Kucina di Kiara
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Tovaglietta, ciotolina con cucchiaino e caraffa Green Gate

Sarebbe che dopo, quando non puoi più tornare indietro, ti penti di tutti gli scatti, le impazienze, le impuntature che hai avuto nei suoi confronti. Ti penti addirittura di quello che hai pensato anche solo di striscio. Il fatto è che non esiste rapporto più complicato, conflittuale e viscerale di quello tra madre e figlia. E ditemi se non ho ragione.

Dopo la tempesta è tornato il sereno tra me e Piccola Peste grazie anche alla preparazione di questa mini cake tower. Ho usato la piastra Princess e in pochissimi minuti abbiamo preparato un dolce goloso e bello da vedere. Devo ringraziare anche la bravissima, gentilissima, disponibilissima, issima in tutto Daniela per le dritte sull'impasto.


Ingredienti per circa due mini Cake Tower:
100 gr di farina
60 g di zucchero
2 uova intere 
60 gr di burro fuso tiepido
5 g di lievito per dolci
qualche goccia di aroma alla mandorla
un cucchiaio di cacao amaro in polvere
latte intero qb




Per la decorazione:
Nocciolata Rigoni di Asiago
Zucchero a velo
Zuccherini colorati

Per prima cosa preparare la base della Cake Tower. Amalgamare bene tutti gli ingredienti, aggiungendo il latte per ultimo, fino a ottenere un composto morbido, quasi fluido. Ungere con olio o burro fuso la piastra. Accendere la Cake Tower Maker Princess e attendere che la luce diventi verde. A questo punto riempire gli stampini senza eccedere con la quantità. Chiudere il coperchio. Aspettare 5 minuti, aprire e il gioco è fatto! Aiutatevi con una paletta per estrarre le mini cake. Adesso decorare la vostra Cake Tower con quello che vi suggerisce la fantasia. Io ho unito le varie basi con crema di nocciole poi ho spolverizzato il tutto con zucchero a velo e zuccherini colorati. Piccola Peste si è divertita un mondo!


Ciotoline a pois e tovaglietta Green Gate
Molto tempo fa, in un sito lontano lontano, trovai questa meravigliosa ricetta a base di formaggio fresco e limone, per la realizzazione di golosi biscottini. Fu amore a prima vista. Li sfornai subito ma le foto, non so perchè, rimasero rinchiuse in una cartellina. Poi un bel giorno, vennero liberate da un meraviglioso principe azzurro che mi permise la pubblicazione sul blog. E vissero tutti felici e contenti... Scherzi a parte, voglio ringraziare la bravissima Federica per aver condiviso questa meravigliosa ricetta, facile e golosa!



Eccovi la ricetta che trovate anche sul suo sito:

Ingredienti per circa 38 biscottini da 12 gr l'uno:

210 g farina 00
80 g burro morbido
80 g zucchero semolato
80 g di formaggio fresco cremoso
buccia di un limone bio
zucchero a velo

Tirare fuori il burro dal frigo almeno 2 ore prima d'iniziare.

In una ciotola mettere il burro e lo zucchero e con un cucchiaio di legno mescolare bene.

Aromatizzare con la buccia di limone e poi unire il formaggio cremoso.
Amalgamare bene il composto. Unire poco alla volta la farina facendola assorbire bene ad ogni aggiunta. Avvolgere l'impasto con pellicola e porre in frigo una notte.
Al mattino prelevare porzioni di 12 gr e modellare i biscotti.

Disporli su di una placca foderata con carta da forno.

Infornare a forno preriscaldato a 175 gradi per 20/22 minuti, ma regolatevi con il vostro forno.

Lasciarli
raffreddare su di una gratella e poi completare con lo zucchero a velo.

 
Set di piatti e tovaglietta Green Gate
Oggi voglio parlarvi del mango, questo frutto esotico ricco di antiossidanti che proteggono le mucose dei bronchi, tonificando pelle e respiro, ma anche i reni. Non so da voi, ma qui a Lodi è carissimo. Quando sono entrata dal fruttivendolo ordinando tre di questi preziosissimi frutti (in tutti i sensi), vado alla cassa e mi sento dire: "Fanno 12 euro, signora". Minchia, rispondo io. Scusate il francesismo, ma proprio non mi aspettavo costassero 4 euro l'uno! Il fruttivendolo, vedendo la mia faccia sgomenta, si è subito giustificato spiegandomi che quelli provenienti via aerea sono decisamente più buoni ma più cari. C'è sempre un prezzo da pagare. Bando alle ciance, quando l'ho cucinato e assaggiato mi è subito passata la paturnia spesa-folle. Un gusto così merita davvero. Il suo sapore è particolare ricorda vagamente un mix fra pesca, arancio e ananas. Questa è la prima ricetta che vi presento. Ovviamente ne mancano altre due all'appello. Un secondo piatto con il filetto di maiale e una crostata da leccarsi i baffi. E che mango sia!
Oltretutto è ricchissimo di vitamina A e C. Questo fa sì che sia un formidabile agente di protezione per l’organismo e in particolare per la respirazione e i bronchi. La vitamina C aumenta la resistenza delle cellule agli attacchi esterni e la vitamina A aiuta a mantenere integre le mucose dell’apparato respiratorio. Il mango è anche un frutto energizzante, poiché contiene, oltre alle vitamine, anche oligominerali: potassio, zolfo e magnesio, che aiutano a combattere la stanchezza. Per questo motivo è indicato come ricostituente in caso di convalescenza o di debolezza fisica. Ha anche proprietà leggermente lassative e diuretiche e per questo è un alimento adatto per chi ha problemi di stitichezza e di ritenzione idrica. Aiuta quindi a smaltire le ritenzioni e a purificare l’organismo.


Ingredienti per 4 persone:

320 g di spaghetti Grano Armando
1 mango 1 petto di pollo
2 scalogni
1/2 bicchiere di vino bianco secco
un cucchiaino di pepe verde in grani in salamoia
1 peperone rosso arrostito, tagliato a strisce
s
ale e pepe qb
olio extra vergine di oliva qb

Preparazione:


In una pentola capiente portare a bollore l'acqua per la pasta.
Pulite il mango e tagliatelo a fettine e poi a strisce. Intanto in una padella saltapasta, fate rosolare in tre cucchiai d'olio gli scalogni affettati finemente. Bagnateli con il vino, aspettate che il sughetto si restringa un po' quindi aggiungete il mango e il pepe verde (precedentemente risciacquato sotto il getto dell'acqua). Cuocete per circa 10'. Aggiungete poi il peperone arrostito.
In una padella a parte fate scaldare due cucchiai d'olio extra vergine di oliva, quindi rosolate il pollo tagliato a tocchetti. Cuocete per circa 10' quindi unite il pollo al mango. 
Portate a cottura gli spaghetti quindi scolateli e fate insaporire pochi minuti nella padella saltapasta con il composto al mango. Servite ben caldi.
Barattoli in vetro con cannuccia Braschi
Se la spalmi sul corpo, mescolata a un olio vegetale, la curcuma regala immediatamente un colorito dorato. Ma se la introduci nella dieta, questa spezia protegge la pelle e la rende più luminosa perchè ricca di antiossidanti. Una ricetta facile da replicare è questa che vi propongo: il Golden Milk.

Prepara un mix mescolando in un pentolino a fiamma bassa 1/4 di tazza di curcuma, mezza di acqua e un po' di pepe, fino a quando il composto diventa denso. Fai raffreddare, metti la pasta ottenuta in un barattolino e conservala in frigorifero. Così, ogni volta che vuoi bere il golden milk, ne sciogli uno o due cucchiaini in un latte vegetale (di riso o di soia per esempio, ma scegliete in basi ai vostri gusti) e aggiungi miele per dolcificare (per esempio un bel cucchiaino di Miele Millefiori Mielbio Rigoni di Asiago).


Piatto e tovaglietta Green Gate
Piccola Peste ha grandi occhi per guardare meglio il mondo. Non parla bene ma è convinta del contrario e se nessuno la capisce si infuria. Quindi attenti. Piccola Peste va per la sua strada, che tu la segua o no. E' tollerante perchè curiosità e intolleranza non vanno d'accordo. Piccola Peste non dà mai la mano perchè le esploratrici (vedi Donna Avventura) viaggiano da sole. Balla davanti allo specchio, si ammira e rimira più e più volte al giorno. E' narcisista allo stato puro. Ride a gola spiegata perchè la prima volta le cose fanno più ridere. Tre anni e mezzo sono proprio una bell'età.

E ora una ricetta particolare, che ho presentato come antipasto a una cena tra amici. Il gusto è tutto particolare e da provare! Un piatto fresco, leggero e sorprendente. Per la composta di zucca, vi consiglio di farne un po' di più. E' ottima conservata in frigo da spalmare su un crostino quando tornate a casa affamate.

Ingredienti per 4 persone:
2 pere grandi
200 g di formaggio spalmabile
200 g di zucca già pulita e a tocchetti
20 g di senape
50 g di vino bianco secco
qualche gambo di sedano
200 g circa di pomodorini
curry
olio extra vergine di oliva
sale
pepe

Sciacquate le pere e tagliatele a fettine spesse circa 3 mm; disponetele in una teglia ricoperta da carta da forno, salatele leggermente e infornate a 100°C per 30' circa (dovranno essere morbide). Sfornate e disponete le fettine su un foglio di pellicola trasparente, facendo in modo che i bordi si sovrappongano. Asciugatele bene e fatele riposare.
Ora preparate la composta di zucca: fatela cuocere in una padella con il vino e un goccio d'acqua. Aggiungete la senape e regolate di sale e pepe. Trasferite tutto in una ciotola e schiacciate grossolanamente con una forchetta. Quando il composto sarà freddo, unite il formaggio cremoso e mescolate accuratamente.
Disponete la composta sulle fette di pera realizzando una specie di cordoncino. Aiutandovi con la pellicola trasparente, avvolgete ben strette le fette di pera, formando un lungo involtino. Lasciate riposare in frigorifero per un'ora, quindi tagliate a fettine di circa 5 cm di spessore. Disponete gli involtini su di un piatto da portata e accompagnateli con un'insalata di pomodorini, sedano, curry conditi con un filo di olio crudo e servite.



Per la serie, gustose bontà sottovetro: le confetture sono la combinazione golosa di pochi e semplici ingredienti, ovvero polpa di frutta o verdura, acqua e zucchero. A cui si aggiungono talvolta aromi, vino o aceto. Io vi consiglio questa, da proporre all'ora dell'aperitivo, come sfizioso accompagnamento di formaggi o semplicemente spalmata su una fetta di pane tostato.


Confettura di cipolle rosse e anice stellato:

1 kg di cipolle rosse di Tropea
200 g di zucchero
1 bicchiere di vino rosso
1/2 bicchiere di aceto di vino
2 foglie di alloro
4-5 bacche di anice stellato


Pulite le cipolle e tagliatele a fettine sottili. Raccoglietele in una pentola capiente antiaderente, unite lo zucchero, l'alloro e l'anice stellato. Mescolate accuratamente e lasciate macerare per almeno 4 ore.
Eliminate l'alloro, versate l'aceto e il vino, mettete sul fuoco e lasciate cuocere per almeno un'ora.
Distribuite la confettura ancora calda nei vasetti sterilizzati; chiudeteli ermeticamente e capovolgeteli lasciandoli raffreddare. Avvolgeteli in un canovaccio da cucina, disponeteli in una pentola alta, coprite con acqua fredda e fate bollire per almeno 20'. Spegnete, levateli e lasciateli raffreddare a temperatura ambiente. Conservateli in un luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce.


Che sia viola, rosa, fucsia, o qualsiasi altra loro sfumatura.
Il colore dei lividi, del sangue, ma anche delle rose e della femminilità.
C'è chi dice che le donne si toccano solo con un fiore, chi invece i fiori li regala.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Federica: "Noi, contro la violenza sulle donne"
 Per qualsiasi approfondimento, vi reindirizzo al blog di Federica, alla pagina sopra linkata.
Fate girare. Diciamo insieme basta!

Io e Piccola Peste siamo in macchina, in viaggio di ritorno verso casa dopo l'ennesima giornata di lavoro. 

Io: Ma che bella bambola che hai! Come si chiama?
PP: Anna, è mia fiiiia
Io: Wow che bel nome! E quanti hanni ha?
PP: Tenta!
Io: (...) 
      Ehm, accipicchia! Di già?
PP: Si! Io l'avevo nella panscia!
Io: Ah si??? E come hai fatto a farla uscire? Sei andata in ospedale?
PP: Si. Mi hanno taiato.
Io: Ah...ehm...e...ti hanno fatto male???
PP:...no...sono contenta!

Devo ricordarmi di non parlare più dei dolori atroci del parto, del cesareo e del fatto che vorrei che mia figlia avesse già trent'anni in sua presenza. I bimbi sono spugne ma assorbono soprattutto le cose che non dovrebbero sentire. Di suo però ha aggiunto il fatto di essere contenta. Se è quello che vede da me posso ritenermi soddisfatta.

E ora la ricetta! Uno sfizio di quelli fritti, le pettole. La tradizione pugliese vuole che durante le festività natalizie si preparino  queste sfiziose palline di pasta lievitata, fritte in abbondante olio caldo.
Le pettole sono preparate in tutte le provincie pugliesi e in alcune zone della Basilicata: a Lecce si preparano in occasione di San Martino, a Taranto il giorno di Santa Cecilia, a Brindisi il 7 e l’8 dicembre per l’Immacolata e a Foggia per la vigilia di Natale.
Le pettole sono un piatto semplice ma molto goloso: vanno mangiate appena fatte, ancora calde, per apprezzare il contrasto tra la morbida pasta e la crosticina dorata e croccante esterne. Di solito vengono gustate come antipasto, ma nulla vieta di assaporarle anche durante o a fine pasto.

250 g di farina
170 ml di acqua tiepida
6 g di lievito di birra fresco
3 g di sale
1 cucchiaino di zucchero
20 olive nere snocciolate e tagliate a pezzetti Citres
olio di semi di arachide per friggere


In una ciotola versare la farina, formare un buco al centro e sbriciolarvi il lievito, unire lo zucchero per facilitare la lievitazione. Aggiungere lentamente l'acqua tiepida e impastare; quando il lievito è ben incorporato aggiungere il sale e le olive.
Lavorare l'impasto velocemente, con un movimento dal basso verso l'alto, per incorporare aria, per almeno 10'. Il risultato sarà un composto molle e appiccicoso. Lasciarlo lievitare in un luogo tiepido e coperto con un canovaccio umido per almeno 3 ore.
Prelevare il composto con un cucchiaio e friggere le pettole nell'olio ben caldo (170°C), girandole più volte durante la cottura, fino a che non risulteranno ben gonfie e dorate.
Scolarle su carta da cucina e servirle calde.


Nota: Le olive nere possono essere sostituite con pomodori secchi, cipolle, acciughe ecc...
Con lo stesso impasto si possono preparare anche le pettole in versione dolce (escludendo tutti gli ingredienti salati). Una volta fritte vengono cosparse di zucchero a velo mescolato a cannella oppure ricoperte con il miele o il vincotto.


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Mi chiamo Chiara, ho 44 anni e ho aperto questo blog di cucina nel 2010, con la
speranza di rendermi utile a chi, come me, non sapeva cucinare nemmeno un uovo.
Mi sono "costruita" da sola, con tenacia e curiosità, ma i consigli e l'esperienza di mia madre mi hanno aiutata in maniera decisiva.
Il mio background di esperienze professionali e personali mi ha portato a creare una mia modalità con la quale divulgare l'importanza del cibo, sotto ogni suo aspetto.

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