Kucina di Kiara
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Avevo visto preparare le confetture di frutta con questo metodo in tv, ma solo in questi giorni mi sono decisa a provare.
Che dirvi? Per me è amore! Quando trovo un metodo di cottura pratico, veloce che non toglie nulla al sapore, è mio! La confettura viene squisita, grazie alla cottura breve che mantiene tutto il profumo della frutta fresca.
Non serve farne grandi quantità. Io ne preparo giusto qualche vasetto per volta, quando trovo frutta di stagione a buon mercato.
Importante è utilizzare un contenitore adatto al microonde.
Per me è stato fondamentale il Cuoci Riso Tupperware.

Ingredienti:
800 g di polpa di pesche (al netto degli scarti)
3 cucchiaini di zenzero in polvere
300 g di zucchero (ho preferito metterne meno della metà del peso della frutta poichè disponevo di pesche molto zuccherine, ma la scelta dipende dai gusti)

Tagliate la polpa di pesche a pezzetti e metteteli in un recipiente adatto alla cottura a microonde.
Aggiungete lo zenzero e lo zucchero e mescolate.

 
Inserite il recipiente nel microonde e accendete alla massima potenza (max 750 watt) per 10 minuti.
Aspettate 5 minuti, aprite lo sportello, estraete il recipiente usando dei guanti da forno e frullate la confettura con un frullatore a immersione.
Dato che a me piace sentire la frutta a pezzi, dopo questo passaggio ho tagliato a cubetti un'altra pesca e li ho aggiunti alla confettura. Se preferite una confettura vellutata e cremosa potete omettere questo passaggio e rimettere il contenitore nel microonde per altri 2 o 3 minuti (sempre alla massima potenza) in modo che la frutta si rassodi.
Estraete il recipiente e invasate subito la confettura bollente in vasi puliti e sterilizzati, chiudendoli ermeticamente e capovolgendoli a testa in giù fino a che non saranno completamente raffreddati.
In alternativa potete anche disporre i barattoli avvolti uno a uno con tovaglioli di stoffa (mettetene uno anche sul fondo della pentola), colmate di acqua alla stessa temperatura del contenuto dei barattoli (arrivando fino a 2-3 cm sotto l'imboccatura) e portate a ebollizione. Calcolate 20 minuti e poi lasciate raffreddare i barattoli nell'acqua. Quando saranno freddi sgocciolateli, asciugateli e conservateli al buio.

Ma le sorprese oggi non finiscono qui!
Ecco i 6 finalisti del Contest "Colazioni Dolci e Salate" realizzato in collaborazione con Villa Tilli:

Per la categoria "Salato":
1) I biscotti della zia - Focaccia di patate alle cipolle rosse di Tropea (grnde ide da rifare con la cipolla di certaldo (vista la nostra zona)
2) Babbi e le palle di pelo - Colazione salata mon amour (bella rivisitazione dell uovo con bacon, semplice e veloce
3) Un girasole in cucina - Sfogliatine con basilico e tofu   (un alternativa vegana molto interessante anche per i non vegani)

Per la categoria "Dolci":
1) Mi piace e non mi piace - Muffins alla banana, mirtilli e limone con farina di riso integrale e fiocchi d’avena (interessanti e freschi, ideali in estate)
2) Anna Torte - Crostata di fichi, noci e mele ( ricetta ben bilanciata, è venuta bene al primo colpo)
3) ERCreazioni - Biscotti noci e uvetta ( ricetta semplice, veloce e di gusto)

Era da tanto che volevo provare a farlo in casa, ma chissà perchè, credevo fosse difficile, invece mi sbagliavo! Niente di più facile al mondo! Infatti la preparazione del superlatte vegetale richiede un quantitativo di energie davvero minimo, quasi pari a zero.
Fatto in casa e bevuto freschissimo ha tutto un altro sapore rispetto a quelli comprati in negozio.
La ricetta?


Acquista le mandorle già pelate oppure, per risparmiare qualche soldino, usa quelle con la pellicina (per toglierla ti bastera immergerle in acqua bollente per pochi minuti e pelarle).
Mi raccomando NON TOSTARLE perchè rischieresti di compromettere il risultato.
Fai ammollare le mandorle in una quantità d'acqua (o tè se preferisci) pari a tre volte il suo volume per tutta la notte.
Dolcifica con due cucchiai di miele (per me Mielbio Rigoni di Asiago) e frulla il tutto (io ho utilizzato un comunissimo frullatore a immersione).
Filtra con un colino a maglie strette o con una garza di lino il nettare et voilà!
Dissetante e benefico, ricco di acidi grassi omega 3 e 6.
E non è tutto.
Le mandorle che rimarranno nel colino non vanno assolutamente buttate! Io non faccio testo perchè, amante come sono di questo frutto, le ho mangiate al cucchiaio. Ma se condite questo impasto con olio e un pizzico di sale e pepe, spalmato sui crackers o crostini, diventa un ottimo "formaggio" vegano! Potete poi aromatizzarlo con erba cipollina oppure origano fresco.




La torta Barozzi è una specialità emiliana, tipica del paese di Vignola. 
Si tratta di un dolce unico nel suo genere. 
E' detta anche la torta nera perchè ricchissima di cioccolato: è dolce, burrosa, ha mille sapori tra cui quello inconfondibile dell'aroma di caffè. 
Nessuno conosce la ricetta originale. Io vi propongo questa libera interpretazione fatta con il fondo di caffè. 
Provatela, sarà un successo!


Ingredienti:

250 g di cioccolato fondente di ottima qualità
80 g di burro
100 g di mandorle pelate
1 fondo di caffè (moka da 2-3 tazzine)
4 uova
150 g di zucchero semolato
1 bicchierino di rhum
sale

Spezzettate il cioccolato e scioglietelo in un pentolino con il burro. Una volta fuso, a fuoco spento, aggiungete il fondo di caffè. Separate le uova, sbattete i tuorli con lo zucchero, poi unite il rum e le mandorle tritate, infine aggiungete il cioccolato fuso amalgamando bene. Montare a neve gli albumi e incorporarli al composto di cioccolato. Versare il tutto in una teglia rivestita di carta da forno e cuocere in forno a 180°C per 30'.


Piatti e tovaglietta Green Gate
Le empanadas sono dei fagottini di pasta ripieni di carne, tipici dell'America Latina.
Generalmente si accompagna accanto all'asado, cioè la loro carne alla griglia. 
Per me è stato un piatto unico, non proprio leggerissimo, ma una volta ogni tanto va fatto per la sua golosità.
Le empanadas si potrebbero anche cucinare al forno, ma io ho preferito mantenere la versione originale...fritta...a voi la scelta.


Ingredienti per 6 persone

Per la pasta:
250 g di farina autolievitante
250 g di farina 00
250 ml di latte tiepido
25 g di burro
1 uovo
1 cucchiaio di strutto
olio di semi di arachide
sale

Per il ripieno:
250 g di carne macinata
2 cipolle
2 uova
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio di olive verdi denocciolate (per me Citres)
origano
olio extra vergine di oliva
sale

Preparate la pasta mescolando le due farine con il burro e lo strutto sciolti e il latte. Salare, incorporare l'uovo, impastare bene e far riposare coperto.
Affettare le cipolle, soffriggerle in padella con un filo d'olio d'oliva, aggiungere la macinata e rosolare. Unire il sale (un cucchiaino), l'origano, il concentrato di pomodoro diluito in un mestolo di acqua calda e lasciare cuocere coperto per almeno 45' (se necessario aggiungere altra acqua calda).
Lessare due uova per dieci minuti in acqua bollente, poi sgusciarle e tagliarle a pezzetti.
Lasciare raffreddare il ragù, quindi aggiungere le uova sode, le olive e mescolare bene.
Stendere la pasta riposata con il mattarello in una sfoglia sottile, ritagliare dei cerchi dal diametro di circa 8-10 cm e mettere su ogni disco una cucchiaiata di ragù. Richiudere le empanadas premendo bene sui bordi e friggerle in olio bollente di semi di arachide.
Scolare su carta assorbente e servire. 



Cosa preparare quando si ha poco tempo e si vuole cucinare un piatto leggero tutto a base di verdure? Avevo una quantità esagerata di zucchine nel frigo, provenienti dall'orto di mio padre. Al rientro dal lavoro, volevo cucinarle. L'idea era di farle ripiene, ma mi ero scordata di tirare fuori la macinata dal freezer. E allora ecco l'idea della mozzarella! Semplicemente gustose, delicate e originali. Adatte anche per i vegetariani.




Ingredienti per 4 persone:
4 zucchine
250 g di mozzarella
1 patata lessa
1 tuorlo
50 g di parmigiano
pangrattato qb

Lessare le zucchine senza farle ammorbidire eccessivamente.
Dividerle a metà in senso orizzontale, poi svuotarle della polpa.
Frullare la polpa delle zucchine al mixer con la mozzarella, poi unire la patata, il tuorlo e il parmigiano e frullare nuovamente.
Farcire le zucchine con questo composto e disporle su una teglia rivestita di carta forno.
Spolverare con pangrattato e altro parmigiano e mettere a gratinare in forno ventilato a 180°C per circa 15 minuti.


Mi piace avere sempre ospiti a casa, solo che a volte, complice il caldo, non ho molta voglia di cucinare. O semplicemente preferisco preparare il cibo in anticipo per aver modo di rilassarmi prima del loro arrivo.
In occasione di questa cena, ho preparato una bella parmigiana di melanzane, seguendo la ricetta tradizionale di Cannavacciolo. La posterò a breve, ma non ve lo dico quanto era buona. Proprio no. Questo la mattina. Nel pomeriggio ho infornato la fesa di tacchino, cuocendola a bassa temperatura. Ciò permette alla carne di trattenere tutti i succhi, rendendola morbida e straordinariamente saporita.

Ingredienti per 6 persone:

800 g di fesa di tacchino
50 g di parmigiano reggiano grattugiato
10 g di pinoli
1 ciuffo abbondante di basilico
olio extra vergine di oliva
sale
pepe

Salate e pepate la fesa di tacchino, quindi disponetela in una teglia rivestita da carta da forno, irrorate con un filo d'olio e fate cuocere in forno caldo a 150°C per circa un'ora e mezza. Quindi levate dal forno e fate raffreddare.
In un mixer da cucina (per me Smart Chopper Princess) raccogliete il basilico, i pinoli e il parmigiano e frullate unendo un filo d'olio. Dovete ottenere una bella cremina densa. Regolate di sale e pepe.
Tagliate la fesa di tacchino a fette sottili, disponete nei piatti da portata e nappate con il pesto.




Un piatto fresco, estivo, ottimo soprattutto il giorno dopo.
Ideale da consumare come secondo piatto, accompagnato da una bella insalatina di stagione.
La cottura in forno rende la frittata più leggera e digeribile.
Per la farcitura potete sbizzarrirvi, utilizzando gli ingredienti che avete in frigo.
Ottima anche con caprino e melanzane grigliate tagliate a fettine sottili (non ho fatto in tempo a fotografarla).


Ingredienti per 4 persone:

8 uova
40 g di parmigiano grattugiato
una manciatina di origano fresco
200 g di stracchino
un mazzetto di rucola
4/5 pomodorini secchi Citres
olio extra vergine di oliva
sale
pepe

Sgusciate le uova in una terrina, unite una presa di sale, il parmigiano, le foglie di origano spezzettate grossolanamente e una macinata di pepe e versate il composto in una teglia rivestita da carta da forno.
Cuocete la frittata a 180°C per circa 20 minuti e lasciatela raffreddare fuori dal forno una volta cotta.
Farcite la frittata spalmando sulla superficie lo stracchino, completate con le foglie di rucola mondata e i pomodorini ridotti a tocchetti.
Arrotolate la frittata partendo dal lato corto quindi avvolgetela in un foglio di pellicola e fatela riposare in frigo per un'ora.
Servite la frittata tagliata a fette.


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Mi chiamo Chiara, ho 44 anni e ho aperto questo blog di cucina nel 2010, con la
speranza di rendermi utile a chi, come me, non sapeva cucinare nemmeno un uovo.
Mi sono "costruita" da sola, con tenacia e curiosità, ma i consigli e l'esperienza di mia madre mi hanno aiutata in maniera decisiva.
Il mio background di esperienze professionali e personali mi ha portato a creare una mia modalità con la quale divulgare l'importanza del cibo, sotto ogni suo aspetto.

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