Kucina di Kiara
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Gli spaghetti cozze e vongole sono una ricetta di mare gustosa e saporita, preparata durante tutto il periodo dell'anno: in primavera, estate e alla vigilia di Natale. Quando sono in vacanza al mare, questo piatto non manca mai per me! Ma prepararlo a casa è comunque facile. Pochi, semplici ingredienti sono i protagonisti di questo piatto, purchè di qualità.
In giro se ne trovano svariate varianti. Io oggi vi propongo la mia che prevede l'aggiunta della parte croccante e decisamente piccante. Se non gradite il piccante, potete omettere il peperoncino usando semplicemente del prezzemolo e olio extravergine di oliva non aromatizzato.



Ingredienti per 2 persone:
160 g di spaghetti Grano Armando
200 g di vongole 
200 g di cozze 
6 rametti di prezzemolo
1 spicchio di aglio Bioexpress 
2 cucchiai di olio extravergine di oliva 
Pepe nero macinato al momento 
Sale

Per le briciole croccanti:
1 Peperoncino secco piccante
1 fetta di pane raffermo
olio extravergine di oliva aromatizzato al peperoncino

Preparazione:
Lavare bene le vongole sotto l'acqua corrente e metterle in un'ampia casseruola.
Pulire le cozze lavandole con cura sotto l'acqua corrente. Raschiare la loro superficie esterna per rimuovere eventuali incrostazioni, quindi staccare il bisso strattonandolo con la lama di un coltello.
Aggiungere le cozze alle vongole, senza acqua e senza alcun condimento (cuocendo si apriranno aumentando lo spazio occupato) e portarle sul fuoco a fiamma vivace, attendendo che si aprano. Generalmente occorrono pochi minuti. Mescolare di tanto in tanto.
Quando sono pronte sgusciarle lasciandone qualcuna intera per decorare e filtrare il liquido di cottura.
Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle finemente con la mezzaluna.
In un'ampia padella mettere l'olio, lo spicchio d'aglio e farlo soffriggere pochi istanti a fiamma dolce facendo molta attenzione a che l'aglio non bruci.
Unire cozze e vongole e mescolare accuratamente. Togliere l'aglio. 
Aggiungere 2 cucchiai di liquido di cottura, far insaporire qualche istante sempre a fiamma dolce, unire una macinata di pepe, spegnere il fuoco e coprire. E' importante che questa fase di insaporimento sia breve e dolce, altrimenti cozze e vongole induriranno e perderanno sapore.
Lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento.
Mentre la pasta cuoce, tritate in un mixer la fetta di pane raffermo con un filo d'olio aromatizzato al peperoncino e il peperoncino secco piccante. Riducete il tutto in briciole, quindi fatele tostare in una padella antiaderente, girandole di tanto in tanto fino a che non risulteranno dorate e croccanti.
Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.
Servire immediatamente con un filo d'olio a crudo e decorare con il prezzemolo tritato e le briciole di pane croccanti e piccanti.


Il risotto ai mandarini Satsuma nella sua semplicità mi ha conquistato. Per chi non lo conoscesse (me compresa fino a qualche giorno fa) questo tipo di mandarino è originario del Giappone. La buccia è sottile e facile da togliere; la polpa è succosa e priva di semi.
Ho realizzato questo primo piatto dal particolare profumo agrumato e dal gusto delicato, facilissimo da preparare. L'unica accortezza che dovete avere per la preparazione del piatto è la scelta dei mandarini, che non devono essere trattati, per questo mi sono affidata a Bioexpress.


Ingredienti per 4 persone:
240 g di riso Carnaroli
2 mandarini Satsuma Bioexpress
8 mazzancolle (ma se avete dei gamberi è anche meglio)
1 scalogno
600 g di brodo vegetale
20 g di burro
olio extra vergine di oliva
sale
 
Tritate lo scalogno e fatelo appassire in una casseruola con un filo d'olio e il burro.
Nel frattempo, lavate i mandarini e grattugiatene la buccia, quindi spremetene il succo.
Una volta appassito lo scalogno, aggiungete il riso e fatelo tostare nella casseruola per qualche minuto.
Quando il riso inizierà a diventare trasparente, aggiungete il brodo bollente, un mestolo per volta.
A metà cottura, aggiungete il succo dei mandarini. Quindi, man mano che il brodo viene assorbito, aggiungetene altro. Continuate così fino a portare il riso a cottura.
Pulite le mazzancolle avendo cura di togliere il filetto nero al loro interno, quindi rosolatele brevemente in due cucchiai d'olio evo.
Spegnete la fiamma del risotto e aggiungete la buccia dei mandarini grattugiata. Mantecate con qualche fiocco di burro e servitelo dopo un paio di minuti accompagnato alle mazzancolle.


Oggi su Kucina di Kiara si prepara un piatto internazionale, ovvero una torta salata francese a base di olive, speck e pomodori secchi. Un tripudio di sapori decisi che vi stupirà! La ricetta originale prevedeva l'utilizzo della pancetta, ma io ho preferito sostituirla al sapore unico e inconfondibile dello Speck.
Se il composto frullato di pomodorini secchi e olive vi sembra troppo, potete usarlo, come ho fatto io, per condire una pasta. Sentirete che bontà!

Ingredienti:

16 pomodorini secchi Citres
20 olive verdi Citres
100 g di burro fuso intiepidito
3 uova intere
150 g di Speck Alto Adige igp
100 g di farina integrale
½ busta di lievito di birra granulare
3 cucchiai di latte tiepido
100 g di Grana Padano grattugiato

Procedimento:

Frullare i pomodorini secchi con le olive (per me il pratico Smart Chopper Princess), aggiungendo un po' di olio dei pomodorini per ammorbidire il pesto.
Mescolare il burro fuso con le uova.
Rosolare la pancetta in padella senza aggiungere grassi.
Far sciogliere il lievito nel latte.
Unire la farina, il lievito sciolto e il Grana alle uova e mescolare bene.
Far lievitare l'impasto coperto per almeno un'ora.
Asciugare la pancetta su un foglio di carta assorbente, per togliere il grasso rilasciato e unirla con il composto di pomodorini e olive all'impasto.
Versare in una tortiera e cuocere a 18°C per 30 minuti.


Per questa uscita del 2 Novembre de L'Italia nel Piatto il tema vede come protagoniste le ricette tradizionali italiane tipiche di questo giorno.
Per la Lombardia non potevo che cucinare i Mein, ovvero un tradizionale dolce del mese di novembre (un tempo infatti si chiamavano i "mein di morti") che si mangiano sbriciolati nella panna fresca.

Preparare un impasto con 2oo g di farina modenese, 100 g di farina bianca 00, due uova (uno intero e un tuorlo), 200 g di zucchero, mezza bustina di lievito per dolci e un pizzico di sale, il tutto bagnato con 100 g di burro fuso intiepidito.
Ottenere un impasto omogeneo e fare una sfoglia alta 1 cm; ritagliare dei dischi di 6 cm (si allargheranno poi in fase di cottura) e riporli su un foglio di carta da forno unta con dell'olio di oliva, avendo cura di distanziarli per bene.
Mettere in forno a 180°C per 30'. Togliere i mieini non appena i biscotti risulteranno dorati.

Piccolo OT. Volevo dare il benvenuto ai nuovi ambasciatori del Lazio e del Veneto: Silvia e Elisa!!!



E ora andiamo a vedere cosa propongono le altre regioni:  

Lombardia: I Mein di Morti
Veneto:  il pan dei morti
Emilia Romagna:  
Liguria:  stoccafisso con patate e fagiolane 
Toscana: Ciaccino (o schiaccia) de’ Santi
Umbria: Rocciata
Calabria: Il grano dei morti
Sardegna: Is Pabassinas 

Venite a visitare il nostro blog: http://litalianelpiatto.blogspot.it/

Una merenda golosa ma sana, fatta in casa con ingredienti semplici e genuini.
Niente di più facile per questi biscotti, ideali anche da sgranocchiare la sera davanti alla tv!
Per la frolla ho utilizzato ormai la collaudatissima ricetta di Knam.
Per la crema alle nocciole, niente di più sano della Nocciolata Rigoni di Asiago!


Ingredienti per la pasta frolla (circa 900 g):

250 g di burro morbido
250 g di zucchero semolato
2 uova intere
4 g di sale
1 stecca di vaniglia
10 g di lievito in polvere
480 g di farina 00

In una planetaria con il gancio (oppure a mano), impastate il burro con lo zucchero e la vaniglia. Quando gli ingredienti saranno amalgamati, unite lentamente le uova, quindi la farina 00, il lievito e il sale. Appena la farina è incorporata, smettete di impastare. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero per almeno 3 ore. Con queste dosi otterrete 900 g ca di frolla.
Una volta pronta la pasta frolla, con un mattarello (e su un piano leggermente infarinato) stendetela a uno spessore di 3-4 mm, quindi con un bicchiere dal diametro di 6 cm ricavate dei dischi.
Io ho fatto diverse forme, ma se volete un effetto tipo occhi di bue, vi basterà "bucare" l'esatta metà dei dischi, con un altro coppapasta di diametro inferiore (2-3 cm). Se non l'avete così piccolo, usate il tappo di una bottiglia d'acqua o di un succo di frutta.
Mettete un cucchiaino di Nocciolata sui ogni disco da 6 cm e sovrapponete poi quello "bucato".
Se volete altre forme, vi basterà decorare la parte da sovrapporre come più vi piace! Se volete fare i buchini usate un bucatino! Oppure incidete appena la superficie con un'altra formina per biscotti, senza premere eccessivamente.
Infornate a 180°C per circa 15-20 minuti o comunque fino a che i biscotti non risulteranno dorati.



Quando vidi la ricetta di questa magnifica torta da Chiara, fu amore a prima vista! La postò più di un anno e mezzo fa ma io la ripropongo oggi, dopo averla fatta assaggiare a parenti, amici e genitori dell'asilo! Sempre un successo! Se, come me, siete "chocoholic", questa non potete perdervela!
Nella foto si vede il mio primo esperimento, fatto con del comunissimo sale fino. Ad oggi posso consigliarvi di procurarvi il sale Maldon. La differenza è evidente.
Otterrete una dolce leggero, cremoso, se posso permettermi "quasi light" (per via dell'assenza di grassi), adatto anche per gli intolleranti al glutine.
Riporto la ricetta presa dalla pancia del Lupo, con le mie modifiche tra parentesi.

Ingredienti per uno stampo di 20 cm 
(io ho usato uno stampo da 28 cm perchè non ne ho uno da 20, aumentando le dosi in maniera proporzionale, del 50%)

200 g di ricotta vaccina di ottima qualità
30 g di amido di riso
75 g di zucchero bianco semolato
40 g di gocce di cioccolato
160 g di uova (un uovo intero pesa in media 55-60 g, quindi 3)
150 g di cioccolato fondente al 70%
sale Maldon

burro e cacao in polvere per lo spolverare la teglia

Preparazione
Separare i tuorli dagli albumi.
Montare i rossi d'uovo con lo zucchero aiutandosi con le fruste elettriche fino ad avere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungere la ricotta setacciata, il cioccolato fuso e intiepidito, l'amido di riso e le gocce di cioccolato. Amalgamare bene il tutto e per ultimo aggiungere le chiare montate a neve, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto, per non smontare l'impasto.
Preriscaldare il forno a 180°C in modalità statica.
Imburrare lo stampo e cospargerlo con il cacao in polvere, levando la quantità in eccesso.
Versare il tutto nella teglia e infornare per 35/40 minuti.
Far raffreddare il dolce lasciandolo nel forno spento.
Servire con una leggerissima spolverata di sale Maldon.


Questa semplicissima ricetta l'ho trovata sul bellissimo libro "Non ho tempo per cucinare" di Donna Hay. A parte che è un libro stupendo da guardare, per come è realizzato a livello grafico, contiene tanti spunti per ricette interessanti e veloci.
Nella sezione contoni ho trovato questa furbata, adatta anche per i bambini!

Eccovi la ricetta:
Portate a ebollizione 750 ml di brodo di pollo (io ho usato del brodo vegetale) con 375 ml di acqua.
Versate lentamente 255 g di polenta istantanea e cuocete, mescolando, finchè il composto è morbido. Incorporate 40 g di parmigiano.
Versate in una teglia foderata di carta da forno e lasciate solidificare.
Sformatela e tagliatela a bastoncini.
Spennellate le patatine con del burro fuso e infornatele a 200°C, girandole una volta, per 35' o fino a che saranno dorate e croccanti.
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Mi chiamo Chiara, ho 44 anni e ho aperto questo blog di cucina nel 2010, con la
speranza di rendermi utile a chi, come me, non sapeva cucinare nemmeno un uovo.
Mi sono "costruita" da sola, con tenacia e curiosità, ma i consigli e l'esperienza di mia madre mi hanno aiutata in maniera decisiva.
Il mio background di esperienze professionali e personali mi ha portato a creare una mia modalità con la quale divulgare l'importanza del cibo, sotto ogni suo aspetto.

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