Kucina di Kiara
  • Home
  • Su di me
  • Party recipes
  • Mediakit
  • Dosario
  • collaborazioni

Oggi su Kucina di Kiara la ricetta dei Muffin realizzati con latte di mandorle e arricchiti con una deliziosa crema al limone. Ideali per una merenda o per una colazione davvero gustosa e leggera.
Sappiate che perfino Iris li ha mangiati, il che dovrebbe spiegarvi la bontà di questi dolcetti.
Ma passiamo subito alla ricetta!


Ingredienti (per circa 15 muffin):
200 g di farina 00
100 g di fecola
120 g di zucchero semolato
una bustina di lievito per dolci
2 uova
100 ml di olio di semi
100 ml di latte di mandorle

Per la crema al limone:
70 g di zucchero semolato
1 uovo
il succo di un limone biologico Bioxpress
la scorza grattugiata di ½ limone biologico Bioxpress
25 g di fecola
200 ml di latte di mandorle
2 cucchiai di marmellata di limoni biologica Fiordifrutta Rigoni di Asiago
zucchero a velo
(con queste dosi otterrete una dose più che sufficiente per farcire i vostri muffin; la crema è ottima da mangiare anche da sola, con quella che avanzerete riempite delle ciotoline e servite fredda)

Procedimento

Preparare la crema: mescolare lo zucchero con l'uovo, il succo di limone e il resto della scorza. Aggiungere la fecola e 200 ml di latte di mandorle. Far addensare la crema sul fuoco e unire la marmellata. Mescolare bene e far raffreddare.
Preparare i muffin: mescolare tutti gli ingredienti secchi ovvero farina, fecola, zucchero e lievito; aggiungere le uova, olio di semi, latte di mandorle e mescolare bene possibilmente con delle fruste elettriche oppure a mano con un cucchiaio di legno).
Versare metà del composto negli appositi pirottini posizionati all'interno dello stampo per muffin.
Aggiungere un cucchiaio di crema al limone per ogni pirottino e ricoprire con altro composto per muffin.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.

 



Ho trovato questa ricetta per caso, sfogliando una rivista in chissà quale occasione.
Per chi mi conosce sa che sono difettosa. Quando trovo una ricetta che mi piace, stampata sulla carta patinata, che io mi trovi dal parruchiere, in spiaggia, dal dentista o altrove, ho il vizio di strappare furtivamente la carta per poi portarmela a casa, studiandola in ogni minimo particolare in tutta calma.
Così è stato per questa fantastica caponata.
La ricetta è dello chef autoctono e ingegnoso Maurizio Billardello, che lavora per esaltare gli ingredienti locali. In questo caso si parla di Pantelleria.
Non ci sono mai stata in questo paradiso, ma prima di morire gradirei farci un salto.  Pochissimi i ristoranti, discoteche, club: la vita sociale si svolge all'interno delle case, intorno a grandi tavoli. Dicono che se t'innamori di quest'isola l'amerai per sempre. Chissà cosa la rende così magica...

Ingredienti:
4 melanzane Bioexpress
1 cipolla media Bioexpress
50 g di olive nere Citres
50 g di mandorle tostate e tritate
20 g di capperi di Pantelleria sott'olio (per me capperi Citres)
15 cl di olio extra vergine di oliva
3 coste di sedano
3 cl di aceto di vino bianco
3 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di passata di pomodoro
1 bicchiere di acqua
olio di semi di arachide per friggere
sale qb

Tagliate le melanzane a cubetti di 2 cm circa (se preferite potete sbucciarle).
Saltatele in padella e lasciatele riposare per circa un'ora.
In una padella mettete il sedano e la cipolla tagliati a fettine, aggiungete l'olio e un bicchiere d'acqua e fate cuocere a fuoco moderato fino a che quest'ultima non è evaporata.
Unite i capperi, le olive, lo zucchero, l'aceto e la passata e cuocete ancora per circa 15'.
Friggete le melanzane, scolatele e asciugatele.
Aggiungete il condimento e servite con una manciate di mandorle tostate e tritate e una manciatina di capperi.



Oggi in Kucina di Kiara si va in Francia, precisamente a Parigi. Ci andiamo col pensiero perchè io, di fatto, non ci sono ancora stata. Quest'estate ho avuto la fortuna di visitare Menton e me ne sono innamorata...chissà cosa succederà vedendo Paris! 
Ma torniamo coi piedi per terra e a quello che sto per proporvi, ovvero una rivisitazione del famoso street food parigino per eccellenza: il Croque Mounsier! Si tratta di un sandwich a base di prosciutto e formaggio, simile al nostro toast, che si accompagna all'attrettanto famoso Croque Madame, versione che prevede la presenza dell'uovo (e ricorda tanto i cappelli delle donnine parigine).
Ho visto questa proposta in rete e l'ho fatta subito mia! Sta diventando sempre più spesso un ottimo salvacena, basta variare gli ingredienti!

Ingredienti per uno stampo da plumcake:
Besciamella preparata con 20 g di burro, 20 g di farina, e 20 cl di latte
2 uova intere
una confezione di pancarrè senza crosta (5 fette lunghe in totale)
150 g di formaggio Emmenthal grattugiato
qualche fetta di prosciutto cotto
grana grattugiato e pangrattato per spolverizzare la superficie

Per prima cosa preparate la besciamella con le dosi indicate. Per il procedimento potete leggere qui. Aggiungete 2 uova intere nella besciamella fredda e mescolate.
Rivestite uno stampo da plumcake con della carta da forno (per una perfetta adesione vi consiglio di bagnarla e strizzarla).
Depositate una fetta di pancarrè lungo senza crosta nel fondo dello stampo.
Ricoprite con qualche cucchiaio di besciamella. Ricoprite con il formaggio grattugiato e con il prosciutto spezzettato. Ricoprite con il pane, continuando a fare gli strati come descritto sopra.
Terminate con il pane, aggiungete il resto della besciamella. Spolverizzate la superficie con grana grattugiato e pangrattato.
Fate cuocere per 25-30 minuti in forno caldo a 180°C. 
Il croque monsieur cake deve essere ben dorato (il mio un po' troppo!). 
Lasciate intiepidire leggermente e sformate.
NOTE: L'ho già sperimentato diverse volte, cambiando sempre ripieno. 
E' buonissimo anche con pomodoro (al posto della besciamella) e mozzarella di bufala!
Ottimo anche scaldato il giorno dopo. 
D'estate lo mangiamo anche freddo! Ormai non c'è più limite...



Giulio non è nient'altro che il nome dell'ennesimo capolavoro di Ernst Knam.
Io lo adoro come adoro tutti i suoi dolci, alcuni dei quali fattibili anche a casa propria.
Mi mancano le parole per descrivere questa meraviglia! Se come me amate in cioccolato e il caramello morbido salato, questo dolce vi farà impazzire!
Mi spiace non avere una foto dell'interno, ma ho preparato la torta come dono in occasione di una cena a casa di amici.

Ingredienti: 
la ricetta originale prevede 300 g di pasta frolla al cacao io ho variato con 300 g di pasta frolla integrale dove ho omesso gli 80 g di cacao in favore della farina integrale (in totale 480 g)
200 g di ganache al cioccolato

Per il mou salato:
100 g di zucchero semolato
100 g di panna fresca
90 g di burro
2 g di sale di Maldon

Preparazione:
Preparate la pasta frolla e ponetela in frigorifero per almeno un'ora.
Ricoprite una tortiera di 20/24 cm di diametro con la pasta frolla, che deve essere spessa circa 2,5 mm e ponete sopra um foglio di carta da forno con una tortiera piu piccola all'interno (in alternativa potete usare dei legumi o gli appositi pesetti). Infornate a 175°C per 15 minuti. Togliete i legumi con la carta forno dopo circa 10 minuti e proseguite la cottura per altri 5 o 10 minuti a seconda dei vostri forni.
Mentre la torta cuoce, dedicatevi al mou salato. 
In un pentolino scaldate lo zucchero senza mescolarlo e lasciatelo caramellare. Quando sarà di un bel colore bruno, unite la panna (che avrete scaldato a parte) e fate ridurre per 5 minuti a fuoco vivo, mescolando continuamente.
Togliete il pentolino dal fuoco e incorporate con cura il burro precedentemente ammorbidito e il sale.
Una volta che la frolla è cotta, riempitela con il mou appena fatto e ponete il tutto in congelatore per circa un'ora.
Togliete la torta dal congelatore e versate sopra la ganache appena fatta.
Ponete la torta in frigo, decorate con qualche fiocco di sale Maldon e servite.


Gli spaghetti con le vongole e zenzero possono sembrare di primo acchito un abbinamento insolito. Invece riesce benissimo! L'aroma fresco e pungente dello zenzero esalta in maniera straordinaria la sapidità delle vongole. In poche parole: un piatto di pasta meraviglioso!

Ingredienti per 4 persone:
400 g di spaghetti Grano Armando
500 g circa di vongole
un pezzo di zenzero
olio extravergine d'oliva
1 o 2 mestoli di acqua di cottura delle vongole
prezzemolo qb
sale qb

Fate spurgare per bene le vongole in acqua fredda salata per 2-3 ore (che va cambiata ogni mez'ora, se possibile).
Ponete una pentola d'acqua salata sul fuoco e portarla ad ebollizione (servirà per la pasta).
Una volta spurgate le vongole, lavatele, sgocciolale, e fatele aprire a fuoco vivo in un tegame coperto. Sgusciatele tenendone da parte qualcuna intera e filtrate due mestolini del loro liquido.
Nel frattempo fate scaldare l'olio extravergine d'oliva insieme allo zenzero spellato e grattugiato in una padella ampia.
Lasciate che lo zenzero vada ad aromatizzare l'olio.
Aggiungete le vongole allo zenzero e fate insaporire.
Cuocete gli spaghetti al dente, scolateli e trasferiteli nella padella con le vongole e mantecate il tutto con 1 o 2 mestoli di acqua di cottura delle vongole.
Servite con una spolverata di prezzemolo tritato.


Tovaglietta, tazza e cucchiaino Green Gate

Nelle ultime due settimane mi è capitato spesso di tornare a casa tardi (rispetto al solito) dopo il lavoro. Mio marito non è uno di quelli che si mette a cucinare all'occorrenza. Se io non ci sono o torno tardi, si prepara un panino o una piadina e via. A volte preparo io qualcosa la sera prima ma non sempre ne ho voglia o mi ricordo. Non parliamo del dolce. Se torno tardi di lunedì gli va di lusso perchè ha gli avanzi delle torte che cucino nel week end, ma se capita durante la settimana il mio povero marito non sa dove sbattere la testa. Santa pace! 
Ma ecco trovata la soluzione a questo suo grandissimo problema. Le torte in tazza pronte in microonde in pochissimi minuti. Torte furbe, anzi, furbissime! A prova di bambino. Perfino Iris sarebbe in grado di farla. 
La ricetta l'ho trovata in rete e prevede tantissime varianti. 
Iniziamo con questa versione gluten free che prevede l'utilizzo di soli tre ingredienti.
Premetto che a noi piacciono le consistenze umide. Se preferite una torta più asciutta vi basta cuocerla qualche secondo in più.

Ingredienti per una tazza (che abbiamo diviso in due):
3 cucchiaini di burro d'arachidi
3 cucchiaini di zucchero semolato
1 uovo

Vi servono solo due minuti per preparare questa delizia al burro d’arachidi.
Inserite tutti gli ingredienti in una tazza e mescolateli accuratamente. 
Cuocete nel microonde a 700 watt per 1 minuto. 
Se dovesse essere ancora troppo morbida, cuocete per altri 15 secondi. 
Il mio forno cuoce a 750 watt e dopo 1 minuto ho ottenuto la consistenza per me ideale: umida e consistente al centro e morbida ai lati.
Per aumentarne la golosità ho cosparso la superficie con granella di nocciole (il top sarebbe stato avere delle arachidi!).



Le zucchine nobili sono un'idea di Simonetta, anzi della sua mamma che, secondo i suoi commensali, è riuscita con questa ricetta a "nobilitare" le zucchine. E come darle torto!
La ricetta io l'ho trovata da Misya qualche giorno fa e appena vista l'ho fatta subito mia!

Ingredienti per 4 persone:
4 zucchine biologiche BioExpress
1 cucchiaio di farina di semola
1 cucchiaio di grana padano grattugiato
sale
pepe
olio extra vergine di oliva

Lavate e pulite le zucchine, poi tagliatele a bastoncini della dimensione e consistenza delle patatine fritte per intenderci.
Mettete le zucchine in una ciotola capiente con la farina di semola, il grana, sale e pepe (se volete una versione light e vegana, anzichè aggiungere il grana, mettete ancora 2 cucchiai di semola).
Mescolate bene per far aderire la panatura alle zucchine.
Mettete le zucchine in una teglia antiaderente, rivestita da carta da forno, poi aggiungete un filo d'olio e cuocete in forno già caldo a 200°C.
Dopo dieci minuti girate le zucchine.
Cuocete per altri 10' minuti o comunque fino a che le zucchine saranno dorate e croccanti.


Post più recenti Post più vecchi Home page
Visualizza la versione per cellulari

About me

About me

SUBSCRIBE & FOLLOW

I PIù LETTI

  • Torta di pesche al cucchiaio
  • Millefoglie di zucchine gialle con mozzarella e prosciutto
  • Spaghetti con salsa moresca e succo di carota
  • Salsa di pomodoro fatta in casa
  • Albicocche farcite con speck e robiola

Categorie

ad Agosto Albicocche Albumi Alici Amaretti ananas Anguria Antipasti aprile Arancia Aringhe Asparagi Avena Avocado Baccalà Banane Barbabietole Bietole birra Biscotti blog bottarga Broccoli Cacao CacoMela Caffè Carciofi Cardamomo Carote Castagne Cavoletti Bruxelles Cavolfiore Cavolo cappuccio rosso Cavolo nero Ceci Cetrioli ciliegie Cime di rapa Cioccolato cipolle clementine Cocco Cocotte Colazione Concorsi Conserve Contorni Cozze Crauti Crostate Crudismo Cucina internazionale Cucina Lombarda Cucina Regionale curcuma curry Datteri Daycon Dessert dicembre Dolci drink Eventi Fagioli Fagiolini Farro Fave febbraio Fichi Finger Food Finocchi Fiori Formaggi Fragole Frangipane Friggitelli Frutti di bosco Funghi Gamberi Gelato gennaio ginepro giugno Gnocchi Granchio Indivia Insalate Lamponi Latte Lavanda Lenticchie Lievitati light Limone low-carb luglio maggio Mandorle mango Maracuja Marzo Mascarpone Matcha melagrana Melanzane Mele Melone Menta Merenda Mirtilli More Nocciole Noci novembre Nutella olive Ortiche Orzo ottobre Pancetta Pane Paprica Pasta di salame Pasta fredda Pasta fresca Patate Peperoni Pere Pesce Pesche Piatti unici Piselli Pistacchio Pizze e Focacce Polenta Pollo Pomodoro Pompelmo porri Porro Preparazioni base Primi piatti Prosciutto prugne Quinto quarto Rabarbaro Radicchio Ravanelli Ribes Ricette per bambini Ricotta Riso Riso freddo Riso soffiato Risotti Rucola Salmone salse Salsiccia Sambuco Secondi piatti Sedano Sedano rapa Semi di chia Semi di papavero Semi di zucca Semi vari Sesamo settembre Sfizi Sgombro speck Spinaci Street Food Tacchino Taccole Tartufo Tea Tonno Topinambur Torte Torte salate Uova Uva Varie Vegetariano e Vegano verza Vongole yogurt Zafferano Zenzero Zucca Zucchine Zuppe e Vellutate
Powered by Blogger.

L'autore di questo blog non utilizza cookie di profilazione, né  risponde di  quelli eventualmente  installati da terze parti ai quali  non ha accesso. Ai sensi del punto 2 del provvedimento del Garante della  privacy "Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e  l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie" - 8 maggio 2014  [3118884] Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014. Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere   periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità  dei  materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un   prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.<div>Tutti i   diritti relativi a fotografie e immagini presenti su questo blog, sono   di mia esclusiva proprietà (Chiara Rozza) e non è autorizzato l'utilizzo   di alcuna foto  in siti o in spazi non espressamente autorizzati da  me.

Mi chiamo Chiara, ho 44 anni e ho aperto questo blog di cucina nel 2010, con la
speranza di rendermi utile a chi, come me, non sapeva cucinare nemmeno un uovo.
Mi sono "costruita" da sola, con tenacia e curiosità, ma i consigli e l'esperienza di mia madre mi hanno aiutata in maniera decisiva.
Il mio background di esperienze professionali e personali mi ha portato a creare una mia modalità con la quale divulgare l'importanza del cibo, sotto ogni suo aspetto.

Cerca nel blog

Archivio

  • ▼  2025 (24)
    • ▼  agosto (3)
      • Panna cotta al Parmigiano con pere al vino rosso
      • Brownies Muffin al Cioccolato
      • Dessert al cucchiaio veloce (senza glutine e vegano)
    • ►  luglio (3)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (4)
    • ►  aprile (4)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (2)
    • ►  gennaio (3)
  • ►  2024 (33)
    • ►  dicembre (3)
    • ►  novembre (2)
    • ►  ottobre (3)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (3)
    • ►  luglio (4)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (3)
    • ►  aprile (3)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2023 (59)
    • ►  dicembre (4)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (6)
    • ►  settembre (5)
    • ►  agosto (4)
    • ►  luglio (5)
    • ►  giugno (5)
    • ►  maggio (5)
    • ►  aprile (4)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (4)
    • ►  gennaio (6)
  • ►  2022 (73)
    • ►  dicembre (6)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (5)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (5)
    • ►  luglio (5)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (7)
    • ►  gennaio (8)
  • ►  2021 (89)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (7)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (6)
    • ►  luglio (7)
    • ►  giugno (8)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (8)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (7)
    • ►  gennaio (9)
  • ►  2020 (104)
    • ►  dicembre (9)
    • ►  novembre (9)
    • ►  ottobre (9)
    • ►  settembre (8)
    • ►  agosto (8)
    • ►  luglio (10)
    • ►  giugno (10)
    • ►  maggio (9)
    • ►  aprile (9)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (8)
    • ►  gennaio (7)
  • ►  2019 (87)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (7)
    • ►  agosto (6)
    • ►  luglio (8)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (7)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (6)
    • ►  gennaio (7)
  • ►  2018 (83)
    • ►  dicembre (7)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (7)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (6)
    • ►  luglio (7)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (7)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (6)
    • ►  gennaio (9)
  • ►  2017 (89)
    • ►  dicembre (6)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (8)
    • ►  agosto (5)
    • ►  luglio (7)
    • ►  giugno (8)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (8)
    • ►  gennaio (10)
  • ►  2016 (146)
    • ►  dicembre (9)
    • ►  novembre (11)
    • ►  ottobre (12)
    • ►  settembre (13)
    • ►  agosto (13)
    • ►  luglio (15)
    • ►  giugno (15)
    • ►  maggio (14)
    • ►  aprile (12)
    • ►  marzo (13)
    • ►  febbraio (10)
    • ►  gennaio (9)
  • ►  2015 (116)
    • ►  dicembre (10)
    • ►  novembre (9)
    • ►  ottobre (11)
    • ►  settembre (11)
    • ►  agosto (7)
    • ►  luglio (8)
    • ►  giugno (10)
    • ►  maggio (8)
    • ►  aprile (9)
    • ►  marzo (12)
    • ►  febbraio (10)
    • ►  gennaio (11)
  • ►  2014 (81)
    • ►  dicembre (9)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (7)
    • ►  agosto (5)
    • ►  luglio (9)
    • ►  giugno (6)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (4)
    • ►  marzo (6)
    • ►  febbraio (5)
    • ►  gennaio (7)
  • ►  2013 (73)
    • ►  dicembre (5)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (5)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (7)
    • ►  luglio (5)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (6)
    • ►  aprile (5)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (8)
    • ►  gennaio (6)
  • ►  2012 (94)
    • ►  dicembre (5)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (9)
    • ►  settembre (7)
    • ►  agosto (7)
    • ►  luglio (7)
    • ►  giugno (9)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (11)
    • ►  febbraio (7)
    • ►  gennaio (13)
  • ►  2011 (116)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (11)
    • ►  ottobre (7)
    • ►  settembre (9)
    • ►  agosto (8)
    • ►  luglio (10)
    • ►  giugno (13)
    • ►  maggio (11)
    • ►  aprile (9)
    • ►  marzo (10)
    • ►  febbraio (9)
    • ►  gennaio (11)
  • ►  2010 (61)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (12)
    • ►  ottobre (13)
    • ►  settembre (12)
    • ►  agosto (8)
    • ►  luglio (8)

kucinadikiara

Login | Privacy & cookies | Graphics Sara Bardelli

Copyright © Kucina di Kiara. Designed by OddThemes