La pizza di Zago


Tu che leggi, lo sai...non ho tutte le risposte che vorresti. Per la maggior parte del tempo mi sembra di essere io stessa la versione invecchiata di una bambina. Sono intimorita, ma non riesco a mostrarti la mia paura. Sono disperata, ma non posso dividere con te il mio dolore. Tu mi vedi come se fossi forte, padrona della mia vita e del mio destino, mentre per tutto il tempo non faccio altro che pensare che da un momento all'altro sarò smascherata e il mondi mi vedrà come sono realmente, e così mi vedrai anche tu, cioè debole e rosa dal dubbio. Tu vuoi che sia comprensiva. Tu vuoi che ti dica come andranno le cose. Tu vuoi che io faccia tutto come si deve, e lo faccio anche per la tua vita, semplicemente agitando la bacchetta magica della mia indignazione sull'ingiustizia e su quello che ti fa soffrire, ma io non posso farlo. Non so nemmeno come si faccia...
Non temete, non sono impazzita...è solo che tempo fa trascrissi queste parole, prendendole in prestito da un libro (di cui, ovviamente, non ricordo nè titolo nè autore). Calzano a pennello con quello che ho dentro in questo momento.
E ora la ricetta, la pizza secondo Zago, uno degli chef della Cucina Italiana. A noi è piaciuta tantissimo! Certo che il tovagliolo di carta avrei anche potuto toglierlo per fare la foto, ma il marito bramava la sua fetta...
Dosi per 2 teglie:
500 g di farina 00 (per me farina per pizza
100 g di semola rimacinata
220 ml di acqua
100 ml di latte
30 g d’olio extra vergine di oliva
12 g di sale fino
10 g di zucchero
12 g di lievito di birra
400 g di salsa di pomodoro profumata con origano
400 g di mozzarella vaccina a fette
qualche fetta di prosciutto crudo
Impastate acqua e latte alla temperatura di 35°C-40°C con zucchero, lievito sbriciolato, farina e semola, per almeno 20’. Aggiungete quindi il sale e l’olio. Sul tavolo formate una palla liscia e mettetela in una ciotola unta. Ungete anche la pasta e copritela con la pellicola. Fate lievitare per 2 ore, fino a quando l’impasto raddoppierà di volume, poi dividetelo a metà, stendetelo sottilmente ed in modo uniforme su due teglie ricoperte da carta da forno. Ungetevi bene le dita per compiere questa operazione; la pasta non deve essere bucata o strappata, ma stesa delicatamente. Condite la superficie con la salsa di pomodoro. Fate lievitare ancora per 1 ora e comunque sino a che l’impasto non sarà raddoppiato. Infornate le pizze per 10’ a 220°C, in forno statico. Estraetele e ricopritele con la mozzarella, cuocete quindi per altri 10’. Sfornate e disponete sulla superficie qualche fetta a piacere di prosciutto crudo.

17 commenti

serena
Ciao kiara, complimenti è una pizza sofficissima, mi piacerebbe provare quest'impasto. Buona domenica, serena
Antonietta
Anche tu pizza?
Bella buona e sempre gradita!!!
Roberta
Adoro la pizza quindi proverò sicuramente la tua versione!! Grazie!! :))
Buona serata!
Profumi e Sapori di casa
Buonissima la pizza,molto belle le parole del libro...
Mara
Valentina
ti è venuta bene con il latte? a me hanno sempre lasciato insoddsfatta
Passione dolce
Mmmm... ho già mangiato,ma uno spazietto x quella pizza lo troverei...;) brava
Maria Grazia
Parole davvero toccanti e profonde.
La tua pizza è una vera prelibatezza!
Buona serata, Chiara
Maria Grazia
Zonzo Lando
Questa focaccia s'ha da fare! E al più presto :-) Bacioni!!
Anonimo
Ho l'acquolina in bocca per questa pizza!!! Io amo in maniera smisurata la pizza e potrei mangiarla con di tutto e di più!!!:)
Proverò a farla! Complimenti :)
Un bacio :*
Mila
La mie di ieri era formaggio caprino, prosciutto e fichi!!! W LA PIZZA!!!!!
Anonimo
Evviva la pizza, fa tutti felici, vero?
Giulietta | Alterkitchen
Bellissima pizza... ti perdoniamo anche il tovagliolo :P
Annalisa Sandri
buonissima questa pizza!!!!poi con quelle belle fette di prosciutto crudo!!!!
Arianna
Che bella questa pizza, sofficissima!!!!
Anonimo
Ciao Kiara, ci siamo anche noi, bellissimo blog, ciaoooooo !!!!!
conunpocodizucchero Elena
zago... quanto ricordi!!!! sai che io lavoravo alla scuola della cucina italiana? osso duro!!! :-) ma cme cucina lui....

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