Muffin travestiti da topini

Muffin travestiti da topini
Chi ha iniziato a leggere il post si chiederà cosa mai diamine io abbia preparato...non spaventatevi! Si tratta semplicemente di un'altra ricetta simpatica realizzata per la festa di compleanno di Iris. Mi è sorto però un enorme dubbio. Si tratta di muffin o cupcake ? Per chi, come me, ama la cucina inglese e americana sa che uno tra i dilemmi più diffusi, e mai risolti, è legato alla differenza tale o presunta tra queste due preparazioni, che sarebbe riconducibile a tre diversi aspetti legati al metodo di preparazione, alla presentazione e alla grandezza. La prima discrepanza è collegata all’orario della giornata durante il quale si consumano questi alimenti: i muffin per tradizione si mangiano la mattina, a colazione, e sono di dimensioni maggiori mentre i cupcake sono molto più piccoli e vengono mangiati solitamente di pomeriggio, all'ora del tè. La seconda differenza è quella per cui i cupcake sono di solito glassati mentre i muffin non sono glassati e spesso contengono

Shortbread ai fiori di Sambuco: senza glutine, con Farina di Saraceno

Shortbread ai fiori di Sambuco: senza glutine, con Farina di Saraceno
Tovaglietta e piattino Green Gate La ricetta che vi propongo oggi ha un aurea magica attorno, dal momento in cui proviene dal meraviglioso blog di Libera di Accanto al camino . Cercavo una ricetta da fare senza glutine, con la farina di grano saraceno (mi raccomando anch'io di controllare sulla confezione) e ho trovato questa. Come si raccomanda giustamente anche lei, è necessario avere un occhio di riguardo anche per quanto riguarda lo zucchero a velo che può contenere glutine (io ne ho usato uno colorato che avevo in casa e non ne conteneva traccia). Vi riporto di seguito la ricetta con le mie modifiche. Per la versione originale vi consiglio di andare a curiosare sul blog di Libera! Ingredienti: 200 g. di farina di grano saraceno (per me Molino Rossetto ) 160 g. di farina di riso (per me Molino Rossetto ) 240 g. di burro a temperatura ambiente 120 g. di zucchero a velo (per me colorato) 2 cucchiai di fiori di sambuco secchi (io li ho messi entrambi nell'i

Risotto con zucca e taleggio

Risotto con zucca e taleggio
Non il solito riso, quello che vi propongo oggi. Ma un primo piatto davvero goloso, reso unico dall'utilizzo della zucca lodigiana, una varietà tra le più buone in Italia (complice il clima particolarmente umido della zona) e taleggio stagionato che io acquisto al caseificio Carena, l'unico in Italia a produrre ancora il famoso formaggio Pannerone (molti di voi non ne avranno mai nemmeno sentito parlare, e allora guardate qui ). Ingredienti per 6 persone: 500 g di riso Carnaroli 400 g di zucca 300 g di taleggio stagionato 1 bicchiere di vino bianco secco 1 e ½ lt di brodo vegetale 25 g di burro olio extravergine di oliva 1 scalogno sale pepe noce moscata In una padella antiaderente fate scaldare due cucchiai d’olio e cuocete la zucca tagliata a cubetti per 10’ o finchè risulterà morbida. Aggiunngete un po’ di noce moscata e schiacciatela con una forchetta fino a ridurla in purea. In una pentola sciogliete il burro e aggiungete lo scalogno trit

Grissini alle olive nere denocciolate

Grissini alle olive nere denocciolate
Ciao a tutti! Come promesso nei giorni scorsi, inizio a postarvi qualcuna delle ricette realizzate per il buffet, in occasione del compleanno di Iris. Partiamo da questi sfiziosissimi grissini. La ricetta è del maestro Luca Montersino ed il risultato non poteva che essere garantito. Io vi propongo questa versione alle olive nere denocciolate in olio extravergine d’oliva. Potete variarne il gusto sostituendo a piacimento pistacchi, pomodori secchi, cipolle ecc.. Ingredienti: -1kg e ½ di farina bianca “0” -30 g di lievito di birra -50 g di strutto -200 g di olive nere denocciolate in olio extravergine d’oliva -acqua -olio evo -30 g di sale Per la biga: Ponete ½ kg fi farina bianca “0” in una ciotola, unitevi 5 g di lievito di birra e 240 ml d’acqua. Impastate velocemente mescolando con un cucchiaio di legno. Ungete il panetto ottenuto con l’olio extra vergine di oliva e fatelo lievitare finché il volume sarà raddoppiato. Copritelo poi con un te

Treccine di carnevale

Treccine di carnevale
Tovaglietta e piattino Green Gate E anche per questo martedì grasso, non potevo di certo esimermi dal friggere. E allora eccovi queste particolari treccine, a base di formaggio fresco spalmabile (che potete tranquillamente sostituire anche con della ricotta di pecora). Morbidissime e golosissime, anche per me che non amo particolarmente i dolci fritti di carnevale. Notare che sono piaciute tantissimo anche a Iris! Capita raramente. La piccola mi ha aiutata a impastare e una volta pronte le treccine preparate da lei, ha voluto assaggiarle, ha chiesto il bis e addirittura il tris! Ingredienti: 500 g di farina + quella per la spianatoia 25 g di lievito di birra (per me 12 g) 120 g di formaggio fresco spalmabile 25 g di burro 3 tuorli 150 ml di latte 30 g di zucchero semolato zucchero a velo olio per friggere sale setacciate la farina nella ciotola della planetaria (o in una ciotola se impastate a mano), unite il formaggio fresco spalmabile, il burro sciol

La Büseca (Trippa)

La Büseca (Trippa)
Prima o poi ogni lodigiano mangia, ha mangiato o mangerà la trippa di San Bassiano. Non è il mio caso, tant'è vero che questo piatto della tradizione lombarda è stato cucinato niente di meno che da mia madre. Questo appuntamento di metà mese dell' Italia nel Piatto , vede come protagonisti piatti a base di verdure o zuppe. La Büseca è una zuppa a base di trippa e verdure, ma può rappresentare benissimo anche un secondo piatto, vista la presenza incombente delle interiora del vitello.La Festa di San Bassiano, santo patrono della città di Lodi, ricorre il 19 gennaio. Piazza Vittoria in quest'occasione è gremita di bancarelle e tutti potranno acquistare i tradizionali filson , le collane di castagne stufate, dal gustoso sapore contadino e gustare un piatto della rinomata Büseca de San Bassan , che la Pro Loco Lodi tradizionalmente distribuisce sotto i portici di piazza Broletto dopo il solenne pontificale in cattedrale: circa quindici quintali di fumante trippa

Torta alle mele romana di Knam

Torta alle mele romana di Knam
Ecco a voi l'ennesima torta di mele... ma questa volta, data la ricorrenza imminente, si veste di croccantezza grazie alle mandorle in superficie, prima avvolte nello zucchero e poi tostate in forno. E non solo. Si veste anche di dolcezza con la vellutata crema pasticciera che si trova nello strato subito sotto e di piccantezza con un tocco di zenzero candito. La forma a cuore la destina alla persona amata... Da una ricetta del grande maestro E. Knam, eccovi di seguito la sua ricetta con le mie personalizzazioni tra parentesi.  Buona festa dell'amore...perchè tutti abbiamo qualcuno accanto da amare. In tutte le forme. Tutti i giorni. Ingredienti: 300 g di pasta frolla (trovate la ricetta qui ) 50 g di pan di spagna (io l'ho sostituito con alcuni savoiardi) 500 g di crema pasticciera (trovate la ricetta qui ) 400 g di mele 20 g di burro 40 g di zucchero semolato (io ho usato lo zucchero di canna) 40 g di uvetta (io non l'ho messa sostituend

La super focaccia di Paoletta

La super focaccia di Paoletta
E' da venerdì sera che cucino come un ossessa. Tra un paio d'ore inizia la festa di compleanno di Iris (sono già passati tre anni, anche se ufficialmente li compie martedì 10) ed ora, davanti al tavolo imbandito, mi sembra ci sia così poco...torta di compleanno, torta di rose mediterranea, grissini, focaccia, salumi, muffin decorati, biscotti al cocco, biscotti all'amarena, chiacchiere, salatini vari...basterà??? Mah...speriamo di si e che siano tutti contenti! Iris di sicuro lo sarà! E' da una settimana che fa le prove per spegnere le candeline...stellina! Nei prossimi giorni condividerò tutte le prelibatezze preparate! Su molte c'è l'impronta di Montersino... ;-D Ed ora iniziamo con questa focaccia, anzi, super focaccia, come la chiama giustamente Paoletta ! Come al solito le sue ricette non deludono mai le aspettative!!!  Vi riporto di seguito la Sua ricetta, pari pari: LA SUPER FOCACCIA Ingredienti: 500 gr di farina 0 150 gr di yogurt gr

Mocha Shortbread Wedges

Mocha Shortbread Wedges
Ho trovato la ricetta di questi fantastici biscotti parecchio tempo fa sul blog di Stefania: Araba Felice in cucina . E' stato subito amore. Prima mi sono innamorata del nome, poi dei biscotti. Il connubio caffè-cioccolato mi piace da sempre. Non mi restava che provarlo anche con questi fantastici dolcetti. Vi riporto di seguito la Sua ricetta, pari pari, con le considerazioni finali che non posso che condividere!   MOCHA SHORTBREAD WEDGES da Cookies di Martha Stewart 110 g di farina 25 g di cacao amaro un generoso pizzico di sale 2 cucchiaini di caffè istantaneo 113 g di burro  60 g di zucchero a velo Setacciare farina, cacao, sale ed unirvi infine il caffè. Sbattere con le fruste (o in planetaria con il gancio a K) il burro morbido per circa 3 minuti, finchè chiaro e montato. Unire lo zucchero a velo e sbattere altri 3 minuti. Unire ora il composto di farina girando solo il tanto che basta a far si che l'impasto stia insieme. Non impastare con

Chiacchiere milanesi per L'Italia nel Piatto

Chiacchiere milanesi per L'Italia nel Piatto
Ben ritrovati al consueto appuntamento bimestrale de L'Italia nel Piatto . Tema di questo inconsueto (meteorologicamente parlando) 2 febbraio non poteva che essere il "Carnevale" , il cui nome deriva da “carnem levare”, togliere la carne, preannuncio dei successivi 40 giorni di Quaresima in cui un tempo il digiuno e il mangiar esclusivamente di magro era regola ferrea e rispettata (a casa nostra ancora oggi, escludendo il digiuno). Per questo motivo in tutta Italia il popolo faceva, a mo’ di cammello con l’acqua, il pieno di proteine, calorie e grassi contenuti in quelli che sono i cibi tipici e rituali di questo periodo, molti ormai quasi dimenticati.In Lombardia le famose chiacchiere (che a casa mia vengono chiamate volgarmente chiacchere, senza la i), sono il dolce di Carnevale più popolare. Oramai le si prepara in tutta la penisola, da Lampedusa alle Alpi. Anche se la ricetta è semplicissima, praticamente uguale per tutti, prendono nomi diversi da regione a r

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