Focaccia alla zucca

Focaccia alla zucca
Ci sono ricette che inevitabilemte ti riportano indietro nel tempo. E i ricordi, i profumi di allora improvvisamente ricompaiono, sembrando quasi vivi, prendendo forma. Capita anche a voi? A me spesso...non posso dire di avere ricordi culinari legati alla nonna perchè quella materna l'ho persa che ero poco più che una bimba e quella paterna l'ho "vissuta" poco, nonostante la vicinanza, ma del resto siamo sempre stati in "troppi" noi nipoti...arrivo a contarne 26, quindi potete capire. Invece ricordo tantissime buone ricette della tradizione grazie alla mia mamma, che cito spesso nel blog, la cara, vecchia Gianna (se mi sentisse!). Una che porto nel cuore in maniera particolare è questa focaccia alla zucca. Ma nonostante io l'abbia ormai fatta decine di volte, QUEL sapore non lo raggiungerà mai... 200 g circa di zucca cotta e schiacciata con la forchetta 375 g di farina integrale di grano tenero Frumenta 12 g di lievito di birra 60 g di lat

Paccheri allo zafferano con ragù di gallinella e melanzana corallina

Paccheri allo zafferano con ragù di gallinella e melanzana corallina
Lo sapevate che la melanzana ha origini indiane? Io personalmente no. Venne poi introdotta dagli Arabi all'inizio del IV secolo . In Italia venne inizialmente chiamata petonciana o petonciano o anche petronciano. Per evitare fraintendimenti sulle sue proprietà , la prima parte del nome venne opportunamente mutata in mela (ovvero frutto per antonomasia) dando così origine al termine melangiana e poi melanzana. Il nome melanzana, in particolare, veniva popolarmente interpretato anche come mela non sana, proprio perché non è commestibile da cruda. La melanzana ha la proprietà di assorbire molto bene i grassi alimentari, tra cui l'olio, consentendo la preparazione di piatti molto ricchi e saporiti come questo che vi propongo oggi. Ingredienti per 4 persone:    360 g di paccheri Grano Armando 300 g di gallinella 8 pomodori secchi Citres mezzo bicchiere di vino bianco secco uno spicchio d’aglio olio extravergine di oliva sale qb pepe qb Per la frittura delle me

Waffle salati

Waffle salati
Oggi vi propongo quello che può essere un antipasto sfizioso oppure uno snack sano, da gustare con ciò che avete nel frigorifero: i waffle salati. Tempo fa vi avevo proposto la versione classica dolce senza burro (che trovate qui ), da gustare a colazione con una bella confettura, magari fatta in casa. Oggi vi presento questa ricetta, trovata in rete chissà dove (questa volta mi bacchetto da sola perchè non ho scritto la provenienza - cosa che di solito faccio sempre-). L'ho apprezzata molto e riproposta già un paio di volte (la seconda ho sostituito il grana padano al gruyere). E' ottima, anche come salvacena! Ingredienti per 4 waffle grandi: 200 gr di farina 2 uova 60 gr di gruyere grattugiato 1 cucchiaino di sale 60 gr di burro 1 bicchiere latte 1/2cucchiaino di sale pepe nero Procedimento: Frullate tutti gli ingredienti fino a ottenere una pastella liscia. Fate riposare un'oretta e, trascorso questo tempo, scaldate la macchina per waffle (io ormai no

Caffè Vergnano e la seconda puntata di Cindy, la simpaticissima capsula compostabile

Caffè Vergnano e la seconda puntata di Cindy, la simpaticissima capsula compostabile
Alzi la mano chi non conosce il Caffè Vergnano . Bene, non ne vedo nessuna. In effetti è davvero difficile non conoscere questo brand, anche perchè stiamo parlando della più antica azienda torrefattrice in Italia. Ma c'è una novità. Il Caffè Vergnano qualche tempo fa ha letteralmente rivoluzionato il mercato del caffè in capsule lanciando la prima linea Èspresso1882, ovvero capsule compostabili e compatibili con le macchine a uso domestico. Sicuramente molte di voi già le conoscono. Sono le prime in commercio certificate “OK COMPOST” da Vinçotte (ente riconosciuto a livello internazionale) e smaltibili nel bidone dell’umido senza bisogno di separare l’involucro dal caffè. Sono buonissime come sempre per chi le beve, e fanno bene anche all'ambiente. Cindy è la nuova capsula compostabile Caffè Vergnano, rappresentata in forma animata e decisamente simpatica. Cindy è speciale e diversa dalle altre capsule. È realizzata con un nuovo materiale che, se smaltito nella raccolta

La nuova tendenza? Adesivi murali per la cucina!

La nuova tendenza? Adesivi murali per la cucina!
di GUTMAN+LEHRER ARQUITECTAS /Homify.it Se non lavorassi nel mondo della grafica, probabilmente questo post non sarei mai stata in grado di scriverlo. Da qualche tempo è scoppiata la mania degli adesivi murali, da applicare in ogni angolo della casa, personalizzandola con lo stile che più ci piace! Troppo spesso ci dimentichiamo il grande potenziale decorativo dettato dalle nostri pareti, che a guardarle, ci sembrano bianche e anonime. E allora via libera a   decorare le pareti della cucina , la stanza che rappresenta il cuore di tutta la casa! Con gli sticker da cucina, nello specifico, si possono decorare pareti ed elettrodomestici in modo originale e poco invadente. Generalmente la cucina è una delle stanze della casa dove la scelta dell’arredamento segue regole severe e deve adattarsi ad alcune costrizioni. Per potersi muovere agilmente tra i fornelli, infatti, troppi elementi di decoro potrebbero risultare ingombranti e ostacolare la creazione delle nostre ricette. Cosa

Insalata di valeriana con fiori eduli e chips al Keemun Black Tea

Insalata di valeriana con fiori eduli e chips al Keemun Black Tea
  Il tea, dopo l'acqua, è la bevanda più diffusa al mondo ed è consumato in ogni momento della giornata. Il tea è una bevanda ideale da sorseggiare durante i pasti poichè "pulisce" la bocca ed esalta il sapore dei cibi. Gli abbinamenti tra cibo e tea sono spesso dettati da un gusto puramente personale e non esistono regole fisse. Tuttavia, seguendo alcuni criteri di base, si riesce a trovare l'abbinamento che combina in modo armonico i sapori distintivi di ciascun alimento con il tea più adatto. Gli abbinamenti fatti per contrasto sono quelli più difficili da trovare, ma sono sicuramente i più originali e i meglio riusciti. Il tea in bocca deve dare delle sensazioni opposte a quelle del cibo: se il cibo è untuoso e grasso, il tea deve essere fresco. Un cibo troppo dolce deve essere smorzato da un tea più amaro. Un sapore deciso o affumicato deve essere accompagnato da un tea delicato. Quando il tea viene usato come ingrediente, come nel caso della m

Polpette filanti di zucchine

Polpette filanti di zucchine
Ma voi dite "zucchine" o "zucchini"? Io le ho sempre chiamate al femminile ma a quanto pare a vincere non è il gentil sesso. Così dice l’Accademia della Crusca che, interrogata sul tema , trova conforto in fonti autorevoli che riportano lo “zucchino” come definizione principale dell’ortaggio e “zucchina” come semplice rimando al sostantivo maschile. Sia chiaro, entrambi i termini sono comunque corretti e utilizzati regolarmente tra i vocaboli della lingua italiana, per cui anche la mia "zucchina" è riconosciuta nei dizionari italiani . Eppure, mentre la versione femminile riesce a denotare sia la pianta che il frutto, è il termine maschile quello che apparentemente vanta il migliore pedigree storico. Ce l'hanno sempre vinta i maschi, pfffffffff. Ingredienti per 4 persone: 200 g di patate 450 g di zucchine 50 g di grana padano grattuggiato 50 g ca. di scamorza 1 uovo 1 spicchio d'aglio erba cipollina pangrattato qb sale pepe olio d

Frittata alle erbe fini di Gualtiero Marchesi

Frittata alle erbe fini di Gualtiero Marchesi
Padella antiaderente Agata - Illa Per questa seconda uscita di settembre de L'Italia nel Piatto , abbiamo pensato di proporvi come tema le Erbe aromatiche e i profumi di fine estate . Per quanto riguarda la Lombardia, credo che questa ricetta possa farvi piacere. Si tratta di un'interpretazione del maestro Gualtiero Marchesi , milanese del Verziere, che per preparare una frittata degna di questo nome, procede in questo modo: “Rompo le uova, le sbatto, o meglio, le mescolo quel tanto che basta perché tuorlo e albume risultino amalgamati (sbattendole eccessivamente le uova si sfibrano e non gonfiano a dovere durante la cottura). Quindi salo; dose: una presa di sale per un uovo. Infine incorporo qualche fiocchetto di burro, che renderà la frittata più morbida. Volendo potrò aggiungere anche erbe aromatiche, le cosiddette erbe fini. Faccio quindi sfrigolare il burro in padella, vi verso le uova e, proseguendo la cottura su un fuoco vivace, le mescolo continuam

Insalata di pollo con albicocche e pinoli

Insalata di pollo con albicocche e pinoli
Odio doverlo dire. Ma sapevo che questo momento prima o poi sarebbe arrivato. L'estate sta finendo, è un dato di fatto. Settembre ci sta regalando ancora splendide giornate, ma l'autunno incombe, lo sento. Arriverà il freddo così, senza preavviso e senza rendercene conto ci ritroveremo incastrati nelle stagioni più lunghe, buie e fredde dell'anno. Oddio, non riesco a crederci. Mi deprime terribilmente questa cosa. Ma ora è meglio non pensarci e goderci gli ultimi raggi di sole e gli ultimi frutti che l'estate ancora ci offre. Vi propongo questa insalata. Ho trovato la ricetta su Sale e Pepe, credo l'ultimo numero di settembre, ora non ricordo con esattezza. L'ho modificata lievemente, usando il miele di castagno nella preparazione del pollo e variando qualcosa nella vinaigrette. Beh, è stata una piacevole scoperta! Un tripudio di sapori! Perchè non la provate e mi dite? Ingredienti per 6 persone: 600 g di filetti di pollo a filetti 2 cucchiai di miele di

Crostata con confettura di fichi d'india homemade

Crostata con confettura di fichi d'india homemade
Come ogni anno, le vacanze estive le abbiamo passate in Liguria, in un meraviglioso paesino in provincia di Imperia: Cipressa. Chi mi segue su Instagram e sui vari social avrà avuto modo di vedere le foto che ritraggono i panorami meravigliosi di questa provincia ligure. Aria buona, mare splendido e una terra fertile che offre prodotti dal sapore inconfondibile. Limoni, fichi, more selvatiche crescono naturalmente sulle vallate che conducono al mare. Per non parlare dei fichidindia (d'ora in avanti lo scrivo in una parola sola, come amava fare Verga)! Tutti sanno che del maiale non si butta via niente. Ma sapevate che questo detto vale anche per questo frutto spinoso? Infatti si usa portare in tavola anche le pale giovani (passate in pastella e fritte, oppure gustate in insalata). Dai fiori si ricavano tisane e un delicatissimo miele, mentre dai semi un olio dalle proprietà antiage. Le parti più golose sono comunque - a mio avviso - i frutti, succosi e molto nutrienti. Questa

Il burro perfetto fatto in casa (ricetta step by step)

Il burro perfetto fatto in casa (ricetta step by step)
Vi chiederete come mai tutta questa sicurezza. Non eccedo di zelo quando scrivo il "burro perfetto". Perchè di questo si tratta. Prima di tutto perchè il sito da cui ho preso ispirazione è uno dei più affidabili in circolazione: Scatti di gusto . In secondo luogo perchè ho rifatto la ricetta come indicato, ed è venuta semplicemente...perfetta! Era da un po' che mi frullava in testa l'idea di preparare il burro in casa. Mia madre mi ha raccontato più di una volta che, da piccola, lo faceva spesso insieme alle sue sorelle, mettendo la panna in fiaschetti verdi e sbattendo, sbattendo, sbattendo lo si otteneva. Era faticoso e divertente al tempo stesso, ma all'epoca non ci si poteva sempre permettere l'olio di oliva, quindi il burro, ottimo grasso sostitutivo che non costava niente (abitando in cascina, le mucche offrivano gentilmente la materia prima), lo si preparava anche due volte la settimana. La scorsa settimana si è presentata l'occasione. Avevo

Spaghetti alla chitarra con cipolle rosse di Tropea e bottarga di tonno

Spaghetti alla chitarra con cipolle rosse di Tropea e bottarga di tonno
Mi capita spesso di innamorarmi in rete. Non dico tutti i giorni ma quasi. Ma che avete capito??? Parlo delle ricette! Si, di tutte quelle meravigliose ricette che ogni giorno vedo postate dalla appassionate di cucina come me. Mi basta una foto particolarmente bella, un ingrediente particolare o la storia celata all'interno del post di presentazione. E' stato così anche con questo piatto scovato sullo splendido blog di Elena (che prima o poi conoscerò di persona): Con un poco di zucchero . Molti di voi già lo seguiranno e per chi ancora non lo conoscesse...bacchettata sulle mani!!! Correre subito!!! Questo piatto, oltre a essere molto semplice nell'esecuzione, è anche sorprendentemente buonerrimo. Bastanopochi ingredienti, purchè di qualità, un pizzico d'amore e il gioco è fatto! Per ora l'ho cucinata per mio marito e per una cena coi suoceri. Approvata a pieni voti! La prossima cena tra amici la vedrà di nuovo protagonista! Grazie ancora Elena... Vi ripor

La peverada

La peverada
Tovaglietta Green Gate Dopo la pausa estiva, L'Italia nel Piatto torna più interessante che mai! Vi siamo mancati? Spero proprio di si!!! Il tema con cui riapriamo riguarda salse, condimenti, conserve e liquori . Per quanto riguarda la Lombardia ho pensato alla peverada, una salsa che mia madre usava fare quando io ero piccola, come accompagnamento al bollito. La peverada, chiamata anche salsa peperata, ha origini medievali: è menzionata in un banchetto del 1148 come accompagnamento alla carne di maiale ( "carni porcine con piperata" ). La ricetta originaria era a base di pepe, oggi sostituito dai peperoncini, e spesso comprendeva altre spezie: in passato il largo impiego di queste sostanze aromatizzanti serviva per "bonificare" i cibi mal conservati e camuffarne il sapore sgradevole. 25 g di peperoncini piccanti 25 g di farina bianca 3 tuorli sodi 2 spicchi d'aglio (io ho usato l'aglio alla siciliana Citres ) 15 g di capperi (io ho u

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