Finto strudel con würstel e crauti al naturale

Finto strudel con würstel e crauti al naturale
Oggi vi propongo un'alternativa alla classica pizza del sabato sera: Finto strudel con würstel e crauti al naturale. Non so da voi, ma a casa nostra, la sera di sabato, si mangia quasi sempre pizza o facaccia farcita. Io adoro questa abitudine. Preparo la pasta nel primo pomeriggio (se non addirittura la sera prima quando voglio preparare la pizza senza impasto di Paoletta, l'unica che mio marito digerisce senza problemi) così che alla sera sia bella che pronta! Stavolta però ho voluto cambiare leggermente la trafila. Ho deciso di chiamarlo "finto strudel" solo per l'aspetto, ma in realtà è semplice pasta per pizza farcita di würstel e crauti al naturale. Prima di tutto preparate la pasta: per preparare la pasta per la pizza disponete la farina a fontana su di una spianatoia (o in una capiente bacinella) e formate un buco al centro. Prendete una ciotolina di vetro, versateci un bicchiere d'acqua tiepida, sbriciolatevi dentro il cubetto di lievito di bi

Torta salata ai finocchi

Torta salata ai finocchi
Una ricetta al volo, per augurarvi una splendida domenica pomeriggio all'insegna del sole e del bel tempo! Che farete di bello? Io mi sto preparando per uscire e andare a farmi un giro ad una delle più belle sagre del Lodigiano: quella della ZUCCA a Muzza di Cornegliano Laudense (LO).   Per la pasta brisée: farina bianca g 300 burro g 150 acqua fredda 75 g sale Per la farcia: finocchi kg 1 ricotta vaccina g 120 Asiago g 100 1/2 uovo battuto scalogno semi di finocchio Melandri Gaudenzio olio extra vergine di oliva sale qb una manciata di grana grattugiato farina e burro per la spianatoia Preparazione Fate la pasta brisée impastando rapidamente insieme gli ingredienti indicati. Ponete la pasta a riposare al fresco per 30'. Intanto lessate i finocchi a spicchi poi rosolateli a fuoco vivo in 2 cucchiaiate d'olio insieme con uno scalogno tritato e un pizzico di sale. Sulla spianatoia infarinata tirate la pasta a mm 4 di spessore e rivestite uno stampo di cm 24 di diametro, ri

Tigelle o crescentine

Tigelle o crescentine
La tigella o crescentina (non sapevo che si chiamasse anche così) è la regina fra le rustiche specialità gastronomiche dell'appennino modenese. Essa rappresenta l'esempio di una consuetudine famigliare rimasta intatta nel tempo. Per conoscerne la storia bisogna rifarsi indietro nel tempo. Le tigelle erano in origine piccoli dischi composti di argilla purissima prelevata nei castagneti a notevole profondità, veniva poi miscelata con una speciale terra refrattaria si amalgamava con acqua, si confezionavano i dischi e infine temprati "cotti" nella cenere ardente. Le "crescentine" di par suo venivano impastate con: farina di grano, acqua, latte con aggiunta di un prodotto lievitante, allora era in uso il bicarbonato oppure il lievito per pane, si lasciavano lievitare dopo di chè si lavorava l'impasto in modo tale da formare piccole schiacciate rotondeggianti di 10, 15 cm. di diametro, queste erano le Crescentine di Modena. A questo punto con le "Tigell

Mezzelune di pasta frolla ripiene di marmellata

Mezzelune di pasta frolla ripiene di marmellata
Oggi vi presento quella che per me fa parte della categoria "non ricetta". Un dolce squisito, appagante e "comodo" se, come me, quando preparate la pasta frolla, ne fate sempre un po' di più per poi congelarla e ritrovarvela bella che pronta quando non avete proprio il tempo per farla. Per la ricetta e le dosi della frolla, vi riporto quelle che vanno in voga a casa mia ultimamente, ossia la versione di Knam: Pasta frolla dosi per circa 900 g: 250 g di burro morbido 250 g di zucchero semolato 2 uova intere 4 g di sale 1 stecca di vaniglia 10 g di lievito in polvere 480 g di farina 00 In una planetaria con il gancio (oppure a mano), impastate il burro con lo zucchero e la vaniglia. Quando gli ingredienti saranno amalgamati, unite lentamente le uova, quindi la farina 00, il lievito e il sale. Appena la farina è incorporata, smettete di impastare. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero per almeno 3 ore. Con queste dosi otterr

Focaccia morbida con impasto diretto alle cipolle rosse di Tropea

Focaccia morbida con impasto diretto alle cipolle rosse di Tropea
Eccoci qui, reduci da una settimana ricca di compleanni! Abbiamo iniziato venerdì con quello di Daniela, una delle mie migliori amiche, per poi proseguire con quello di Ale, mio marito (sabato), ed arrivare a festeggiare gli 80 anni di mio padre, proprio domani (anche se la festa l'abbiamo anticipata ad oggi)! Auguri di cuore a tutti!!! E ora la ricetta! Voglio condividere con voi questa focaccia del maestro panificatore Renato Bosco. Sapete quando trovate quello che per voi è l'impasto perfetto? Come la frolla...trovate, dopo innumerevoli tentativi, la ricetta ideale e non la cambiate più. Ecco, per quanto riguarda la focaccia, per me che non uso il lievito madre (se non quello essicato), questo è l'impasto perfetto. L'ho fatta e strafatta, con cipolle, olive, rosmarino e semplice, senza nulla...per me è fantastica! Morbidissima, profumata e ottima anche il giorno dopo! Per niente gommosa, ve la consiglio! Ingredienti: 500 g di farina macinata a pietra100 g di acqua 17

"Lasagnetta" di finocchi e Mandòla

"Lasagnetta" di finocchi e Mandòla
Ciao a tutti, come va? Io ho conosciuto tempi migliori....sono giorni e giorni che non chiudo occhio! Troppi pensieri, troppe paure si affollano nella mia testolina e la notte è la parte peggiore della giornata. In più non passa mai, è nerissima e lunghissima. La parte positiva di tutto questo rimane sempre la famiglia e la cucina. Un conforto vero e proprio. Vi lascio questa particolare ricetta, semplice, gustosa e non particolarmente calorica (volendo potete eliminare il burro), con la quale partecipo al contest “Happy hour DOP con il Salumi Peveri".   Ingredienti per 6 persone: 3 finocchi di medie dimensioni 170 g di Mandòla* 100 g di mandorle a lamelle 1 cucchiaio di agar agar 1 cipollotto burro vino bianco secco mezzo lime olio extra vergine di oliva sale pepe Mondate i finocchi, togliendo la parte più esterna. Tagliate 2 dei 3 finocchi a dadini. Tagliate il cipollotto a fettine, con un po' del suo verde. Mettetelo in una casseruola con 3 cucchiai d'olio, fatelo ros

Chili messicano con peperoni agrodolci

Chili messicano con peperoni agrodolci
E' un piatto divenuto famoso per la sua peculiare piccantezza: stiamo parlando del chili messicano, di cui presento la mia versione con peperoni agrodolci. Si tratta di una portata a base di carne con aggiunta di spezie quali cipolla, peperoncino e nella ricetta originale anche cumino. Nella versione originale del piatto venivano usati pezzi tagliati grossi di manzo, ma negli ultimi anni, anche per venire incontro ai gusti più "raffinati" delle persone, i pezzi di carne vengono tagliati in maniera meno grezza e più piccola, cosa che ha portato ad avere un gusto maggiormente delicato, sempre con aggiunta di fagioli e pomodoro per insaporire il tutto. Le storie più accreditate fanno risalire l'origine di questa ricetta al 1840 nello Stato del Messico, derivata da tribù indiane. Questo alimento è diventato ormai una ricetta conosciuta in tutto il mondo e apprezzata anche dai palati più delicati anche perché la quantità di peperoncino varia (oltre che di alcuni prodott

Risotto allo Spumeggio

Risotto allo Spumeggio
L’anno scorso, durante una cena de “La Rassegna Gastronomica d’Autunno”, che si svolge ogni anno nel mio amato Lodigiano, ricevetti in regalo un ricettario particolare. Più che una pubblicazione, è un viaggio vero e proprio tra i sapori della Lombardia e le Strade dei Vini. Tra le svariate ricette, tutte a mio parere uniche e interessanti, nel capitolo dedicato alla gastronomia del Franciacorta, spiccava questo Risotto allo Spumeggio. In occasioni importanti come ad esempio un cenone di Capodanno, la bottiglia di vino può essere posta al centro di un piatto da portata capiente, circondata dal risotto che così verrà “bagnato” dallo spumante fuoriuscito dalla bottiglia (la fonduta servita a parte). Io vi riporto la classica versione. Mi dispiaceva consumare un’intera bottiglia di Franciacorta brut (anche se io ho usato una versione “mignon” da 375 cc), dal momento in cui l’abbiamo degustato solo in due… Con questa ricetta vi ricordo l’appuntamento mensile de L’Italia nel piatto . Per il

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