GNOCCHI al MASCARPONE di Lorraine Pascale

GNOCCHI al MASCARPONE di Lorraine Pascale
Ho visto questa ricetta in una delle sue trasmissioni che danno in onda su Sky. Inutile dirvi che è stato amore a prima vista! Come mi è capitato con almeno un centinaio di ricette della Pascale! Gnocchi estremamente facili, velocissimi da preparare ma non per questo meno buoni dei tradizionali gnocchi di patate! Eccovi la ricetta: Ingredienti per 6 persone: 100 g di parmigiano grattugiato 350 g di mascarpone 300 g di farina 2 uova medie sale e pepe 6 cucchiai di pesto di rucola olio extra vergine di oliva Preparazione: in una ciotola mettere tutti gli ingredienti per gli gnocchi e mescolare con un cucchiaio, poi mettere l’impasto sul piano di lavoro infarinato e impastare con le mani fino a formare una palla dall’aspetto omogeneo. Dividerla in tre parti e formare tre cordoni da cui taglieremo gli gnocchi della gnadezza desiderata (io ho preferito farli abbastanza grossi). Mettere a scaldare poco olio evo in una grossa padella antiaderente salta pasta e cuocere gli gnocchi qualche min

La Tortionata di Lodi

La Tortionata di Lodi
La tortionata è un dolce friabile a base di mandorle tipico della mia città: Lodi, riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali come prodotto agroalimentare tradizionale italiano. Affine alla più nota sbrisolona, se ne distingue soprattutto per l'assenza della farina gialla dalla lista degli ingredienti. La tortionata sarebbe nata nella prima metà dell'Ottocento dalle mani del pasticciere Carlo Tacchinardi che tramandò la ricetta ai figli Giovanni e Gaetano. Quest'ultimo la passò al proprio figlio Alessandro a cui, secondo la tradizione popolare, si deve il nome del dolce. Alessandro l'avrebbe chiamata così da un gioco di parole: la "torta di quando io sono nato", ovvero la "torta io nata" (da lì il nome definitivo). Nel 1885 Alessandro Tacchinardi depositò legalmente il nome della torta lodigiana unitamente al marchio d'impres. La classica tortionata si presenta tonda, alta un paio di centimetri, colore dorato, fr

Kulu’wa e pane indiano Naan

Kulu’wa e pane indiano Naan
...ovvero, quando la cucina eritrea e quella indiana si sposano creando un matrimonio perfetto! Il tuo bambino è inappetente? Prova con il berberè! Non credo che molte di voi sappiano di cosa sto parlando, ma ora vi spiego. Come ormai sapete, Iris non mangia molto, tranne latte, pizza e pane. A volte mi stupisce mangiando qualcosa di nuovo, tipo un uovo, un wurstel, degli spinaci…ma puntualmente, se glielo ripropongo, lo rifiuta. Tempo fa ho letto un articolo che mi ha fatto riflettere per allargare i miei orizzonti culinari e non solo. La gastronomia italiana si basa generalmente su criteri di assonanza dei sapori, mentre in altri paesi si punta più sul loro contrasto. L’uso abbondante di spezie come il berberè (che si trova già pronto nei negozi di alimentari africani, ma è semplicissimo da preparare anche a casa) può svelare un nuovo approccio con il cibo. Nel berberè infatti, a fianco di u po’ di pepe e peperoncino, si trovano anche aromi che per i ragazzini o, nel mio caso, anch

Pane alle olive taggiasche

Pane alle olive taggiasche
Finalmente, dopo giorni frenetici, riesco a postare qualcosa! Non vedevo l’ora che tornasse l’ora legale per poter cucinare e fotografare a go go pure la sera, invece mi ritrovo a correre come una disperata dalla mattina alla sera…e pure senza preparare granchè in cucina. Al lavoro sono in totale fase full-immersion. A casa pure. Ah, già, devo respirare…aspettate un attimo che lo faccio…ehehehehe. Scherzi a parte, torniamo a noi. Oggi vi propongo questa ricetta gustosissima. Per chi non lo sapesse – o non lo ricordasse – Iris non mangia praticamente nulla che non sia latte, yogurt, a volte la carne, pizza e pane, tanto pane e derivati. Per cui, appena posso, cerco di farlo in casa. Questo mi è venuto particolarmente bene. Poi le olive taggiasche conferiscono quel sapore che solo loro sanno dare… 275 g di farina bianca 50 g di farina integrale bio 24 g di lievito madre essiccato (si impiega in percentuale del 7% sul peso della farina) mezzo cucchiaino di sale 210 ml di acqua tiepida 1 c

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