Kucina di Kiara
  • Home
  • Su di me
  • Party recipes
  • Mediakit
  • Dosario
  • collaborazioni


Come ho scritto anche sulla mia pagina di Facebook: “Avere a cena le tue più care amiche… non ha prezzo!” Si, ogni tanto ci vuole una bella chiaccherata come si deve tra donne, senza l’ombra di uomo che s’intrometta! Approfittando del fatto che Ale era fuori casa per una partita di calcio, ho invitato Paola e Sonia a cena… quando c’è sintonia, il tempo vola; ti accorgi che fai tardi solo quando rientra lui! ;-D ... E allora tutte a nanna, ognuna a casa sua, con la promessa di rivedersi al più presto (vero Sonia?). Per l’occasione, ho estratto dal freezer la mia bella pirofila di crespelle ricotta e spinaci, accompagnata da una torta salata, la cui ricetta mi è stata passata dalla mia cognatina Elisa che, in fatto di cucina, la sa lunga.

PS - Ah, dimenticavo, scusate, ma questa volta le foto non sono una bellezza... ero di fretta, arrivavano le mie amiche! ;-)

Ingredienti per la pasta briseè al rosmarino:

300 gr di farina
150 gr di burro
rosmarino tritato
sale
75 gr di acqua

Ingredienti per la farcitura:

200 gr di funghi champignon
200 gr di taleggio
150 gr di prosciutto crudo
olio di oliva
cipolla
aglio
sale
pepe
prezzemolo

Preparare la pasta briseè: impastare la farina con il burro freddo a dadini e intridere il composto ottenuto con l’acqua e il sale, lavorando il tutto velocemente; far riposare la pasta in frigorifero per almeno un’ora. Soffriggere in un tegame la cipolla tritata e l’aglio, aggiungere i funghi tagliati a listarelle, il prezzemolo e aggiustare di sale e pepe. Una volta trascorso il tempo necessario per far riposare la pasta, rivestire uno stampo da crostate dal diam. di 26 cm., precedentemente imburrato e infarinato; bucherellare il fondo della pasta; far cuocere a 180° per 25/30 minuti, ricoprendo il guscio di fagiolini secchi o appositi pesi. Sfornare e farcire subito con il taleggio tagliato a tocchetti, sopra mettervi i funghi e da ultimo il prosciutto crudo. E’ squisita! Forse in assoluto la mia torta salata preferita. Brava Elisa!


Non che io sia un’amante dei piatti dietetici (anche perché, grazie a Dio, per quello che mangio dovrei essere obesa, invece mi mantengo sui 53/54 kg!), ma questa pasta è una tra le mie preferite; la ricetta l’ha scovata Giannina non si sa dove, ma è davvero buona! E la cosa che mi piace di più è che, cucinata così, pur avendo il peperone come ingrediente portante, è digeribilissima! Ve lo garantisce una che, ogni due per tre, soffre di mal di stomaco (sarà mica per tutto quello che mangio?!).

Ingredienti per 3 persone:


250 gr di penne rigate (per la quantità regolatevi voi)
1 peperone rosso (o giallo o verde o tutti e tre!)
qualche foglia di lattuga
una cipollina
vino bianco
olio extra vergine di oliva

Lessate le penne in abbondante acqua salata; in una padella, rosolate la cipolla affettata finemente in poco olio e buttatevi il peperone tagliato a pezzi; rigirate per bene e sfumate con un po’ di vino bianco; fate cuocere per circa 15 minuti, dopodiché aggiungete le foglie di lattuga e fate cuocere per altri 10/15 minuti (regolatevi voi, se tende ad asciugare troppo, bagnate con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta). Scolate la pasta, ributta tela in padella con i peperoni e la lattuga, saltate un minuto e servite!




L’autunno ormai è arrivato… sembra abbia bussato in anticipo quest’anno. Sarà che un’estate vera e propria forse non l’ho sentita… sarà quel che sarà, ma le giornate si stanno accorciando, in giro si vedono sempre più maglioncini (ovviamente fa eccezione la mia amica Paola che dorme addirittura con il piumone anche con 40°C!) e la voglia di usare il forno è difficile da trattenere! Almeno adesso posso accenderlo senza rimorsi! E allora via! La stagione è stata inaugurata con una bella teglia di crespelle, messa prontamente in freezer, in attesa di una cena con qualche amico a sorpresa! O anche no… magari non ho semplicemente tempo e voglia di preparare il primo ed ecco fatto un piatto pronto! Solitamente il ripieno che faccio, è il classico con ricotta e spinaci, ma le crespelle sono ottime anche con ragù e mozzarella, con prosciutto, funghi e fontina, con asparagi selvatici e ricotta, e chi più ne ha più ne metta! Se ne avanza una, ovviamente, me la farcisco con la Nutella… e poteva mancare?!?!?! Ahahahahaha!

La ricetta base, che uso ormai da anni, è tratta (non ridete…) da un libro che mia zia Paola (che la sa lunga) mi ha regalato quando avevo 9 anni: IMPARO A CUCINARE della Fabbri Editori:

Ingredienti (per ca. 12 crepes)

250 gr di farina 00
un pizzico di sale
½ litro di latte e acqua mescolati
2 uova
1 cucchiaio di burro fuso (io, ultimamente, lo sostituisco all’olio evo)

Setaccia la farna e il sale in una larga ciotola. Fai un buco nella farina e rompici dentro le uova. Sbattile mescolandole alla farina che si trova sui bordi. Aggiungi il burro fuso (nel mio caso olio evo) e sbatti il tutto fino ad ottenere un composto cremoso e denso abbastanza da rivestire un cucchiaio di legno. Aggiungi l’acqua e il latte a poco a poco e continua a sbattere con la frusta fino a quando non ci sono più grumi. Ora abbiamo preparato una pasta per crepes. E’ preferibile lasciarla riposare per circa un’ora. In seguito fai fondere un po’ di burro in una padella per creps (è sufficiente solo per la prima crepes) rigirando il fondo in modo che il burro si spanda bene. Versa un mestolo di composto nella padella. Inclina rapidamente la padella in tutti i sensi in modo che la pasta si adagi bene sul fondo del recipiente. La fiamma non deve essere molto alta. Lascia cuocere la crepe fino a quando si formano delle bolle e i bordi diventano dorati; capovolgila e falla cuocere anche dall’altra parte. Fai scivolare la crepes su un piatto caldo e via via impila tutte le altre che andrai a preparare. Una volta fatto questo, prepara il ripieno:

250 gr ricotta
se ne avete, un caprino o una crescenzina
spinaci lessati o saltati in padella (vado ad occhio per la quantità)
grana grattugiato
1 uovo
sale&pepe
noce moscata (facoltativa)

Mescola in una ciotola tutti gli ingredienti (gli spinaci io, in genere, li trito grossolanamente una volta cotti e raffreddati, prima di unirli al composto) e con un cucchiaio spalma il composto su ogni crepe; quando la chiudi puoi scegliere che forma darle: a sigaretta (chiudete la farcia piegando in due la crepe e arrotolatela), pannequets (chiudete la farcia piegando in due la crepe, poi sovrapponete gli altri lati e girate), ventagli (chiudete la farcia piegando la crepe a metà e poi ancora a metà). Io ho optato per quest’ultima forma! Secondo me è la più carina!
Quando estrarrò la teglia dal freezer (e dal forno), aggiungerò anche una foto dell’interno. Per ora accontentatevi del primo piano esterno…. Ah, mi piace ricoprire le crepes con besciamella e prima di infornarle, una bella spolverata di grana grattugiato e pangrattato, giusto giusto per la crosticina che si forma… che mi fa impazzire! Slurp!




Mentre scrivo questo nuovo post, è la sera del 23 settembre… non so quando lo pubblicherò, magari domani, magari sabato o domenica…comunque oggi è il nostro “quadrimesiversario”! Sono già passati quattro mesi dal fatidico si! Vorrei tanto tornare indietro e rivivere quel giorno! E’ stato tutto perfetto, bellissimo! Oltre a questo c’è una ragione in più per festeggiare… domani, 24 settembre, si laurea mia nipote Denise! E in più compie gli anni! 22 anni… io ne ho solo 32, non credetemi vecchia bacucca éhèhèh?!?! ;-D

Beh, per festeggiare tutti questi eventi ci voleva una cenetta speciale, no?! E allora vai con l’arrosto di vitello… alle noci. Ricetta tratta dal mio fedelissimo (forse è meglio dire che io sono fedelissima a lui…) “Cucchiaio d’argento”! Risultato soddisfacentissimo! Un arrosto saporito, ma al tempo stesso delicato; non vedo l’ora di prepararlo una sera in cui vengono a cena parenti o amici!

Ingredienti per 6 persone:

800 gr di fesa di vitello (la mia sfiorava il kg)
75 gr di noci sgusciate (io 100 gr)
2 cipolle
2 carote
4 cucchiai d’olio extra vergine di oliva
50 gr di burro (io 30 gr)
panna
1 bicchiere di vino bianco
peperoncino
sale

    pepe

Legate la carne con alcuni giri di spago bianco da cucina e rosola tela in un tegame con l’olio e il burro. Aggiungete le carote e le cipolle affettate, fate prendere loro colore, bagnate con il vino, lasciate evaporare, salate e aggiungete un pizzico di peperoncino. Abbassate il fuoco e cuocete, coperto, per circa un’ora, mescolando ogni tanto. Nel frattempo, tritate le noci e amalgamatele con due o tre cucchiai di panna, salate e pepate. Quando l’arrosto è pronto, slega telo, tagliatelo a fette e disponetele su un piatto da portata. Passate il sugo di cottura al mulinetto (io direttamente nel robot da cucina insieme alla panna e alle noci), mescolatevi il composto di noci, aggiungete un cucchiaio di panna, fate scaldare e versa telo sulla carne.


Ok, ci risiamo… ancora funghi. Forse sembrerò monotona, ma quando una cosa mi piace la faccio e rifaccio in mille modi diversi, alla ricerca di un piatto sempre migliore, che soddisfi il palato. Questo, ovviamente, riguarda tutto ciò che mi (e ci) piace… vedi funghi, pollo, Nutella, cioccolato ecc…

Mhmhmhmhmh…. mentre scrivo, sento il profumo delle polpettine che sfrigolano sul fuoco… cora dieci minuti, poi le impiatto, una bella foto e via nello stomachino!

Questa ricetta è uno dei piatti forti di Giannina (in realtà, per mia mamma, sono tutti piatti forti quelli che fa; le viene bene tutto!). E come lei, vado anch’io a occhio: toccando, assaggiando e aggiustando man mano che le preparo.

Per ca. 18 polpettine (in realtà, a me, ne vengono sempre 17, ma per gli scaramantici scrivo 18):


500 gr ca. di carne scelta macinata
30 gr ca. di funghi secchi
1 uovo
1 fetta di pancarré
1 cucchiaio di grana grattugiato
1 cucchiaio di farina
1 scalogno
sale
pepe
salsa di pomodoro
vino bianco
olio extra vergine di oliva
latte

Prima di tutto metto in ammollo i funghi secchi per almeno due ore, dopodiché li filtro dal liquido (tenendolo da parte perché servirà in seguito). In una terrina, mescolo la carne macinata con l’uovo, la fetta di pancarré bagnata nel latte e strizzata, il cucchiaio di grana, quello di farina, aggiustando di sale e pepe. Io, all’inizio, amalgamo bene tutti gli ingredienti con un cucchiaio, poi però uso le mani e impasto bene. Con il composto ottenuto formo tante polpettine. In una padella faccio soffriggere lo scalogno, tritato finemente, con un cucchiaio di olio evo e metto le polpettine a cuocere. Le giro per bene e le sfumo con del vino bianco; dopo 5 minuti ca. aggiungo i funghi e la salsa di pomodoro (io ne metto un vasetto). Negli ingredienti non l’ho indicato, ma insaporisco il tutto con un dado vegetale; questo va a gusti, sui dadi so che hanno pregiudizi in molti. Faccio cuocere per mezz’ora circa; se asciuga troppo aggiungo il liquido filtrato dai funghi. Accompagno sempre queste polpettine con un semplice purè di patate (lesso due patate grosse, o 4 piccole, per 30-40 minuti; le sbuccio, le schiaccio, unisco del burro e un po’ di latte, aggiusto di sale e metto sul fuoco per 5 minuti).




Il frigo si sta svuotando… urge la spesa che, tra un impegno e l’altro, non siamo ancora riusciti ad andare a fare. Cosa cucino? Pasta… ho voglia di pasta! I condimenti non mancano: salsa di pomodoro appena fatta (ovviamente dalla Giannina, mica da me!), pesto alla genovese (direttamente dalla Liguria, grazie a Magda e Giuliano)… ma ho voglia di qualcosa di diverso. Mi scappa l’occhio nella parte alta del frigo e noto questo bel vasetto di vongole al naturale sgusciate. Non arricciate il naso, non ho tempo (e voglia, dai, diciamolo) di andare a far la spesa, figuriamoci di andare in pescheria a prendere il pesce fresco! Comunque decido che si, voglio una bella spaghettata con le vongole in vasetto! Solitamente la faccio “bianca”, ma stavolta ho provato a mettere i pomodorini datterini appena colti nell’orto di papà Mario! Risultato? Ovviamente buonissima!

200 gr di spaghetti (io e Ale mangiamo molto…)
1 vasetto di vongole al nturale sgusciate
pomodorini
prezzemolo
aglio
vino bianco
olio extravergine di oliva

In una pentola portate a ebollizione l’acqua salata e versatevi gli spaghetti non appena bolle (prima mettete un cucchiaio d’olio, così la pasta non si attacca). Nel frattempo, in un’altra pentola “salta pasta”, fate rosolare uno spicchio d’aglio in due cucchiai d’olio evo (che andrete poi a togliere). Aggiungete le vongole (io metto anche l’acqua presente nel vasetto) e sfumate con il vino bianco. Mettete poi i pomodorini e, man mano che cuociono, togliete le loro pellicine. Aggiungete una spolverata di prezzemolo e qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Salate, pepate e versatevi dentro gli spaghetti una volta cotti. Mescolate e servite!


Ebbene si, ce l’ho fatta! Ho fatto le meringhe! Se è vero quello che ho sentito dire sulle meringhe, ovvero che non sono semplici da fare, ed io ce l’ho fatta, allora vuol dire che sto diventando una cuochina bravina, o noooooo? Poi io resto sempre del mio parere: se tutte le cose che si fanno vengono fatte con amore, riescono sempre bene! Dico bene o dico giusto???? Poi avevo nel freezer questo barattolino con 5 albumi che dovevano essere utilizzati in qualche modo… e quale modo migliore se non le meringhe?!?!?

Per la realizzazione delle meringhe ho sfogliato diversi ricettari, ma quello che, a parer mio, aveva la ricetta più affidabile, è il librino di Alda Muratore. Come lei, sono andata abbastanza a occhio. Riporto di seguito quanto scritto da lei:

battere gli albumi a neve fermissima (questo è importante); pesare tanti etti di zucchero quanti sono gli albumi meno uno (per me 5 albumi con 4 etti di zucchero scarsi), e se l’impasto è ben sodo prima che lo zucchero sia tutto incorporato, non se ne mette più: l’impasto è a punto quando è gonfio, compatto e lucido; quando sollevi le fruste non deve cadere. E’ importante aggiungere lo zucchero a poco per volta, per dargli il tempo di sciogliersi. Si consiglia di cominciare con una dose di zucchero più abbondante che scarsa; poi, con l’esperienza, si impara fino a che punto si può diminuire lo zucchero senza compromettere il risultato. Cuocere a forno bassissimo (come diceva Alda, anch’io a 60°), ventilato se si hanno due teglie, statico se si ha solo una teglia; vanno cotte a lungo: io le ho lasciate nel forno per un paio d’ore, poi l’ho spento ed ho lasciato raffreddare le teglie al suo interno, prelevandole dopo quasi 5 ore (devono asciugare bene).

Per la guarnizione, avendo ancora un po’ di ganache al cioccolato avanzata dal “Rotolo al cioccolato”, le ho unite due a due con questa crema!

C’è da leccarsi i baffi (per chi li ha….) ;-D
Post più recenti Post più vecchi Home page

About me

About me

SUBSCRIBE & FOLLOW

I PIù LETTI

  • Il mio primo CONTEST “SWEETBIRTHDAY”
  • Il mio nuovo contest: Ricette Regionali
  • Il nuovo contest: Cereali&Co. in Insalata
  • Creazioni in Kucina
  • Nuovo contest di cucina: "Colazioni Dolci e Salate"

Categorie

ad Agosto Albicocche Albumi Alici Amaretti ananas Anguria Antipasti aprile Arancia Aringhe Asparagi Avena Avocado Baccalà Banane Barbabietole Bietole birra Biscotti blog bottarga Broccoli Cacao CacoMela Caffè Carciofi Cardamomo Carote Castagne Cavoletti Bruxelles Cavolfiore Cavolo cappuccio rosso Cavolo nero Ceci Cetrioli ciliegie Cime di rapa Cioccolato cipolle clementine Cocco Cocotte Colazione Concorsi Conserve Contorni Cozze Crauti Crostate Crudismo Cucina internazionale Cucina Lombarda Cucina Regionale curcuma curry Datteri Daycon Dessert dicembre Dolci drink Eventi Fagioli Fagiolini Farro Fave febbraio Fichi Finger Food Finocchi Fiori Formaggi Fragole Frangipane Friggitelli Frutti di bosco Funghi Gamberi Gelato gennaio ginepro giugno Gnocchi Granchio Indivia Insalate Lamponi Latte Lavanda Lenticchie Lievitati light Limone low-carb luglio maggio Mandorle mango Maracuja Marzo Mascarpone Matcha melagrana Melanzane Mele Melone Menta Merenda Mirtilli More Nocciole Noci novembre Nutella olive Ortiche Orzo ottobre Pancetta Pane Paprica Pasta di salame Pasta fredda Pasta fresca Patate Peperoni Pere Pesce Pesche Piatti unici Piselli Pistacchio Pizze e Focacce Polenta Pollo Pomodoro Pompelmo porri Porro Preparazioni base Primi piatti Prosciutto prugne Quinto quarto Rabarbaro Radicchio Ravanelli Ribes Ricette per bambini Ricotta Riso Riso freddo Riso soffiato Risotti Rucola Salmone salse Salsiccia Sambuco Secondi piatti Sedano Sedano rapa Semi di chia Semi di papavero Semi di zucca Semi vari Sesamo settembre Sfizi Sgombro speck Spinaci Street Food Tacchino Taccole Tartufo Tea Tonno Topinambur Torte Torte salate Uova Uva Varie Vegetariano e Vegano verza Vongole yogurt Zafferano Zenzero Zucca Zucchine Zuppe e Vellutate
Powered by Blogger.

L'autore di questo blog non utilizza cookie di profilazione, né  risponde di  quelli eventualmente  installati da terze parti ai quali  non ha accesso. Ai sensi del punto 2 del provvedimento del Garante della  privacy "Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e  l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie" - 8 maggio 2014  [3118884] Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014. Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere   periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità  dei  materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un   prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.<div>Tutti i   diritti relativi a fotografie e immagini presenti su questo blog, sono   di mia esclusiva proprietà (Chiara Rozza) e non è autorizzato l'utilizzo   di alcuna foto  in siti o in spazi non espressamente autorizzati da  me.

Mi chiamo Chiara, ho 44 anni e ho aperto questo blog di cucina nel 2010, con la
speranza di rendermi utile a chi, come me, non sapeva cucinare nemmeno un uovo.
Mi sono "costruita" da sola, con tenacia e curiosità, ma i consigli e l'esperienza di mia madre mi hanno aiutata in maniera decisiva.
Il mio background di esperienze professionali e personali mi ha portato a creare una mia modalità con la quale divulgare l'importanza del cibo, sotto ogni suo aspetto.

Cerca nel blog

Archivio

  • ▼  2026 (7)
    • ▼  aprile (1)
      • Crostata semi-integrale con ripieno di pere, noci ...
    • ►  marzo (2)
    • ►  febbraio (2)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2025 (33)
    • ►  dicembre (3)
    • ►  novembre (2)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (3)
    • ►  luglio (3)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (4)
    • ►  aprile (4)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (2)
    • ►  gennaio (3)
  • ►  2024 (33)
    • ►  dicembre (3)
    • ►  novembre (2)
    • ►  ottobre (3)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (3)
    • ►  luglio (4)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (3)
    • ►  aprile (3)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2023 (59)
    • ►  dicembre (4)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (6)
    • ►  settembre (5)
    • ►  agosto (4)
    • ►  luglio (5)
    • ►  giugno (5)
    • ►  maggio (5)
    • ►  aprile (4)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (4)
    • ►  gennaio (6)
  • ►  2022 (73)
    • ►  dicembre (6)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (5)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (5)
    • ►  luglio (5)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (7)
    • ►  gennaio (8)
  • ►  2021 (89)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (7)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (6)
    • ►  luglio (7)
    • ►  giugno (8)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (8)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (7)
    • ►  gennaio (9)
  • ►  2020 (104)
    • ►  dicembre (9)
    • ►  novembre (9)
    • ►  ottobre (9)
    • ►  settembre (8)
    • ►  agosto (8)
    • ►  luglio (10)
    • ►  giugno (10)
    • ►  maggio (9)
    • ►  aprile (9)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (8)
    • ►  gennaio (7)
  • ►  2019 (87)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (7)
    • ►  agosto (6)
    • ►  luglio (8)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (7)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (6)
    • ►  gennaio (7)
  • ►  2018 (83)
    • ►  dicembre (7)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (7)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (6)
    • ►  luglio (7)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (7)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (6)
    • ►  gennaio (9)
  • ►  2017 (89)
    • ►  dicembre (6)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (8)
    • ►  agosto (5)
    • ►  luglio (7)
    • ►  giugno (8)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (8)
    • ►  gennaio (10)
  • ►  2016 (146)
    • ►  dicembre (9)
    • ►  novembre (11)
    • ►  ottobre (12)
    • ►  settembre (13)
    • ►  agosto (13)
    • ►  luglio (15)
    • ►  giugno (15)
    • ►  maggio (14)
    • ►  aprile (12)
    • ►  marzo (13)
    • ►  febbraio (10)
    • ►  gennaio (9)
  • ►  2015 (116)
    • ►  dicembre (10)
    • ►  novembre (9)
    • ►  ottobre (11)
    • ►  settembre (11)
    • ►  agosto (7)
    • ►  luglio (8)
    • ►  giugno (10)
    • ►  maggio (8)
    • ►  aprile (9)
    • ►  marzo (12)
    • ►  febbraio (10)
    • ►  gennaio (11)
  • ►  2014 (82)
    • ►  dicembre (9)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (7)
    • ►  agosto (5)
    • ►  luglio (9)
    • ►  giugno (6)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (4)
    • ►  marzo (6)
    • ►  febbraio (5)
    • ►  gennaio (8)
  • ►  2013 (73)
    • ►  dicembre (5)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (5)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (7)
    • ►  luglio (5)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (6)
    • ►  aprile (5)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (8)
    • ►  gennaio (6)
  • ►  2012 (94)
    • ►  dicembre (5)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (9)
    • ►  settembre (7)
    • ►  agosto (7)
    • ►  luglio (7)
    • ►  giugno (9)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (11)
    • ►  febbraio (7)
    • ►  gennaio (13)
  • ►  2011 (116)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (11)
    • ►  ottobre (7)
    • ►  settembre (9)
    • ►  agosto (8)
    • ►  luglio (10)
    • ►  giugno (13)
    • ►  maggio (11)
    • ►  aprile (9)
    • ►  marzo (10)
    • ►  febbraio (9)
    • ►  gennaio (11)
  • ►  2010 (61)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (12)
    • ►  ottobre (13)
    • ►  settembre (12)
    • ►  agosto (8)
    • ►  luglio (8)

kucinadikiara

Login | Privacy & cookies | Graphics Sara Bardelli

Copyright © Kucina di Kiara. Designed by OddThemes