Kucina di Kiara
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Non sono un'amante dei fritti, o meglio, si lo sono, ma non amo cucinarli; sporco tutto, la cucina s'impregna di unto...così come i miei capelli...però a volte uno strappo alla regola lo si può fare! Poi quando l'orto del tuo papino ti propina una quantità industriale di zucchini con fiori annessi, i fiori di zucca ripieni fritti sono un must al quale è difficile resistere! Poi basta un pizzico d'ingegno...nel mentre della friggitura mi sono infilata in testa una cuffia per la doccia...non ero bella da vedere ma almeno io e Ale ci siamo fatti due risate prima della cena! ;-)

Preparate una pastella a base di farina, acqua fredda, sale e pepe; regolatevi voi con la quantità di farina/acqua in base ai vostri gusti, se volete una pastella più o meno liquida o corposa. C'è che omette il sale nella pastella perchè rende la crosticina morbida.
Pulite i fiori di zucca rimuovendo le parti spinose, la base del calice ed i pistilli. Sciacquateli brevemente e delicatamente sotto acqua corrente e tamponteli con carta da cucina. Riempiteli con un pezzo di formaggino a pasta dura e un'acciuga. Scaldate abbondante olio (di oliva o di semi d'arachide) in una padella, tuffate i fiori uno alla volta nella pastella e friggeteli. Quando si saranno uniformemente dorati, ritirateli ponendoli ad asciugare su carta da cucina. Salate in superficie e servite immediatamente.

Finalmente sono a casa in ferie! Credevo che questi tanto sognati 15 santi giorni non arrivassero mai...invece...eccoli qua! Riposo mio fatti largo che sono arrivata! DEVO riposarmi, è un ordine, me l'ha detto il dottore...dopo la scoperta della dolce attesa, devo far tesoro di questo tempo per dedicarmi un po' alla mia salute; non che stia male, tutt'altro, ed è proprio questo il punto. Continuo a fare, fare e disfare, fare di nuovo; non sto mai ferma un attimo, ma devo appiccicarmi un post-it nel cervello che mi ricordi che dentro di me c'è un fagiolino che necessita di tutte le mie cure e attenzioni. Prometto che lo farò...ho anche smesso di andare a correre...cammino solamente...è già un passo avanti. Per concentrarmi maggiormente in questo nuovo ruolo, mi è anche d'aiuto cucinare...così mi rilasso e non corro (date le dimensioni della mia cucina). Ho sempre voglia di dolci (anche prima, ma ora di più). Questo che vi presento è il classico rotolo di pasta biscotto che si può farcire con ciò che la fantasia - o il vostro frigorifero - suggeriscono.

Ingredienti:
75 gr di zucchero semolato
75 gr di farina 00
2 uova
150 gr di albicocche a pezzetti
un vasetto di confettura di albicocche
zucchero a velo

Montate a lungo le uova con 75 gr di zucchero semolato e un pizzico di sale (per almeno 15-20'), finchè non diventano una spuma soffice. Unite poi la farina, incorporandola fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate il composto in una teglia imburrata e ricoperta con carta forno, a sua volta imburrata e infarinata. Infornate a 175°C per 8-10'. Sfornate la pasta biscotto, capovolgete la teglia su un foglio di carta da forno spolverizzato di zucchero a velo e lasciate raffreddare senza togliere la teglia. Quando la pasta biscotto si sarà raffreddata, liberatela dalla teglia, spalmatevi sopra la confettura e le albicocche a pezzetti (sul lato più poroso, quello che era a contatto con la carta da forno) e arrotolatela aiutandovi con la carta da forno. Mettete il rotolo in frigorifero per almeno un paio d'ore prima di servire. Spolverizzare quindi con zucchero a velo.


Il libro di Donna Hay: “Entertaining, ricevere con gusto”, credo sia uno dei libri di cucina più interessanti che mi sia capitato di leggere fino ad ora. Anche un semplice picnic, sembra presentato in maniera così elegante che non si può non esserne attratti. Queste sfogliatine con carne, sono un piatto davvero molto facile da preparare, poi l’idea di decorare la superficie con le lettere iniziali del nome dei vostri ospiti la trovo molto originale e simpatica! Possono diventare anche dei divertenti segnaposto.


Ingredienti:

500 gr di pasta sfoglia pronta
1 uovo leggermente sbattuto


Per il ripieno:
1 cucchiaio d’olio (io extra vergine d'oliva)
2 cipolle tritate grossolanamente (io molto finemente)
500 gr di spalla di manzo tagliata a dadini (io macinata scelta di carne)
1 tazza di brodo di carne
1/3 tazza di vino rosso (io avevo aperto una bottiglia di vino bianco secco ed ho usato quello)
2 cucchiai di salsa Worcestershire (l’ho sostituita con qualche goccia di tabasco)
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 cucchiai di farina
4 cucchiai d’acqua
sale e pepe


Per il ripieno versate l’olio in un tegame riscaldatelo a fuoco vivo e fate appassire le cipolle per qualche minuto. Unite la carne e scottatela per 4’ (io non ho cronometrato la cottura, vedete voi come siete più comodi), quindi aggiungete il brodo, il vino, la salsa Worcestershire (se l’avete, io no, infatti ho messo il tabasco) e il concentrato di pomodoro. Riducete la fiamma e fate sobbollire per circa 50’ senza coperchio. Stemperate la farina con l’acqua e versa tela nel tegame, portate a ebollizione e mescolate per 1’. Aggiustate di sale e pepe e fate raffreddare. Stendete la pasta sfoglia su di una superficie infarinata, dandole lo spessore di circa 2 mm. Ricavatene dei dischi (ritagliando anche la carta forno, così non dovrete ungere gli stampini) con cui rivestirete 6 stampini per tartelle; distribuitevi sopra il ripieno e chiudete con altri dischi di pasta (a questi però dovrete togliere la carta forno ;-)), aiutandovi con una forchetta per chiudere bene tra di loro i dischi. Utilizzate i ritagli di pasta sfoglia per decorare la superficie delle sfogliatine con nomi, lettere, numeri, quindi spennellate con l’uovo sbattuto. Cuocete in forno preriscaldato a 200° per 15-20’ o finchè la pasta sarà gonfia e dorata. 



Ale, mio marito, li ha letteralmente divorati! Gli sono piaciuti davvero tanto! Inoltre sono buoni sia caldi che freddi... tiepidi sono una goduria!

Fresco e leggero, il riso è l’ingrediente perfetto per le calde cene d’estate; lo si può abbinare ad un numero così svariato di verdure che resta solo da provare! Solitamente, per le insalate fredde di riso, utilizzo quello parboiled, che non scuoce mai; se poi decidete di abbinarlo a del farro (come ho fatto io) e a dell’orzo, otterrete una versione più ricercata e gustosa!

Cuocete al dente, in abbondante acqua salata, 150 gr di farro e aggiungete, a meno di dieci minuti da fine cottura, altri 150 gr di riso parboiled (o Thay). Nel frattempo pulite e tagliate a dadini 3 zucchine medie e cuocetele per 15 minuti in una padella antiaderente in un filo d’olio con uno spicchio d’aglio. Trasferitele in una ciotola e aggiungete una scatola di ceci lessati (circa 200 gr), 1 cucchiaino di curry, sale, pepe ed olio extra vergine di oliva. Mio marito ha voluto che aggiungessi anche della scamorza. Se desiderate una versione più light, potete far bollire le zucchine insieme al riso, aggiungendole qualche minuto prima della fine della cottura, omettere la scamorza e aggiungere, se vi va, del prezzemolo e della menta tritati.

Gli amaretti morbidi sono i dolcetti più buoni del mondo; io li adoro, ne mangerei a tonnellate! Sono dolci a base di mandorle, albumi e zucchero. Velocissimi da fare e ancora più veloci da mangiare! Dopo la cottura, se lo si desidera, possono essere decorati con zucchero a velo o granella, ma io li preferisco così, nudi, come mamma li ha fatti!

Secondo la storia, furono probabilmente invenzione degli Arabi e, a partire dal bacino del Mediterraneo (specialmente dalla Sicilia), passò successivamente nelle tradizioni culinarie normanna, spagnola e francese. Pare siano apparsi per la prima volta a Venezia nel periodo rinascimentale; al giorno d’oggi vengono prodotti in varie regioni d’Italia, spesso e volentieri arricchiti da canditi o essenze di agrumi.

La ricetta l’ho trovata sul "Grande Dizionario Enciclopedico" de La Cucina Italiana.

Ingredienti per ca. 24 pezzi:
250 gr di mandorle pelate
250 gr di zucchero grezzo di canna (o zucchero semolato)
1 albume (non montato, mi raccomando)
essenza di mandorle
panna fresca

Tostate le mandorle nel forno e tritatele finemente insieme allo zucchero di canna, fino a ridurre il tutto in polvere. Trasferite la farina ottenuta in una ciotola e incorporatevi l’albume non montato e l’essenza di mandorle. Unite anche un cucchiaio o due di panna fresca, non montata, e amalgamatela perfettamente all’impasto. Formate gli amaretti raccogliendo via via il composto con un cucchiaino e deponendolo sulla placca rivestita da carta forno. Cuocete a 220° per 6-7 minuti.
La ricetta di questa splendida pasta, l'ho scoperta grazie al meraviglioso blog di Ichigo: "L'angolo delle fragole". Conoscevo già la creatività di Jamie Oliver, ma, dopo aver visto questo splendido piatto, oltre che rifarlo immediatamente, sono corsa in libreria ad acquistare il libro da cui è tratto: "La mia scuola di cucina". Tratta ricette semplicissime, per cuochi alle prime armi, ma la maniera semplice e umile con cui è scritto ti conquista! Quindi grazie Ichigo! ;-)
Per la ricetta vi rimando a lei, e alle sue belle foto (la mia, anche stavolta, è decisamente scadente... sigh....), io stavolta non ho cambiato una virgola, tranne il formato della pasta; non avendo in casa tortiglioni, li ho sostituiti con dei mezzi paccheri della Fabbrica della Pasta di Gragnano.

Gironzolando tra i vari foodblog, degno di nota è senza dubbio quello di Stefania, alias Araba Felice in Cucina. Lo conoscerete sicuramente tutti, è talmente bello, le foto sono fantastiche, i suoi racconti ti tengono incollata allo schermo finchè non finisci di leggerli... insomma, è meraviglioso! Tra le varie, splendide ricette che mi sono segnata da rifare, c'è questa che, a mio parere (ma anche a vostro, di sicuro) è strepitosa, in tutta la sua semplicità. Agli zucchini, ho sostituito degli spinaci, ma il risultato è stato eccezionale! Grazie Stefy! Riporto di seguito la sua ricetta con le mie piccolissime modifiche tra parentesi:

5 uova intere
120 g di farina 
110 g di olio di semi
un cucchiaino e mezzo di lievito per torte salate
120 g di formaggio grattugiato (io grana)
mezza cipollina
3 grosse zucchine (io spinaci lessati e strizzati)
una carota (non l'ho messa)
sale, pepe

Mischiare in una ciotola le uova intere con l'olio, la farina e il lievito. Girare con una frusta a mano finche' il composto sara' perfettamente amalgamato.Unire quindi gli spinaci tritati grossolanamente, la cipollina tritatissima e il formaggio grattugiato. Girare bene e assaggiare per regolare eventualmente il sale.
Versare in una teglia coperta con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40-45 minuti, finche' sara' solido e brunito sulla superficie. Togliere la teglia dal forno e far raffreddare completamente prima di sformare. Servire tagliato a quadrotti. Nel mio caso ho servito una rosa a commensale.
Concordo con Stefy nel garantire che se gustate il piatto il giorno dopo è ancora più buono!


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Mi chiamo Chiara, ho 44 anni e ho aperto questo blog di cucina nel 2010, con la
speranza di rendermi utile a chi, come me, non sapeva cucinare nemmeno un uovo.
Mi sono "costruita" da sola, con tenacia e curiosità, ma i consigli e l'esperienza di mia madre mi hanno aiutata in maniera decisiva.
Il mio background di esperienze professionali e personali mi ha portato a creare una mia modalità con la quale divulgare l'importanza del cibo, sotto ogni suo aspetto.

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