
Dopo giorni e giorni di corse frenetiche, finalmente una sera in cui io e mio marito ceniamo insieme, con calma, parlando di tutte quelle cose di cui avremmo voluto parlare nei giorni scorsi ma che, per un motivo o per l’altro, non siamo riusciti a fare; per me questo è stato un evento e, come tale, andava festeggiato con una cena completa (per completa intendo almeno con un primo ed un secondo, quando invece, generalmente, ci accontentiamo solo dell’uno o dell’altro); avevo comprato del mascarpone fresco e con 250 gr ho preparato un primo ed un secondo. Il secondo piatto lo posterò in seguito, ora concentriamoci sulla pasta:
125 gr di pappardelle all’uovo
125 gr di mascarpone fresco
2 zucchine medie
2 filetti d’acciuga
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai d’olio extra vergine di oliva
sale
pepe
Lavate le zucchine, spuntatele e affettatele con un pelapatate a fettine sottili. Mettete in una padella l’olio, aggiungete l’aglio e fatelo dorare; una volta dorato eliminate l’aglio, aggiungete le acciughe e fatele sciogliere. Aggiungete le zucchine quindi unite in padella il mascarpone e stemperate il tutto a fuoco dolce, poi aggiustate di sale e pepe. Lessate le pappardelle in abbondante acqua salata, scolatele al dente, unitele alla crema e fatele saltare qualche istante in padella con un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta.

E dopo il risotto con i pistacchi, è la volta di qualcosa di dolce… dei biscottini! Beh, vista la stazza, il temine corretto sarebbe biscottoni… la ricetta l’ho trovata sul sito www.pistacchiobronte.it. Premetto che, i pistacchi che ho utilizzato io, non sono di Bronte (purtroppo); nel mio supermercato di fiducia non se ne trovano; ho dovuto accontentarmi di “semplici pistacchi semplici”. Spero di non aver compromesso il risultato: da come li mangia Ale direi di no! ;-D
Ecco la ricetta:
1 uovo
100 gr di olio di semi (la prossima volta ne metterò meno perchè, secondo me, sono eccessivi 100 gr)
100 gr di zucchero semolato
50 gr di zucchero di canna (io non l'ho messo... non l'avevo uffiiiiiiiii)
1 cucchiaio di estratto di vaniglia (io mezza fiala)
100 gr di pistacchi tritati
180 gr di farina
100 gr di cioccolato bianco a pezzetti
Procedimento:
riscaldate il forno a 160°. Lessate per uno o due minuti i pistacchi in acqua bollente, per poterli spellare con più facilità (odio questa operazione! La odio! La odio! La odio!). quindi spellarli e tostarli in una padella antiaderente per qualche minuto. Quindi in una ciotola capiente mescolare tutti gli ingredienti versandoli nel recipiente nell’ordine in cui sono elencati nella lista degli ingredienti. Formare delle palline di impasto aiutandosi con un cucchiaio e deporle su una teglia rivestita di carta forno, a debita distanza l’una dall’altra. Cuocete nel forno caldo per circa 10-15 minuti.

Pistacchi, pistacchi, pistacchi… è la prima volta che mi presto a cucinare qualcosa con questo ingrediente; non so da cosa è nata l’idea… devo aver visto qualche particolare ricettina sul blog di qualcuno, che mi ha incuriosito; sta di fatto che stasera avevo voglia di sperimentare questo sfizioso risottino trovato in un pieghevole contenuto nel “Cucchiaio d’Argento”; devo dire che, contrariamente alle aspettative, il primo piatto ha appagato abbondantemente le aspettative del palato. Provatelo, ne vale la pena!
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di riso Carnaroli
80 gr di pistacchi
100 gr di pancetta affumicata
1 bicchiere di vino bianco secco
brodo vegetale
1 scalogno
olio evo
sale
pepe
Mettete a bagno i pistacchi nell’acqua tiepida e poi togliete la pellicina che li avvolge (ed ho scoperto che è un lavoraccio: è ufficiale, odio togliere la pellicina ai pistacchi! Non mi passava più!). in una casseruola scaldate due cucchiai d’olio, fatevi sfinire lo scalogno tritato finemente e quando è diventato trasparente aggiungete il riso. Mescolate, spruzzate il vino, fate evaporare. Portate il riso a cottura versandovi un mestolo di brodo caldo alla volta. Nel frattempo in un padellino scaldate un cucchiaio di brodo e, a fuoco vivace, fatevi saltare la pancetta a cubetti giusto il tempo che la parte grassa diventi trasparente. Ritirate e tenete da parte in caldo. Quando il risotto è quasi cotto unite la pancetta e metà pistacchi. A fine cottura ritirate e insaporite con pepe e sale. Versate il risotto sul piatto da portata, cospargete con i restanti pistacchi tritati.

L’altra sera ho preparato questa deliziosa frittatina, dal momento in cui avevo un cespetto di radicchio che dal frigo mi faceva l’occhiolino; la ricetta prevedeva il doppio della quantità di radicchio… io, purtroppo, ho dovuto accontentarmi di quello che avevo. Niente di che, una frittata normale, però sono stata contenta di cucinarla. Quando l’ho detto a Giannina, mi ha guardato con un fare incerto da sotto gli occhiali; mi ha detto “Ma cosa fai, una frittata col radicchio? Mai sentita! Prendi gli spinaci, li ho freschi nel frigo, sicuramente viene più buona”… invece mammina mia, stavolta ti devo smentire: il nostro buon radicchio ha fatto la sua sporca figura!
Ingredienti per 3 persone:
3 uova
2 cespi di radicchio trevigiano
250 ml di panna fresca (è la prima volta che uso la panna nella frittata… so che tante storceranno il naso, però è venuta molto buona e delicata)
150 gr di parmigiano
½ cipolla
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
una noce di burro
sale
pepe
lavate il radicchio con acqua fredda corrente e tagliateli a striscioline sottili. In una terrina mescolate bene la panna col parmigiano grattugiato e le uova, precedentemente sbattute in una tazza; unite anche il radicchio e insaporite con sale e pepe. Mescolate con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema omogenea. In un’ampia padella fate dorare la cipolla affettata finemente nel burro con l’olio, quindi versatevi il composto di uova, panna e radicchio e cuocete a fuoco basso, voltando da ambo i lati per completare la cottura.

Ecco che oggi vi presento un’altra variante delle
crespelle, questa volta arrotolate su se stesse e tagliate in quattro parti. Per il procedimento su come realizzare la pastella, vi rimando alla precedente ricetta, postata poco tempo fa; anche il ripieno è simile solo che, al posto degli spinaci, ho usato gli asparagi selvatici, che Mario e Giannina raccoglievano quest’estate, durante le loro passeggiate mattutine, lungo le rive dei campi. Era l’ultimo sacchetto che avevo nel congelatore e, dovendo scegliere se fare una frittata o una teglia di crespelle, ho preferito quest’ultime. Le ho condite poi con una semplice besciamella, anche se Giannina avrebbe preferito il sugo di pomodoro...

L’orto di Mario ha smesso ormai da un po’ di dare alla luce le sue splendide zucchine; non si sapeva più in che salsa cucinarli sti’ benedetti ortaggi… bene, adesso si è messo a produrre radicchio, sempre in quantità industriali; fortunatamente il radicchio, come la zucchina, sono verdure che non riesco a odiare, anche dopo averne mangiate a dismisura… buon per lui e per me! La prima ricetta che inaugura la stagione “radicchiosa” è questo squisitissimo risotto! Dai sapori nettamente decisi (vedi speck e taleggio) in perfetta sintonia tra loro.
Ingredienti per 2 persone (le mie dosi sono sempre abbondanti…):
150 gr di riso Carnaroli
7/8 foglie di radicchio rosso
80 gr di speck
100 gr di taleggio DOP (scarsi, perché buona parte è finita nel pancino di Ale prima di riuscire a metterlo in pentola)
400 ml di brodo vegetale
½ cipolla
2 cucchiai di parmigiano
15 gr di burro
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Procedimento:
Tritate la cipolla e soffriggetela in una casseruola con l’olio d’oliva. Unite lo speck e il radicchio tagliati a striscioline, lasciate stufare per alcuni minuti, quindi aggiungete il riso e fatelo tostare. Versate il brodo poco alla volta e cuocete a fiamma moderata per 20 minuti, continuando a mescolare. Tagliate il taleggio (e nascondetelo se non volete trovarvi quasi senza) a dadini e unitelo al riso qualche minuto prima della fine della cottura. Mantecate il risotto con il burro e il parmigiano grattugiato; lasciate riposare alcuni minuti e servite.

E’ uscita ancora la Parodi che c’è in me ragazze… oramai la rubrica di “Cotto e Mangiato” è diventata come una soap opera; tutti i giorni, alle 13, zitti tutti, papà tu vai in soggiorno a guardarti la tv che io e Giannina dobbiamo sentire cosa cucina di buono Benedetta; la ricetta che riporto di seguito è una sfoglia farcita con melanzane grigliate, pomodori e mozzarella (che non trovo sul sito della Parodi... uffi); un buon piatto unico senza pretese, qualcosa di alternativo alla pizza. L’unica cosa da non fare è mettere dentro la farcitura la mozzarella; sapevo che “faceva acqua” ma l’ho messa ugualmente; il risultato non è stato compromesso, ho usato dell’ottima mozzarella di bufala, molto saporita, ma ho dovuto aspettare che la torta intiepidisse prima di tagliarla; la prossima volta, sicuramente, userò un formaggio tipo taleggio o scamorza.
Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia
2 melanzane tagliate a fette sottili, grigliate
2 pomodori
1 mozzarella di bufala (preferite scamorza o taleggio o quello che avete in casa)
origano
sale
pepe
Srotolate la pasta sfoglia e riponetela in una teglia; bucherellate il fondo; adagiatevi le fettine grigliate di melanzana, i pezzetti di pomodoro (io li ho pelati e scolati per bene prima, per permettere loro di buttar fuori tutta l'acqua), la mozzarella tagliata a fettine, una spolverata di origano, sale e pepe. Ricoprite con l'altra sfoglia; sigillate bene i bordi e spennellate la superficie con dell'uovo sbattuto. Infornate a 180° per 20 minuti circa, regolatevi con il vostro forno.