Kucina di Kiara
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Oggi una ricetta golosissima, tipica del Brasile: il Bolo de Maracuja! Si tratta di un dolce delicato e sofficissimo che con le sue dolci note al frutto della passione, vi porterà in un attimo in vacanza...ma solo con il pensiero! :-)

Ingredienti per uno stampo da ciambella da 26 cm di diametro:
4 uova intere
100 g di olio di semi di mais
6 frutti della passione o maracuja
240 grammi farina 00
300 grammi zucchero
1 bustina lievito per dolci
1 cucchiaio burro 
farina per infarinare

Tagliare a metà i frutti della passione e ricavare la polpa con un cucchiaino.
Montare in una ciotola le uova intere, l’olio, lo zucchero e la polpa di 4 frutti della passione, tenendo da parte quella che rimane. Incorporare gradualmente la farina setacciata con il lievito.
Imburrare uno stampo a ciambella (possibilmente a cerniera, per facilitarne l'estrazione) e spolverizzalo di farina; quindi versare il composto.
Cuocere in forno già caldo a 180° C per circa 40 minuti: il dolce sarà pronto quando, infilandovi uno stecchino, questo ne uscirà asciutto.
Per finire, portare a bollore la polpa dei 2 frutti della passione rimasti con il burro e due cucchiai di zucchero. Appena la salsina risulterà sciropposa, versala sul dolce.




Mentre scrivo per programmare questo post, penso a come sarà la situazione quando sarà online. Chi mi segue sa che vivo nel lodigiano, a due passi dalla zona rossa. Spero torni tutto alla normalità, il prima possibile. Questa situazione assurda deve finire.
Per sdrammatizzare, vi offro questa deliziosa Vellutata di cavolo viola con pancetta e pistacchi. E' davvero squisita, talmente buona che sono riuscita a farla mangiare perfino a Iris.

  
Ingredienti per 4 persone:

400 g cavolo cappuccio viola bio (chiamato anche rosso) BioExpress
1 cipolla rossa BioExpress
1 porro Bioexpress
200 g pancetta affumicata a cubetti
80 g di granella di pistacchi Sciara - La Terra del Pistacchio
100 ml di panna fresca
brodo vegetale qb
olio extra vergine di oliva qb
sale qb

Per prima cosa mondate e lavate il cavolo viola e tagliatelo a listarelle.
In una pentola con bordi alti, scaldate qualche cucchiaio di olio evo, quindi aggiungete la cipolla rossa tritata finemente e il porro tagliato a rondelle. Rosolate bene e aggiungete il cavolo.
Copri a filo con il brodo vegetale e cuocete per circa 45 minuti.
Con un frullatore ad immersione riducete la verdura in una crema omogenea. Aggiungete la panna fresca e aggiustate di sale.
Nel frattempo in un piccolo tegame senza condimento rosolate i dadini di pancetta finché risulteranno belli croccanti.
Servite la vellutata con pancetta e granella di pistacchi.




Adoro i sapori decisi, soprattutto in un primo piatto di pasta. Questo che vi propongo oggi, la Pasta integrale alla siciliana, ne è un classico esempio. Pronti per la cena di stasera?



Ingredienti per 2 persone:

180 g di pasta integrale tipo trecce Pasta Armando
una decina di pomodorini secchi sott'olio Citres
2 cucchiaini di capperi sotto sale Citres
2 cucchiai di mandorle a lamelle
200 g di pomodorini datterini Bioexpress
50 g di olive nere denocciolate Citres
1 scalogno
origano secco
olio extra vergine di oliva
sale

Lessate la pasta in abbondante acqua salata.
Nel frattempo, tostate le mandorle in una padella antiaderente per qualche minuto.
In un mixer, frullate i pomodorini secchi.
In un capiente tegame, fate rosolare lo scalogno tritato in due cucchiai di olio, quindi aggiungete i pomodorini tagliati in quattro. Fate cuocere per cinque minuti, quindi aggiungete il pesto di pomodorini secchi e le olive tagliate grossolanamente.
Sciacquate i capperi sotto l'acqua corrente per togliere il sale, quindi aggiungeteli al sugo.
Continuate a cuocere aggiungendo, all'occorrenza, qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Scolate la pasta al dente e versatela nel tegame con il condimento. Mescolate bene e servite con una spolverata di origano secco e le mandorle tostate.
Per un eventuale piatto unico (a casa mia vanno per la maggiore), aggiungete una scatoletta di tonno al condimento.


Alzi la mano chi conosce la Barbajada!
Nemmeno io, che sono lombarda, ne avevo mai sentito parlare prima. Eppure si tratta di un dolce storico, molto popolare nella cucina meneghina. Scoperta per caso nella ricerca di ricette per il nuovo tema de L'Italia nel Piatto, "Ho voglia di dolce al cioccolato", la Barbajada mi ha subito incuriosita, anche perchè trattasi di un dolce/bevanda dall'esecuzione molto facile e veloce.
Ma facciamo un passo indietro. La Barbajada prende il suo nome da Domenico Barbaia, un ex barista, divenuto poi impresario del famoso Teatro alla Scala, che l'avrebbe inventata nella prima metà dell'800.
Piu' che un dolce la Barbajada è un dessert, o meglio una bevanda dolce, che si può servire sia in estate che in inverno (per la versione estiva vi basterà frullare tutto a freddo con l'aggiunta di qualche cubetto di ghiaccio). Si può gustare da sola, a fine pasto o a merenda o per accompagnare torte e biscotti.
Per una versione senza lattosio, vi basterà sostituire il latte con latte di soia o latte di mandorla.
Ma vediamo come si prepara. In rete si trovano diverse versioni. Chi usa il cioccolato, chi il cacao. Chi ne modifica leggermente il procedimento. Io vi indico la mia strada, conforme a quella proposta dal Ristorante La Brioschina di Milano (che vi consiglio vivamente se vi trovate in zona).

Ingredienti per un bicchiere:
1 tazzina colma di cioccolato fondente fuso 
1 tazzina colma di caffè forte
1 tazzina colma di latte intero
panna fresca montata q.b. (non zuccherata, mi raccomando)
cacao amaro in polvere q.b. (per spolverizzare)
zucchero q.b. se vi piace

In un pentolino versate il caffè, zuccherando a piacere, il cioccolato e il latte. Lavorate a fiamma bassa con una frusta, finchè il composto non diventerà bello spumoso.
Togliete dal fuoco e versate in un bicchiere alto, decorando con panna montata e una spolverata di cacao.



E ora diamo un'occhiata ai finger-food delle altre regioni:

Valle d’Aosta: Strudel al cioccolato
Piemonte: Baci di dama al Cioccolato
Liguria:  Budino al cioccolato
Lombardia: La Barbajada, dolce tipico milanese
Trentino: Torta Sacher
Veneto: Torta Russa al cioccolato
Friuli Venezia Giulia: Torta Rigojanci
Emilia Romagna:  Il mandorlato di Modigliana 
Toscana: Torta co’ bischeri
Marche: Ciambellone rustico marchigiano
Umbria: Baci perugina fatti in casa
Lazio: Pastarelle al cioccolato
Abruzzo: Mousse abruzzese di ricotta e cioccolato
Molise: Loffe o castagnole agnonesi
Campania: Sciù al cioccolato
Basilicata: Scorzette di Bernalda
Calabria: Baci di dama alla calabrese
Sicilia: Riso Nero alla Messinese
Sardegna: Sospiri di Ozieri ricoperti al cioccolato e mirto
Italia nel piatto

Mi rendo conto che spesso risulta difficile portare in tavola, tutti i santi giorni, portate nuove e appetitose. Spesso manca il tempo, a volte la voglia di cucinare. Nel mio caso poi, devo dedicare parte del week-end a cucinare pranzi da congelare, sia per me che per il marito (lavorando entrambi fuori casa). Questa della torta di crepes è un'ottima idea, versatile, che si può preparare anche in più riprese. Il ripieno lo si può variare a seconda degli ingredienti a disposizione e della fantasia. Per quanto mi riguarda, risulta un ottimo piatto unico.




Ingredienti per le crepes:

2 uova intere
150 ml di latte
100 g di farina
burro qb
sale qb

Ingredienti per la farcitura:

patate e fagiolini lessi qb (per me Bioexpress)
besciamella qb
pesto di pistacchio Sciara - La Terra del Pistacchio
grana padano qb
sale qb
latte qb

Per le crepes mescolare le uova con il latte. Salare e aggiungere la farina. Cuocere le crepes in una padella antiaderente (meglio usare la crepiera) unta di burro.
Comporre la torre di crepes in una tortiera rivestita di carta forno unta con un po' di burro.
Mescolare la besciamella a qualche cucchiaiata di pesto.
Alternare gli strati di crepes a strati di patate e fagiolini lessi ridotti a tocchetti, besciamella e pesto e spolverizzare ogni strato con grana padano grattugiato.
Aggiungere anche un po' di latte tra uno strato e l'altro. Cuocere per mezz'ora in forno a 180°C, tenendolo coperto con la stagnola per i primi 20 minuti.
Per la realizzazione di questa ricetta, snoo andata a sentimento, come si suol dire, assaggiando di volta in volta. Mi è avanzata una buona dose di besciamella mescolata a pesto. L'ho riutilizzata il giorno dopo per condirci la pasta. Non si butta via niente! :-)



Ho preparato questa ricetta lo scorso anno e quasi mi stavo dimenticando di postarla! Lo faccio ora, in occasione di queste giornate dedicate al Carnevale!
Si tratta  di una lavorazione molto semplice. Vi basterà solo mescolare con un frusta e incorporare la farina man mano che l’impasto è già pronto.
Sono morbidissime, profumatissime, non assorbono olio e l’impasto si prepara in 10 minuti (anche meno!).
Devo ringraziare per la ricetta la cara e unica Valentina che con il suo blog "Ho voglia di dolce", ha sempre una soluzione a ogni esigenza!



Ingredienti per circa 14 ciambelle:

310 g di farina tipo 00
2 uova medie intere
130 g di ricotta
90 g di zucchero semolato
la buccia grattugiata di un’arancia biologica Bioexpress
20 ml di succo d’arancia Bioexpress
8 g di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Olio di semi di arachidi q.b. per friggere

Zucchero semolato qb


In una ciotola mescolate per bene con una frusta le uova, la buccia grattugiata dell'arancia e lo zucchero semolato. Unite la ricotta (servirà a rendere il vostro impasto ancora più soffice) e aggiungete in più riprese la farina setacciata insieme al lievito per dolci.Si deve ottenere un panetto dalla consistenza morbida e non appiccicosa.
Con l’aiuto di un matterello stendete la pasta su di un ripiano leggermente infarinato a uno spessore di circa 1 cm.
Ricavate tanti cerchi con un coppapasta di circa 7-8 cm di diametro.  Praticate un foro più piccolo al centro con il tappo di una bottiglia.
Nel frattempo scaldate l’olio di semi ad una temperatura che non deve superare i 170°C.
Friggere in abbondante olio, non più di 3 ciambelle per volta.
Girate spesso le vostre ciambelle fino a completa doratura.
Scolatele su carta assorbente e passatele subito in una ciotola con altro zucchero semolato. Consumatele subito! Tiepide sono da volar via...

Le ciambelle vanno consumate subito, al massimo il giorno dopo se leggermente riscaldate. Considerate che rappresentano una soluzione veloce per chi ha poco tempo a disposizione. La consistenza non sarà mai come quella delle graffe o delle classiche ciambelle fritte.






Appena ho visto la foto di questo meraviglioso plumcake al cacao, sulla splendida pagina di Instagram di Claudia Fornaciari, che dire...mi son detta "lo voglio fare mio"! Ho pensato di prepararlo in occasione della merenda che facciamo fare alla squadra di pallavolo dove gioca Iris, dopo ogni partita. Alle bimbe è piaciuto tantissimo (ma anche ai grandi). E' letteralmente sparito nel giro di qualche minuto (e i minuti non sono arrivati a 5). Trovate qui la ricetta originale. Io ve la riporto comunque qua sotto con le mie piccole varianti. Ho preferito omettere la buccia delle clementine nell'impasto perchè con i bambini è sempre un dilemma. Alla buccia, ho sostituito gocce di cioccolato.



Ingredienti per uno stampo da plumcake da 25 cm:
220 g farina 00
40 g cacao amaro
100 g di gocce di cioccolato
200 g zucchero semolato
2 uova intere
1 tuorlo
130 g olio di semi
90 g latte
90 g succo di clementine (l'equivalente di 3 frutti)
12 g lievito per dolci
2 cucchiai acqua

Per guarnire:
1 clementina biologica tagliata a fettine (con la buccia) Bioexpress
fave di cacao tostate in granella biologiche Melandri Gaudenzio

Montate le uova con lo zucchero, usando uno sbattitore elettrico, fino a che non saranno belle gonfie e spumose. 
Aggiungete il latte e l'olio all'impasto e mescolate.
Spremete le clementine e filtrate il succo. Unitelo all'impasto.
Aggiungete la farina setacciata insieme al lievito e il cacao.
Aggiungete anche le gocce di cioccolato.
Rivestite con carta da forno lo stampo per plumcake e versateci l'impasto.
Cuocete in forno statico a 180°C per circa 60 minuti, regolandovi con il vostro forno e facendo la prova stecchino. Se risulta asciutto, il vostro plumcake al triplo cioccolato e clementine sarà pronto.
Sfornate il plumcake, guarnite con la granella di fave di cacao e lasciatelo raffreddare.
Completate ricoprendo la superficie con le fettine di clementina.

Questo plumcake ha una consistenza perfetta. E' umido, goloso, leggero! Grazie Claudia!




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Mi chiamo Chiara, ho 44 anni e ho aperto questo blog di cucina nel 2010, con la
speranza di rendermi utile a chi, come me, non sapeva cucinare nemmeno un uovo.
Mi sono "costruita" da sola, con tenacia e curiosità, ma i consigli e l'esperienza di mia madre mi hanno aiutata in maniera decisiva.
Il mio background di esperienze professionali e personali mi ha portato a creare una mia modalità con la quale divulgare l'importanza del cibo, sotto ogni suo aspetto.

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