venerdì 2 febbraio 2018

Torta del Paradiso



Ricette che scaldano il cuore, ecco il tema di questa nuova uscita de "L'Italia nel Piatto". Un tema ampio, che ha come comun denominatore l'amore, ovviamente. Per la Lombardia, ho pensato alla Torta del Paradiso, in primis perchè mi riporta indietro nel tempo. Mia madre la preparava spesso in passato, in occasioni speciali, guarnendola con marmellate o Nutella. Era il mio dolce preferito allora. In secondo luogo, ho pensato a questa ricetta per via della leggenda legata alle sue origini. In verità ce ne sono tante, ma quella più pittoresca racconta che un frate della Certosa di Pavia, abbia imparato la ricetta della Torta del Paradiso da una giovane sposa conosciuta mentre, uscito in segreto dal monastero, girava per le campagne adiacenti la struttura, alla ricerca di erbe mediche. I confratelli, estasiati dalla bontà del dolce, la chiamarono Torta del Paradiso. Anche qui una storia d'amore quindi. Sacro o profano non mi è dato saperlo, ma pur di amore si tratta.

Ingredienti per 8-10 persone:

150 g di farina 00
150 g di fecola di patate
250 g di burro morbido (a temperatura ambiente)
250 g di zucchero a velo non vanigliato
5 tuorli grandi
2 uova intere grandi
la scorza grattugiata di un limone bio BioExpress
1 pizzico di sale
zucchero a velo per spolverare

Vi anticipo che questa preparazione prevede pazienza. Molta. Prendetevi del tempo, lavorate con calma e amore. Verrete ricompensati.
Imburrate e infarinate una tortiera dal diametro di 22-24 cm.
Sbattete a lungo il burro con lo zucchero e la buccia grattugiata del limone con un cucchiaio di legno, o, preferibilmente, con la planetaria (gancio a foglia) per renderlo soffice e cremoso. Ci vorranno circa 20 minuti per ottenere la giusta consistenza. Non fermatevi se, dopo qualche minuto, vi sembra di avere ottenuto il risultato ottimale. Impostate la bassa velocità, mi raccomando.
Aggiungete le uova, uno alla volta. Sbattetele un poco, prima di incorporarle. Poi versatele a filo, mentre la planetaria continua a mescolare alla velocità minima (alcune versioni prevedono gli albumi montati a neve, incorporati successivamente; io vi regalo la ricetta della mia mamma e, come lei, molti altri fanno così. Io ho provato entrambe le versioni e vi assicuro che questa è la migliore).
Unite la farina e la fecola setacciate, insieme al sale, un cucchiaio per volta. Aspettate il completo assorbimento del primo cucchiaio prima di aggiungere il secondo.
Se volete, potete aggiungere mezza bustina di lievito, alle farine. La ricetta originale non lo prevede. Dal canto mio, posso rassicurarvi dicendovi che questa torta, se seguirete alla lettera tutti i passaggi, non ha bisogno dell'aiutino. Risulterà soffice come un Pan di Spagna. Fidatevi.
Continuate a mescolare delicatamente il composto.
Versate nella teglia, prestando attenzione a non superare i 2/3 (la torta infatti crescerà durante la cottura).
Cuocere in forno caldo statico a 175°C per 45' (controllate sempre la cottura con uno stuzzicadenti).
Quando la torta si sarà raffreddata, cospargerla di zucchero a velo.


E' una torta semplice e completa. Si formerà una leggera crosticina dorata con un interno super soffice e profumato.
Potete decidere di farcirla, come faceva sempre la mia mamma in occasione dei nostri compleanni, con una crema a piacere o con semplice Nutella o marmellata.
Il giorno dopo è ancora più buona. Si conserva in tutta la sua bontà per 3-4 giorni.

Come dicevo all'inizio, la Torta del Paradiso è la torta del cuore. Quella che riesce a riportarti indietro nel tempo. Quella che la mamma preparava solo per te. Quella che ti faceva imbrattare i vestiti e la faccia con lo zucchero a velo. Quella che oggi, con lo stesso amore, preparo per mia figlia, per i suoi compleanni, le sue feste e le sue merende, con la speranza che, un domani, possa fare lo stesso con la sua famiglia.





E ora facciamo un salto nelle altre regioni d'Italia:


Valle d'Aosta: Seupetta de Cogne 
Piemonte: Torcetti al burro
Lombardia: Torta del Paradiso  
Trentino Alto Adige: Marmor-Kuchen altoatesina
Friuli Venezia Giulia: Gnocchi di Susine
Emilia Romagna: I bassotti  
Toscana: Torta della nonna  
Marche: Frittelle di mele  
Umbria: Fregnacce  
Abruzzo: Pasta e fagioli
Basilicata: Lagane e ceci  
Calabria: Minestra cu a nduda  
Sicilia: Biancomangiare

12 commenti:

  1. Cara Kiara, dalle foto si vede un torta magnifica e sicuramente buona io mi sento in paradiso.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Ma sai che da quando vivo in lombardia non sono ancora riuscita ad assaggiare una vera torta paradiso... Ora non ho più scuse! A presto LA

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  3. Bellissima la storia che è legata alla nascita di questa torta che deve essere davvero morbida e profumata.
    La farò a forma di cuore per il prossimo San Valentino.

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  4. e già la torta paradiso è lombarda! ricordo la famosa paradiso della pasticceria Vigoni...famosa in tutto il mondo! bella proposta!

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  5. una certezza questo dolce!!!
    ciao
    elisa

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  6. Sacro o profano non mi è dato saperlo, ma di certo so che una fetta, via anche due, ne mangerei volentieri! non sapevo fosse lombarda la torta paradiso!
    un abbraccio

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  7. Questa torta è di una bontà e impalpabilità unica! Anche mia mamma (vivo in Toscana ma sono milanese) la preparava spesso. Io invece è da una vita che non la preparo, devo rimediare. Buona giornata

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  8. Una delle torte che preferisco. Impalpabile e buonissima :)

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  9. Sembra una nuvola da quanto è soffice!

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  10. Questa torta sembra una nuvola, complimenti!

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  11. Non l'ho mai fatta, ma se decido seguirò la tua ricetta.

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