lunedì 24 luglio 2017

Le Crab Cakes, ricetta originale del Maryland


Oggi nella Kucina di Kiara si parla della ricetta leggendaria delle Crab Cakes, ovvero deliziose polpettine di granchio originarie della costa atlantica statunitense. Si tratta di un piatto molto semplice ma sontuoso. Io personalmente le ho conosciute solo grazie al mitico SpongeBob (...).
Realizzarle a casa è semplicissimo, viene richiesta solo una cosa: l'utilizzo di polpa di granchio di primissima qualità.
Quella che vi propongo è la ricetta tradizionale del Maryland. Queste crocchette sono ottime come antipasto e finger food per aperitivi, ma da tenere in considerazione come secondo piatto per una cena di pesce elegante.

Ciotolina Green Gate

Ingredienti:
500 g di polpa di granchio
120 g di maionese
1 uovo
20 g di senape
50-60 g di pane grattugiato (in alternativa potete usare anche craker sminuzzati finemente)
1/2 cipolla bianca biologica BioExpress
prezzemolo qb
sale e pepe qb
1 cucchiaio di salsa Worcestershire (se vi piace)
1 cucchiaio di tabasco (se vi piace e solo se volete un tocco piccantino)
Olio di semi di arachide per friggere

Per la salsa di accompagnamento:
2 cucchiai di senape
2 cucchiai di miele di castagno biologico MielBio Rigoni di Asiago


In una ciotola mescolate bene la senape, la maionese, l’uovo, il prezzemolo e la cipolla tritati e la salsa Worchester (e se vi piace, il cucchiaio di tabasco). 
In un’altra ciotola mettete la polpa di granchio e il pane grattugiato, condite con sale e pepe e impastate, versate il composto con la maionese e amalgamate il tutto fino a ottenere un impasto simile a quello delle polpette.
Prendete una porzione di impasto e datele una forma ad hamburger, tonda, alta al massimo 2 cm.

Io ho preferito dare una forma più simile alle nostre polpette, quindi prelevando una quantità minore di impasto, formando una pallina leggermente appiattita.
Friggete in abbondante olio caldo, fino a quando non sono belle dorate e croccanti.

Accompagnate le crocchette alla salsa, ottenuta mescolando semplicemente tra di loro gli ingredienti.



venerdì 21 luglio 2017

Le Camille, proprio come quelle del Mulino Bianco


Già, avete letto bene, le Camille, proprio come quelle del Mulino Bianco. Per me che sono cresciuta negli anni '80, le merendine del Mulino Bianco sono un must. All'epoca non c'era internet e le madri che, come la mia, lavoravano, non avevano tempo di preparare la merenda a noi bambini. Quindi siamo cresciuti tutti un po' anche grazie al celeberrimo Mulino.
Oggi all'asilo di mia figlia, su ordinanza della Regione Lombardia, noi madri siamo COSTRETTE a dare loro merende confezionate. E qui si aprirebbe un dibattito senza fine che al momento eviterei.
Diciamo che almeno a casa, grazie a Santo Internet, possiamo cucinare per i nostri bambini, merende sane e nutrienti, senza additivi e conservanti, come queste meravigliose Camille. La ricetta l'ho scovata da Simona Mirto, nel suo blog di ricette di assoluta fiducia: Tavolartegusto. Mi era capitato di provare a fare queste merendine negli anni scorsi, ma con risultati deludenti. Oggi ho voluto riprovarci, seguendo la ricetta dettagliata e scrupolosa di Simona. Devo ammettere che non è stato facile seguirla al grammo, ma ragazzi, il sapore e la consistenza ottenuti non hanno eguali! Quindi un'ovazione alla Mirto! Queste Camille sono uguali a quelle comprate! Anzi, più buone perchè genuine e fatte in casa.


Vi riporto di seguito la ricetta che trovate anche sul sito di Simona. Non ho cambiato una virgole perchè sono perfette così.

Premetto solo che se, come me, non avete lo stampo a semisfera e usate il classico pirottino da muffin, anzichè 12 pezzi ve ne usciranno 10.

167 g di carote freschissime
133 g di farina 00
133 g di zucchero a velo non vanigliato
67 g di mandorle pelate da ridurre in polvere o farina di mandorle
67 g di succo d'arancia (ho fatto carte false con il mio fruttivendolo per farmi dare un paio di arance non trattate a luglio...e che arance ragazzi!)
38 g di olio (io ho usato quello di oliva)
15 g di burro (facoltativo, potete sostituirlo con pari quantità di olio)
2 uova medie
la buccia grattugiata di 1 arancia non trattata
1 pizzico di sale
12 g di lievito in polvere per dolci

Pelate le carote e grattugiatele finemente con la grattugia fine per gli agrumi. Come specifica Simona, questo passaggio è fondamentale per la buona riuscita del dolce. Impiegherete 10 minuti abbondanti e noiosi, ma fidatevi, verrete ricompensati.
Inserite le carote nel mixer con il burro fuso, l'olio e il succo di arancia.
Avviate il robot a velocità molto alta e fate fare tanti giri, interrompendo e girando di tanto in tanto, fino a quando non otterrete una purea di carote fine e omogenea.
Montate le uova con lo zucchero e la buccia d'arancia, aiutandovi con una frusta elettrica, fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro. Aggiungete la farina di mandorle.
Montate ancora per amalgamare.
Aggiungete la purea di carote.
Montate ancora a velocità media.
Aggiungete quindi la farina setacciata con il lievito e il pizzico di sale.
Montate a velocità medio bassa, per mescolare bene il tutto.
Versate il composto negli appositi pirottini, in una teglia da muffin, lasciando qualche millimetro dal bordo.
Cuocete le Camille in forno statico ben caldo a 180°C per 16-18 minuti max 20 minuti! Dipende dal forno, ma attenzione! Se dopo 16  minuti, sono ben gonfie, fate la prova stecchino. Se esce umido allora lasciate ancora qualche minuto.
Lo stecchino deve uscire asciutto ma la consistenza non dev'essere secca, se no compromettete il risultato!
Sfornate e sformate su una gratella per dolci.
Lasciate raffreddare e gustatele dopo un'ora e mezza circa.


Note:
Si conservano morbide per qualche giorno in buste di plastica per alimenti ben sigillate o sotto una campana di vetro.
Se invece desiderate realizzare una TORTA UNICA potete seguire la ricetta che trovate nell'articolo torta camilla di carote.

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