lunedì 5 dicembre 2016

Per Natale regala una cesta Bioexpress


Il Natale è vicino e se state pensando a un regalo simpatico, genuino e particolare, perché non regalare una cesta piena di prodotti biologici? Tutto questo è possibile grazie a Bioexpress, un gruppo di produttori dell’Alto Adige che si dedica alla coltivazione di frutta e verdura applicando le regole dell´agricoltura biologica.  La consegna a domicilio e il rapporto diretto tra produttore e consumatore sono il punto di forza di Bioexpress che presta particolare attenzione alla produzione locale nel rispetto delle caratteristiche di stagionalità.  Si possono scegliere frutta e verdura di stagione da inserire nella cassetta regalo tra tutti quelli indicati nel listino Bioexpress. Inoltre e’ possibile aggiungere altri prodotti tra cui tisane, marmellate, cereali, pasta, legumi, succhi di frutta, pane, formaggi e tanto altro ancora.
Visita il sito www.bioexpress.it e scopri tutte le possibilità per creare un regalo originale, buono e naturale. 

sabato 3 dicembre 2016

Leucocitosi digestiva: un motivo per mangiare crudo?


L’alimentazione è da sempre al centro della discussione: biologi, scienziati, nutrizionisti ma anche opinionisti si confrontano su questo tema. Riusciremo mai a capire chi ha ragione? 
Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei. Parafrasando un proverbio conosciuto da tutti, non c’è incipit migliore per questo articolo, una riflessione condivisa, con l’obiettivo di cercare di capire qualcosa di più riguardo l’alimentazione e l’impatto che può avere sul nostro generale stato di benessere.
In Italia siamo un pò tutti allenatori il lunedì ed ora siamo tutti chef: i programmi di cucina si moltiplicano come funghi. E sempre di più vediamo affacciarsi ricette vegetariane, vegane e perfino crudiste.
E proprio il mondo del mangiare vegetale e crudo ci porta a questa riflessione, perché parte da concetti di base così tanto diversi rispetto a quelli della cucina tradizionale italiana, che immediatamente sembrano assurdi. Ma deve pur esserci un motivo se esistono delle realtà come gli ecommerce legati al mondo del crudismo, balzano sempre di più alla ribalta nelle ricerche Google e se questi cibi sono entrati a far parte, appunto, di una cultura alimentare votata al piacere godereccio come quella italiana.
Abbiamo deciso di informarci un po’, di indagare quali sono le motivazioni alla base del vegan crudismo. Partiamo dalla più leggera, ma comunque interessante per noi che, ribadiamolo, amiamo il gusto sopra ogni cosa.
Si dice che i cibi crudi, naturali, biologici, non sottoposti a lavorazioni siano più buoni.
Ed in effetti, avendo toccato con mano, anzi gustato con bocca, possiamo dire che è vero. La bontà è comunque un dato opinabile; di certo hanno un sapore diverso, quello che effettivamente la natura ha dato loro, non inquinato da passaggi chimici vari ed eventuali. Quanto meno, vale la pena fare una prova!
L’idea del cibo come piacere, va di pari passo a quella dell’alimento come aiuto nella costruzione del proprio benessere quotidiano. E qui si innesta il filone di riflessione forse più importante, quello che da motivazioni strettamente collegate alla salute. 

Ognuno poi farà i suoi approfondimenti: questo non è un articolo divulgativo, ma al contrario è il punto di partenza per la creazione di dubbi e la conseguente ricerca delle risposte.
Leucocitosi digestiva: ne hai mai sentito parlare? Sarà una delle prime “parole” che incontrerai se inizierai questo viaggio all’interno della scelta vegana e crudista. 

Facciamo un passo indietro: chi sono i crudisti? Delle persone assolutamente normali, che non appartengono a una setta stile Scientology, ma che hanno deciso che il loro star bene passa anche dal mangiare solo prodotti vegetali, crudi per almeno il 70-80% del totale. 
Crudo, significa che qualsiasi processo che riguardi il cibo deve avvenire al di sotto dei 42° di temperatura. 
Ecco, vedo già sulla tua faccia quel punto interrogativo: perché? Perché, si sostiene, cuocere i cibi ne altera le proprietà naturali andando ad agire in maniera negativa sugli attivi e può contribuire a creare problemi alla salute. Uno tra questi è proprio la leucocitosi digestiva. 
Gli studi che hanno preso in esame questa problematica, hanno ad oggetto lo studio delle variazioni quantitative e qualitative dei globuli bianchi del sangue prima e dopo aver mangiato. Se il pasto è composto da cibi crudi, non si registra alcun tipo di variazione. Se invece si è ingerito qualcosa di cotto, allora si verificherà un aumento dei globuli bianchi. 
Perché? Saprai molto probabilmente che l’aumento di globuli bianchi e leucociti è legato ad un’infiammazione: il corpo percepisce che c’è qualcosa che non va e dunque si prepara alla battaglia, schierando le truppe difensive. Questo significa, secondo una certa corrente di pensiero, che il cibo cotto viene riconosciuto dal corpo come una minaccia, come qualcosa da cui appunto difendersi. 
Lo studio della leucocitosi digestiva non è qualcosa di recente, ma radicato nella storia, a testimonianza del fatto che da sempre il legame alimentazione-benessere sia stato importante per l’uomo: le prime ricerche in merito sono datate addirittura 1846.
In questa sede come detto non vogliamo sancire la superiorità di un regime alimentare basato sui cibi vegetali e crudi rispetto agli altri, ma al contrario dare il là alla ricerca e approfondimento. 



Ecco perché la spiegazione della leucocitosi digestiva è semplice comprensione ed immediata.

Se vuoi continuare nell’approfondimento, a questi due link puoi trovare già maggiori informazioni http://www.leucociti.it/il-fenomeno-della-leucocitosi-digestiva/ https://www.cibocrudo.com/articolo-cibo-crudo/157/cibo-cotto-cibo-morto-la-cottura-distrugge-le-propriet-curative-dei-cibi.html.

Se vuoi ancora scendere più nel particolare, questo è uno studio davvero completo http://www.igienenaturale.it/Leucocitosi%201936.pdf






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