Kucina di Kiara
  • Home
  • Su di me
  • Party recipes
  • Mediakit
  • Dosario
  • collaborazioni


Questo post che state per leggere è uno dei tanti, stile “gnocchi di patate”, ossia, se adorate le ricette superipercomplicate, quella che state per leggere non fa per voi! ;-)
Se invece andate matti per le cose semplici, buone, che sanno di casa, che vi ricordano la vostra infanzia, quando guardavate la mamma o la nonna mentre impastava… ecco, questa crostata fa per voi. E’ una banalissima crostata di pasta frolla con la marmellata di pesche che ho in dispensa, postata qualche tempo fa.
P.S. – Ziopiero, se avessi pubblicato il tuo video qualche giorno prima, la mia bocca avrebbe risparmiato un bel po’ di parolacce mentre stendevo la mia frolla…. Ahahahahaha.

Ingredienti:

300 gr di farina
150 gr di burro
150 gr di zucchero
3 tuorli
la scorza grattugiata di un limone
½ bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
marmellata di pesche

Procedimento:

Intridere la farina con il burro fatto a tocchetti, aggiungere lo zucchero, il pizzico di sale, il lievito, i tuorli e la scorza del limone grattugiata. Lavorarla velocemente a mano, formare una palla e metterla a riposare in frigo. Io, generalmente, preparo sempre la frolla il giorno prima.
Stendere quasi 2/3 della torta in una teglia, spalmare il fondo di marmellata e ricoprire di striscioline incrociate formate con la pasta rimanente.
Infornare a 180° per 30’.


Se vi aspettate di leggere una ricetta di gnocchi realizzati con qualche particolare connubio di farine, fermatevi qui e cambiate blog. La ricetta che propongo è la più classica delle classiche per la preparazione degli gnocchi di patate, tratta dalla pagina 117 de “La Cucina Italiana” di ottobre 2010, su consiglio dello chef Walter Pedrazzi.

Riporto di seguito quanto scritto sulla rivista:

Le patate devono essere di pasta compatta e farinosa e non novelle (io ho usato delle patate di montagna che porta a casa mio fratello quando va in vacanza sul Monte Asiago): per 6 porzioni ne servono kg 1. Lessarle per circa 40’ (se di grandezza media) e pelarle quando sono ancora calde. Passare le patate allo schiacciapatate, unire gr 250 di farina, sale e, volendo, poca noce moscata. Lavorare rapidamente farina e patate sino ad ottenere un impasto omogeneo, ma senza esagerare perché gli gnocchi potrebbero diventare gommosi. Tenendo sempre ben infarinato il piano di lavoro, dividere l’impasto in 6 parti che andranno stese formando altrettanti cordoni di un paio di centimetri di diametro. Tagliare i cordoni a pezzetti per formare gli gnocchi. Pressare gli gnocchi con il dito pollice sui rebbi della forchetta per rigarli: questo passaggio permetterà di trattenere meglio i sughi lisci e oleosi come pomodoro, pesto, burro e salvia. Per condimenti più corposi si possono anche tenere lisci senza rigarli. Lessare gli gnocchi in abbondante acqua bollente e salata. Appena salgono in superficie scolarli con una schiumarola e porli in una terrina per condirli. Oppure, per conservarli due o tre giorni in frigorifero, immergerli in acqua fredda, poi scolarli freddi e ungerli leggermente. Per la conservazione degli gnocchi nel congelatore (6-8 settimane), allinearli crudi in un vassoio e farli congelare per un’ora, quindi riporli in un sacchetto per la conservazione in freezer. Successivamente si procederà come se fossero freschi immergendoli cioè in acqua bollente, salata, senza farli prima scongelare.


Oggi è un giorno speciale per il mio dolce amore… compie gli anni: 30 anni! Data fatidica… si dice che dopo i trent’anni uno mette la testa a posto… fortunatamente non è il caso di Ale, lui la testa ce l’ha già sulle spalle! E mercoledì, 13 ottobre, è la volta del mio babbo, che di anni ne compie ben 76… auguri Mario!!! Per un occasione così speciale dovevo pensare ad una torta speciale! Purtroppo non sono ancora in grado di preparare quelle splendide torte zuccherose, col marzapane, che vedo nei vari foodblog e allora l’idea è venuta sfogliando l’ultimo numero di ottobre de “La Cucina Italiana”: Torta di frolla e biscotto al cioccolato e pere; sotto al titolo la scritta: per esperti (???)… aiuto… la leggo, la rileggo, la straleggo, la imparo quasi a memoria quasi fosse una poesia di Leopardi e alla fine mi decido: ce la posso fare! E diciamo che si, ce l’ho fatta! Non sarà bella come quella della rivista ma buona si! Erano tutti contenti! L’unica mia variante è stata omettere il Calvados, che non piace a nessuno, e utilizzare una teglia dal diametro di 26 cm anziché 22 (quindi il tutto è risultato “più basso”).

Ingredienti per 12:

Pasta frolla: gr 130 farina, gr 80 burro, gr 50 zucchero a velo, 2 tuorli, mezza bustina di vanillina, scorza grattugiata di limone, sale.

Crema al cioccolato: gr 300 latte, gr 90 zucchero, gr 80 cioccolato fondente, gr 50 panna fresca, gr 15 farina, 3 tuorli, 3 chicchi di caffè (che io non ho messo perché non li avevo e non mi sembrava il caso di comprarne un pacco intero per soli 3 chicchi…), mezzo baccello di vaniglia, sale.

Pasta biscotto: gr 75 farina 00 più un po’, gr 75 zucchero, gr 25 farina di mandorle, 2 uova, burro, sale.

Per completare: 3 pere gr. 230 cad., gr 300 panna fresca, Calvados gr. 50, burro, zucchero (io di canna), zucchero a velo, cacao.

Procedimento:

Pasta frolla: lavorate gli ingredienti e lasciate riposare l’impasto per 15’. Stendetelo in un disco (diam. cm 22 ma io 26), poggiatelo su una teglia coperta con carta da forno, bucherellatelo e inforna telo a 180° per circa 15 min.

Crema al cioccolato: scaldate il latte con la panna, gr 45 di zucchero, i chicci di caffè (che io non ho messo) e la vaniglia. Al bollore versa telo, filtrando, sui tuorli battuti con lo zucchero rimasto, un pizzico di sale, la farina e il cioccolato a pezzi. Riportate sul fuoco e cuocete per circa 3’ dalla ripresa del bollore.

Pasta biscotto: montate le uova con lo zucchero e un pizzico di sale per circa 12’, poi unite le farine e amalgamate. Imburrate una teglia e copritela con carta da forno imburrata e infarinata; poggiatevi un anello (diam. cm. 22 io 26) imburrato e infarinato e versatevi il composto. Infornate a 180° per 12’ e fate raffreddare.

Per completare: spuntate le pere dividendole quasi a metà, sbucciate le punte e tagliatele a dadini, rosolatele un minuto in una noce di burro color nocciola poi mettetele a marinare nel Calvados. Tagliate a fettine sottili le basi delle pere e disponetele sovrapposte “a mazzo di carte” su una teglia coperta di carta da forno; spolverizzate di zucchero (io di canna) e caramellatele sotto il grill. Spalmate la crema sul disco di frolla, poi distribuitevi le pere, sgocciolate; coprite con il disco di pasta biscotto e bagnatelo con il Calvados delle pere. Montate la panna e con una tasca da pasticciere guarnite la torta; completate con le fettine di pera caramellate e spolverizzate con cacao e zucchero a velo.


Il freddo sta arrivando, uffi, uffi, uffi! Non mi piace l’autunno e nemmeno l’inverno! Ma purtroppo è una ruota che gira, ogni anno, a sancire il tempo che passa, gli anni che se ne vanno… nonostante il clima, l’orto di papà Mario continua a dare i suoi frutti; anche se in quantità minore, le zucchine ci sono ancora! E allora perché non utilizzarle, questa volta, per una bella torta salata? Generalmente, accompagnate dallo speck, le utilizzo come condimento di una pasta fredda estiva; ma come accennato pocanzi, le temperature stanno scendendo, quindi meglio qualcosa di caldo o tiepido per i nostri pancini….

Ingredienti "a occhio":

1 rotolo di pasta sfoglia surgelata (io rotonda)
2 grosse zucchine (io trombetta)
1 fetta spessa di speck tagliata a listarelle
1 scalogno
grana grattugiato
3 uova
2,5 dl di panna
qualche sottiletta
sale
pepe
olio extra vergine di oliva

Stendete la pasta a disco e adagiatela in una tortiera, precedentemente coperta da carta forno. Bucherellare il fondo. Tagliate a rondelle le zucchine e fatele saltare in una padella con olio e scalogno tritato. Aggiungetevi lo speck e regolare di sale e pepe. In una ciotola sbattere le uova con la panna, il grana grattugiato e un pizzico di sale e pepe. Distribuite le zucchine e lo speck sulla superficie della sfoglia. Versate sopra il composto di panna e uova e qualche sottiletta o formaggio a pasta dura se volete...Infornate a 180° per una ventina di minuti... Buon appetito!




La Gianna ha colpito ancora… ha fatto nuovamente i ravioli! Evviva! E tutti noi, pronti lì a preparare il pancino come si deve… certe prelibatezze vanno accolte come si deve! Questa volta, il ripieno, ha lasciato spazio al radicchio che si è incontrato con lo speck e la ricotta. Non vi dico che bontà… no, non ve lo dico, dovete assolutissimamente provare a farli… io ho la fortuna di avere Giannina che li fa al posto mio! Secondo me si è presa bene anche lei con questa storia del blog! Non è MAI successo che facesse due tipi diversi di ravioli nel giro di una decina di giorni! Lei non me lo dice, ma è lusingata all’idea che io metta le sue ricette su internet; poi lei è una che quando si mette a far ravioli, ne “sforna” circa 300 per volta! Per questo dico che è strano… e a noi figli tocca l’arduo compito di mangiarli…. Ahahahahahaha!

Per questo ripieno, in una pentola con un trito di cipolla e un cucchiaio d’olio, ha fatto saltare il radicchio tagliato grossolanamente (non chiedetemi “quanto” radicchio, forse una testa, non so di preciso… lei risponde “un po’”), al quale poi ha aggiunto una bella fetta di speck spessa 4/5 mm, tagliata anch’essa in modo grossolano. Una volta cotto il tutto, l’ha lasciato raffreddare, per poi sminuzzarlo con la mezzaluna su di un tagliere. Questo ripieno l’ha spostato in una ciotola, ha aggiunto una vaschetta di ricotta da 250 gr, un uovo, un bel cucchiaio abbondante di grana grattugiato, sale, pepe, mescolato per bene e riposto sulla pasta fresca dove è andata a formare i singoli ravioli.

Dalla foto, vedete che sono ancora crudi…non ho ancora studiato il condimento! Per ora sono nel freezer. Se avete suggerimenti che vanno al di là del classico burro e salvia, o burro chiarificato, sono qui che aspetto! ;-D


Ho fatto i bignè… non ci credevo nemmeno io, ma alla fine li ho fatti! Come successo per le merighe, avevo qualche perplessità nella preparazione di questi dolci, le mie solite “seghe mentali”… ce la farò? Non sono troppo difficili per me? Ecc… ecc… invece devo incidermi nella mente a caratteri cubitali che niente è impossibile, basta volerlo! Certo, essendo i primi che faccio, sono un po’ bruttini a vedersi, ma il sapore, quello si…è uguale ai bignè che compri in pasticceria! Quindi una bella soddisfazione…

Ingredienti (per circa 40 bignè):


4 uova
100 gr di burro
150 gr di farina
10 gr di zucchero
sale

Portate a bollore, in un tegame, 2,5 dl di acqua con il burro tagliato a pezzetti, lo zucchero e un pizzico di sale. Levate dal fuoco, unite la farina setacciata e rimettete a cuocere, mescolando, fino a quando il composto tende a staccarsi dalle pareti. Lasciate intiepidire e incorporate le uova, uno alla volta, solo dopo che il precedente è stato assorbito. Inserite l’impasto in una tasca da pasticciere con bocchetta liscia (oppure aiutandosi con un cucchiaino) e formate tanti mucchietti rotondi distanziati su una placca foderata con carta forno. Infornate a 200°C e fate cuocere i bignè per 20 minuti (a me ne sono bastati 15’). Levateli e lascia teli raffreddare. Preparate una crema pasticcera:

2 tuorli
50 gr di zucchero
15 gr di farina
2,5 dl di latte
vaniglia o buccia di limone grattugiata

In una casseruola lavorate i tuorli con lo zucchero, usando il cucchiaio di legno. Aggiungete a poco a poco la farina, senza smettere di mescolare, finchè il composto risulta amalgamato. Versate poco per volta, e sempre girando, il latte bollente in cui avete messo un po’ di vaniglia oppure un po’ di buccia di limone grattugiata (per me quest’ultima). Ponete sul fuoco, continuate a mescolare, fate sobbollire per 3-4’. Lasciate intiepidire e con una siringa da pasticcere farcite i bignè con la crema.


Come ho scritto anche sulla mia pagina di Facebook: “Avere a cena le tue più care amiche… non ha prezzo!” Si, ogni tanto ci vuole una bella chiaccherata come si deve tra donne, senza l’ombra di uomo che s’intrometta! Approfittando del fatto che Ale era fuori casa per una partita di calcio, ho invitato Paola e Sonia a cena… quando c’è sintonia, il tempo vola; ti accorgi che fai tardi solo quando rientra lui! ;-D ... E allora tutte a nanna, ognuna a casa sua, con la promessa di rivedersi al più presto (vero Sonia?). Per l’occasione, ho estratto dal freezer la mia bella pirofila di crespelle ricotta e spinaci, accompagnata da una torta salata, la cui ricetta mi è stata passata dalla mia cognatina Elisa che, in fatto di cucina, la sa lunga.

PS - Ah, dimenticavo, scusate, ma questa volta le foto non sono una bellezza... ero di fretta, arrivavano le mie amiche! ;-)

Ingredienti per la pasta briseè al rosmarino:

300 gr di farina
150 gr di burro
rosmarino tritato
sale
75 gr di acqua

Ingredienti per la farcitura:

200 gr di funghi champignon
200 gr di taleggio
150 gr di prosciutto crudo
olio di oliva
cipolla
aglio
sale
pepe
prezzemolo

Preparare la pasta briseè: impastare la farina con il burro freddo a dadini e intridere il composto ottenuto con l’acqua e il sale, lavorando il tutto velocemente; far riposare la pasta in frigorifero per almeno un’ora. Soffriggere in un tegame la cipolla tritata e l’aglio, aggiungere i funghi tagliati a listarelle, il prezzemolo e aggiustare di sale e pepe. Una volta trascorso il tempo necessario per far riposare la pasta, rivestire uno stampo da crostate dal diam. di 26 cm., precedentemente imburrato e infarinato; bucherellare il fondo della pasta; far cuocere a 180° per 25/30 minuti, ricoprendo il guscio di fagiolini secchi o appositi pesi. Sfornare e farcire subito con il taleggio tagliato a tocchetti, sopra mettervi i funghi e da ultimo il prosciutto crudo. E’ squisita! Forse in assoluto la mia torta salata preferita. Brava Elisa!
Post più recenti Post più vecchi Home page

About me

About me

SUBSCRIBE & FOLLOW

I PIù LETTI

  • Millefoglie di zucchine gialle con mozzarella e prosciutto
  • Torta di pesche al cucchiaio
  • Spaghetti con salsa moresca e succo di carota
  • Il mio primo CONTEST “SWEETBIRTHDAY”
  • Salsa di pomodoro fatta in casa

Categorie

ad Agosto Albicocche Albumi Alici Amaretti ananas Anguria Antipasti aprile Arancia Aringhe Asparagi Avena Avocado Baccalà Banane Barbabietole Bietole birra Biscotti blog bottarga Broccoli Cacao CacoMela Caffè Carciofi Cardamomo Carote Castagne Cavoletti Bruxelles Cavolfiore Cavolo cappuccio rosso Cavolo nero Ceci Cetrioli ciliegie Cime di rapa Cioccolato cipolle clementine Cocco Cocotte Colazione Concorsi Conserve Contorni Cozze Crauti Crostate Crudismo Cucina internazionale Cucina Lombarda Cucina Regionale curcuma curry Datteri Daycon Dessert dicembre Dolci drink Eventi Fagioli Fagiolini Farro Fave febbraio Fichi Finger Food Finocchi Fiori Formaggi Fragole Frangipane Friggitelli Frutti di bosco Funghi Gamberi Gelato gennaio ginepro giugno Gnocchi Granchio Indivia Insalate Lamponi Latte Lavanda Lenticchie Lievitati light Limone low-carb luglio maggio Mandorle mango Maracuja Marzo Mascarpone Matcha melagrana Melanzane Mele Melone Menta Merenda Mirtilli More Nocciole Noci novembre Nutella olive Ortiche Orzo ottobre Pancetta Pane Paprica Pasta di salame Pasta fredda Pasta fresca Patate Peperoni Pere Pesce Pesche Piatti unici Piselli Pistacchio Pizze e Focacce Polenta Pollo Pomodoro Pompelmo porri Porro Preparazioni base Primi piatti Prosciutto prugne Quinto quarto Rabarbaro Radicchio Ravanelli Ribes Ricette per bambini Ricotta Riso Riso freddo Riso soffiato Risotti Rucola Salmone salse Salsiccia Sambuco Secondi piatti Sedano Sedano rapa Semi di chia Semi di papavero Semi di zucca Semi vari Sesamo settembre Sfizi Sgombro speck Spinaci Street Food Tacchino Taccole Tartufo Tea Tonno Topinambur Torte Torte salate Uova Uva Varie Vegetariano e Vegano verza Vongole yogurt Zafferano Zenzero Zucca Zucchine Zuppe e Vellutate
Powered by Blogger.

L'autore di questo blog non utilizza cookie di profilazione, né  risponde di  quelli eventualmente  installati da terze parti ai quali  non ha accesso. Ai sensi del punto 2 del provvedimento del Garante della  privacy "Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e  l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie" - 8 maggio 2014  [3118884] Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014. Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere   periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità  dei  materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un   prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.<div>Tutti i   diritti relativi a fotografie e immagini presenti su questo blog, sono   di mia esclusiva proprietà (Chiara Rozza) e non è autorizzato l'utilizzo   di alcuna foto  in siti o in spazi non espressamente autorizzati da  me.

Mi chiamo Chiara, ho 44 anni e ho aperto questo blog di cucina nel 2010, con la
speranza di rendermi utile a chi, come me, non sapeva cucinare nemmeno un uovo.
Mi sono "costruita" da sola, con tenacia e curiosità, ma i consigli e l'esperienza di mia madre mi hanno aiutata in maniera decisiva.
Il mio background di esperienze professionali e personali mi ha portato a creare una mia modalità con la quale divulgare l'importanza del cibo, sotto ogni suo aspetto.

Cerca nel blog

Archivio

  • ▼  2026 (7)
    • ▼  aprile (1)
      • Crostata semi-integrale con ripieno di pere, noci ...
    • ►  marzo (2)
    • ►  febbraio (2)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2025 (33)
    • ►  dicembre (3)
    • ►  novembre (2)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (3)
    • ►  luglio (3)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (4)
    • ►  aprile (4)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (2)
    • ►  gennaio (3)
  • ►  2024 (33)
    • ►  dicembre (3)
    • ►  novembre (2)
    • ►  ottobre (3)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (3)
    • ►  luglio (4)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (3)
    • ►  aprile (3)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2023 (59)
    • ►  dicembre (4)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (6)
    • ►  settembre (5)
    • ►  agosto (4)
    • ►  luglio (5)
    • ►  giugno (5)
    • ►  maggio (5)
    • ►  aprile (4)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (4)
    • ►  gennaio (6)
  • ►  2022 (73)
    • ►  dicembre (6)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (5)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (5)
    • ►  luglio (5)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (7)
    • ►  gennaio (8)
  • ►  2021 (89)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (7)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (6)
    • ►  luglio (7)
    • ►  giugno (8)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (8)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (7)
    • ►  gennaio (9)
  • ►  2020 (104)
    • ►  dicembre (9)
    • ►  novembre (9)
    • ►  ottobre (9)
    • ►  settembre (8)
    • ►  agosto (8)
    • ►  luglio (10)
    • ►  giugno (10)
    • ►  maggio (9)
    • ►  aprile (9)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (8)
    • ►  gennaio (7)
  • ►  2019 (87)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (7)
    • ►  agosto (6)
    • ►  luglio (8)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (7)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (6)
    • ►  gennaio (7)
  • ►  2018 (83)
    • ►  dicembre (7)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (7)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (6)
    • ►  luglio (7)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (7)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (6)
    • ►  gennaio (9)
  • ►  2017 (89)
    • ►  dicembre (6)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (8)
    • ►  agosto (5)
    • ►  luglio (7)
    • ►  giugno (8)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (8)
    • ►  febbraio (8)
    • ►  gennaio (10)
  • ►  2016 (146)
    • ►  dicembre (9)
    • ►  novembre (11)
    • ►  ottobre (12)
    • ►  settembre (13)
    • ►  agosto (13)
    • ►  luglio (15)
    • ►  giugno (15)
    • ►  maggio (14)
    • ►  aprile (12)
    • ►  marzo (13)
    • ►  febbraio (10)
    • ►  gennaio (9)
  • ►  2015 (116)
    • ►  dicembre (10)
    • ►  novembre (9)
    • ►  ottobre (11)
    • ►  settembre (11)
    • ►  agosto (7)
    • ►  luglio (8)
    • ►  giugno (10)
    • ►  maggio (8)
    • ►  aprile (9)
    • ►  marzo (12)
    • ►  febbraio (10)
    • ►  gennaio (11)
  • ►  2014 (82)
    • ►  dicembre (9)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (8)
    • ►  settembre (7)
    • ►  agosto (5)
    • ►  luglio (9)
    • ►  giugno (6)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (4)
    • ►  marzo (6)
    • ►  febbraio (5)
    • ►  gennaio (8)
  • ►  2013 (73)
    • ►  dicembre (5)
    • ►  novembre (8)
    • ►  ottobre (5)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (7)
    • ►  luglio (5)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (6)
    • ►  aprile (5)
    • ►  marzo (5)
    • ►  febbraio (8)
    • ►  gennaio (6)
  • ►  2012 (94)
    • ►  dicembre (5)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (9)
    • ►  settembre (7)
    • ►  agosto (7)
    • ►  luglio (7)
    • ►  giugno (9)
    • ►  maggio (7)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (11)
    • ►  febbraio (7)
    • ►  gennaio (13)
  • ►  2011 (116)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (11)
    • ►  ottobre (7)
    • ►  settembre (9)
    • ►  agosto (8)
    • ►  luglio (10)
    • ►  giugno (13)
    • ►  maggio (11)
    • ►  aprile (9)
    • ►  marzo (10)
    • ►  febbraio (9)
    • ►  gennaio (11)
  • ►  2010 (61)
    • ►  dicembre (8)
    • ►  novembre (12)
    • ►  ottobre (13)
    • ►  settembre (12)
    • ►  agosto (8)
    • ►  luglio (8)

kucinadikiara

Login | Privacy & cookies | Graphics Sara Bardelli

Copyright © Kucina di Kiara. Designed by OddThemes