Spongada Camuna, dolce tipico pasquale di Breno

Piatti, tazze e tovagliette Green Gate

Per questa uscita di aprile, con i membri dell’Italia nel piatto, abbiamo pensato di proporvi piatti tipici di Pasqua e Pasquetta. Per la Lombardia, oltre alla classica Colomba Pasquale proposta lo scorso anno, ho pensato di farvi conoscere ancora un dolce, la Spongada, ovvero una focaccia dolce, preparazione tradizionale della cucina della Valcamonica.
Questa delizia necessita di quasi 24 ore di lievitazione, ma credetemi, ne vale la pena. L'aspetto è quello di una piccola pagnotta cosparsa di zucchero. Questo prodotto da forno è tipico del periodo pasquale, ma ormai viene preparata e consumata anche in altri periodi dell'anno.
La preparazione del dolce segue una ricetta che può presentare variazioni nelle proporzioni degli ingredienti a seconda delle tradizioni dei singoli borghi camuni.
Il termine spongada compare già nel vocabolario Bresciano-Italiano del Melchiori del 1817, e viene definita: "Focaccia, schiacciata, berlingotto".

Ingredienti:
500 g di farina (250 g di manitoba e 250 g di farina "00")
50 g di lievito di birra fresco (2 panetti)
4 tuorli d'uovo
150 g di zucchero
100 g di burro
1 cucchiaini di sale fino
175 ml di latte

Fate sciogliere il lievito nel latte tiepido e unitelo al burro fuso intiepidito, e al sale.
In una ciotola lavorate i tuorli con lo zucchero e, una volta spumosi, aggiungete il latte con il burro e la farina.
Lavorare bene l'impasto con un cucchiaio di legno quindi mettetelo in una ciotola capiente, copritelo con un canovaccio e una coperta, e lasciatelo riposare per 18 ore. Ogni tanto, mischiate l'impasto e ricoprite.
Trascorse le 18 ore potete finalmente preparare i panetti delle focacce. Io li faccio più o meno grandi quanto delle palle di neve. Quindi praticate un taglio a croce sulla superficie e, dopo averle ricoperte nuovamente, fatele riposare per altre 4-5 ore.
Finalmente non resta che spennellarle e cuocerle! Le focacce si possono ricoprire in vari modi: albume montato a neve e zucchero, latte e sopra zucchero, o un filo di marmellata e granella di zucchero. Potete anche scegliere di non ricoprirle e accontentarvi di una semplice spolverata di zucchero a velo dopo la cottura.

Io ne ho spennellate una parte con latte e zucchero e un'altra parte con marmellata di mirtilli (per me Fiordifrutta Rigoni di Asiago) e granella di zucchero. Sentirete che bontà!

Dovrete fare più infornate lasciando le focacce distanziate bene l'una dall'altra, perché tendono a gonfiarsi in cottura.
Infornate a 180° per 20 minuti circa lasciando sempre un pentolino d'acqua sul fondo del forno per creare umidità.






E ora un salto nelle altre regioni d'Italia:


 
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8 commenti

elena
wow che focaccine, sono ideali per la colazione pasquale!!! e che belle le foto con i fiori di pesco!
Rosy
Non conoscevo questo dolce,grazie mille per la bellissima ricetta!:)).
L'aspetto di queste focacce dolci e' meravigliosamente invitante e goloso,non immagini quanto le vorrei assaggiare,grazie mille per la condivisione:)).
Un bacione e buona domenica:)).
Rosy
Donaflor
che belle queste focaccelle pasquali e sicuramente ottime, le lunghe lievitazioni danno sempre soddisfazioni!
un abbraccio
Elisa Di Rienzo
che buone che devono essere!!!!!!!!
e che soddisfazione che danno questi dolci!
ciao
My Little Space
Have never seen this kind of serving before. Must be yummy ! Slurppp....
Have a great week ahead.
Blessings, Kristy
Un'arbanella di basilico
Ciao Chiara di questo dolce mi hanno parlato i miei genitori che sono stati per un paio d'anni in vacanza in ValCamonica. Mi fa piacere avere la ricetta, un abbraccio :)
2 Amiche in Cucina
semplici, ma buonissime, con la confettura poi devono essere una delizia.

Un bacio

Miria

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